Focusrite VRM box: lo studio in scatola

Focusrite VRM boxEnnesimo gadget tecnologico o utile strumento di lavoro? Scopriamo i pro e i contro di questo apparecchietto. Focusrite VRM box è una piccola scheda audio con un software che ricrea, mediante la tecnica della convoluzione, l’ascolto di alcuni modelli di diffusori all’interno di uno spazio fisico ben definito come dimensioni e riflessioni interne.
a cura di cubaser

Viviamo ormai in un modo virtuale, i musicisti vFocusrite VRM boxirtuali sono già stat inventati da tempo, al fonico virtuale ci stanno sicuramente lavorando, per adesso ci accontentiamo della control room virtuale. Diversi produttori hanno già immesso sul mercato software che consentono di emulare diversi tipi di sistemi di ascolto in una control room tradizionale, ma Focusrite si propone di abolire direttamente la control room: Focusrite VRM box si rivolge infatti a tutto coloro che non possiedono monitor dedicati, o non possiedono ambienti acusticamente trattati, o semplicemente si trovano a dover completare un missaggio in condizioni di emergenza (o possiedono vicini che si arrabbiano per il troppo rumore, il caso non è proprio infrequente!).

VRM box è una piccola scheda audio con un software che ricrea, mediante la tecnica della convoluzione, l’ascolto di alcuni modelli di diffusori (non necessariamente di tipo stellare, sono presenti anche le cassettine Creative da pc!) all’interno di uno spazio fisico ben definito come dimensioni e riflessioni interne.

Eseguire un missaggio completamente in cuffia può avere vantaggi e svantaggi, il maggiore dei quali è la difficoltà a mantenere un corretto bilanciamento delle frequenze, a causa della risposta in frequenza delle cuffie stesse, della mancanza dell’ambiente circostante e dalla anormale vicinanza delle sorgenti sonore alle orecchie stesse; VRM box pone quindi l’emulazione di alcuni sistemi di speaker all’interno di alcuni ambienti di dimensioni definite, simulando anche la riverberazione dell’ambiente. Ad esempio, la condizione ?living room? prevede un ambiente di m. 5,48 x 4.66 x 2,79, con un tempo di riverbero di 0,36 s.

L’oggetto

Nonostante le dimensioni ridotte, lo scatolino è piacevolmente pesante e la jog wheel, unico comando disponibile, è precisa. Uniche connessioni disponibili, a parte la porta USB, un’uscita per le cuffie, con un jack standard da ¼, e un ingresso SPDIF mediante il quale VRM box può essere collegata ad un’altra scheda audio o ad un processore forniti di connessione SPDIF anch’essi; in questo modo (purchè alimentata) la VRM box può essere aggiunta ad uno studio preesistente come alternativa agli speakers, o essere usata con la nostra scheda audio preferita.

Focusrite VRM box

Focusrite VRM box Fig 2

 

Il pannello di controllo della scheda prevede 3 ambienti possibili, Professional Studio (nomen omen), Living Room, il nostro soggiorno di casa, e Bedroom, la situazione classica di molti di noi che hanno il proprio ?studio? in camera da letto!

In questi ambienti possono essere collocati virtualmente diversi modelli di speakers, dalle classiche NS 10 yamaha, alle Genelec 1031, KRK RP6, Auratone 5C e altri, senza dimenticarsi di emulazioni più atipiche, come le Creative, o impianti stereo domestici, e perfino una TV LCD. Per ogni tipologia di speaker sono indicate le caratteristiche, il posizionamento e le dimensioni dell’ambiente.

Ecco per esempio, le buone vecchie NS 10, in versione Professional studio

Focusrite VRM box

Focusrite VRM box Fig 3

 

ed ecco le specifiche relative

Focusrite VRM box

Focusrite VRM box Fig 4

 

Per far capire un po’come lavora VRM box, ho preso un pezzettino di un brano di Pat Metheny, che secondo il mio parere è sempre curatissimo nei suoni e nei missaggi, e l’ho rimandato attraverso alcune simulazioni, riregistrandolo dall’uscita cuffie; l’esempio comincia sempre flat, poi, in alcuni  punti ben intuibili, ho effettuato la commutazione utilizzando il tastino verde posto all’interno dell’icona VRM nel pannello di controllo, che consente appunto la commutazione tra l’ascolto emulato e l’ascolto normale.

Per la prova ho scelto le immancabili NS 10 e le Genelec nello Studio Professional, lo stereo e le cassettine da pc in camera da letto, e la TV e lo stereo in soggiorno

Lascio alle vostre orecchie il giudizio; da parte mia alcune impressioni.

Sorge immediatamente un interrogativo: a prescindere dalla bontà delle emulazioni, il risultato dovrà essere sicuramente diverso a seconda del tipo di cuffie impiegate! (anche questa cosa, però, può essere vista come un pregio, la musica al giorno d’oggi è ascoltata in grandissima percentuale su cuffiette da pochi soldi). Si tratta di intendersi: se quello che cerchiamo è la riproduzione perfetta di un ambiente e/o di un determinato modello di speaker, sicuramente il risultato non farà per nulla gridare al miracolo; se invece vediamo la cosa da un altro punto di vista, il discorso può cambiare. Al primo impatto, sono rimasto sconcertato e la mia reazione è stata di smontare il tutto e riporlo nella confezione per archiviare l’intera faccenda come una perdita di tempo, ma poi mi sono reso conto che lo scopo non è quello di comprarsi una coppia di Quested ad un ventesimo del costo, e nemmeno di ?sentire bene? in cuffia. Attraverso l’uso delle varie emulazioni si riesce comunque a creare una condizione meno artificiosa in un missaggio in cuffia; soprattutto sono interessanti le emulazioni non tradizionali, e comunque è molto utile la possibilità di poterne cambiare parecchie. Per quello che ne penso, se alla VRM box aggiungiamo un buon paio di cuffie, ci troviamo nella condizione di poter fare un lavoro almeno decente, in condizioni difficili o impossibili nel caso di ambienti  inidonei o di  diffusori scarsi; molto utile, inoltre, la possibilità di ascoltare situazioni molto diverse (le cassettine da PC).

VRM box, comunque, è a tutti gli effetti una piccola scheda audio 24 bit/48 Khz, dotata di drivers a bassa latenza, e può tranquillamente essere usata come tale, a prescindere dalle emulazioni; funziona in ambiente Windows (XP SP3, vista, W7 a 32 e 64 bit) e OS X 10.5 e 10.6.

Per ulteriori informazioni

Buoni Mix Virtuali a tutti! 🙂

 

Cubaser è Valerio Nigrelli, inizia prestissimo a farsi le ossa nei service audio scaricando furgoni di attrezzature.

Appassionato di home recording lavora nel campo ormai da circa 20 anni. Dal giugno del 2005 ha raggiunto col nickname cubaser (visto il suo sviscerato amore per questo software) la comunità dei forum di cubase.it.

È docente certificato Steinberg

Potete scrivergli su valerionigrelli@cubase.it
Potete navigare fino al suo sito www.valerionigrelli.it
Potete andarlo a trovare nel suo negozio:

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