Arturia SparkLe

Arturia Spark LE

Riprendiamo le pubblicazioni con una recensione di SparkLe di Arturia, una drum machine “ibrida”, composta da hardware e software che, proprio per questa sua caratteristica, può essere usata soltanto insieme ad un PC con collegamento usb.
a cura di dreamadelica

Oggi vi propongo la recensione della drum machine ibrida SparkLe di Arturia.

Perchè “ibrida”? Perchè la SparkLe è una drum machine composta da due elementi, hardware e software e, proprio per questa sua caratteristica, può essere usata soltanto insieme ad un pc con collegamento tramite cavetto usb.

La parte hardware controlla la parte software ma entrambe possono essere indipendenti, nel senso che per far funzionare il software non necessariamente serve la parte hardware e la parte hardware può anche funzionare da controller per altri plug-ins.

Partiamo dall’hardware: il controller misura cm 28x17x2 ed è costruito in plastica e metallo.

Arturia Spark LE

Arturia Spark LE

 Come potete vedere, i controlli principali sono:

  • 8 pad per 2, con la funzione split, per un totale di 16, con in quali controllare i suoni, che si illuminano di azzurro ogni volta che vengono suonati da noi o dalla drum nella funzione pattern
  • 16 pad più piccoli con cui costruire i nostri pattern ritmici o modificare quelli pre impostati, sempre illuminati di azzurro
  • 3 pads vari per select, mute, pattern, sequencer, bank etc
  • 3 knob per controllare i vari parametri tipo cut-off, volume attack, decay etc
  • 1 know per cambiare il tempo, 1 knob per il volume generale e 1 knob grande per scegliere e modificare i vari tipi di drum;
  • 1 uscita usb/midi

Al tatto risulta di robusta costruzione; gli unici dettagli proposti che sembrano non di altissima qualità sono i knob, per il resto ogni aspetto sembra curato per assicurare funzionalità ed efficacia.

Passiamo al software: una volta installato il software Spark, di cui tra l’altro è appena uscita la versione 2, ci apparirà la schermata principale, chiamata center, che richiama quella del controller hardware, con l’aggiunta di due pulsanti in alto con le opzioni host e tempo: Host va scelto quando lavoriamo sulla DAW altrimenti i dati non vengono trasmessi.

Arturia Spark LE

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In più ci sono altre due pagine, top e bottom: la top  permette di vedere in contemporanea dove suonano i vari suoni di drum nel pattern; la bottom invece permette di modificare i vari suoni di drum con i controlli principali di volume, pan, cut-off, resonance, pitch, sub, decay, etc

Ovviamente possiamo lavorare con la nostra drum machine in modalità stand alone, per esercitarci e fare pratica, oppure in modalità VST, su Cubase per esempio, per registrare in midi le parti di drum.

Arturia Spark LE

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Arturia Spark LE

Arturia Spark LE

Passiamo ai suoni della drum, questa mi sembra la parte più interessante del prodotto.

La libreria è ben fornita e possiamo lavorare sui pattern sfruttando 3 parametri principali:

PROJECT – KIT – INSTRUMENT.

Si parte dalla parte project: abbiamo a disposizione 170 progetti per lavorare ai pattern rimtici suddivisi in generi: rock, pop, house, hip hop, jazz, latin, r’n’b, electro, dub e creative and fxs.

Cliccando per esempio su rock appaiono tutti i modelli di drum machine con sonorità rock e così via. I generi con più disponibilità di progetti sono electro, pop, hip pop e creative and fxs ma anche per gli altri generi le possibilità non mancano.

La cosa interessante è che a molti project corrisponde una riproduzione virtuale di una drum machine ben specifica, analogica o digitale, famosa o meno, per cui è come se si avesse la possibilità ogni volta di suonare con 170 drum machine diverse!

Arturia Spark LE

Arturia Spark LE

Per esempio ci sono le riproduzioni di tutta la serie delle Tr della Roland: 606, 707, 808, 909, 626 e 727; oppure la riproduzione della famosa Cl-78 sempre della Roland, della Ddm-120, Kpr 77 e Kr 100 della Korg, della Dnx Oberheim, della Dr 55 Boss, Sp 12 E-mu, Lynn 9000 e Lynn dream di Linn, Mr 10 e Xr 5 Yamaha e altre ancora.

Gli altri project sono direttamente di marca Arturia

Una volta impostato il progetto avete a disposizione fino a 40 pattern presettati suddivisi in 4 banchi per ogni progetto, pattern che possono essere cambiati intervenendo in funzione sequencer con i 16 pad piccoli.

Ovviamente potrete creare un pattern da zero, cancellando uno dei presettati e lavorando su 16, 32,48 o 64 battute.

Una volta che avete selezionato il vostro pattern o ne avete creato uno nuovo potete suonarlo con tutte le altre drum machine selezionando il tasto Kit per vedere quale suona meglio oppure potete cambiare il suono dei 16 pads grandi, uno per uno, con la modalità Instrument.

Nella sezione Instrument oltre a tutti i suoni tipici della drum ( bass, snare, closed and open hi-hat, hi/mid/low tom, clap, percussion etc…) ci sono anche degli effetti e dei synth, lead e bass, che possono essere interessanti e possono aiutare a dare colore alle nostre composizioni.

Arturia Spark LE

Arturia Spark LE

Tutti i singoli suoni, di drum, di synth o degli effetti, possono essere modificati secondo questi parametri: pitch (per i synth e gli effetti), tone, zap, decay, pitch decay, pitch bend, zap rate, cut off, resonance, aux 1, aux 2, panning volume e 7 tipi di compressione.

Una volta trovato il pattern che fa per voi lo potete registrare direttamente su Cubase in modalità midi.

A mio parere Arturia SPark LE è un prodotto che esaurisce veramente le esigenze di ciascun musicista, dal rapper al songwriter, passando per gli appassionati di musica elettronica fino agli amanti di altri generi.

Potrete usare questo prodotto per costruire le linee di drum principali ma anche per aggiungere qua e là dettagli che arricchiscano di molto il suono dei vostri pezzi.

Come voto finale, considerando che nuova costa circa 250 €, darei sicuramente un bel 8 pieno.

Alla prossima!

Andrea “Dreamadelica”