The Dark Side of Cubase: menu e funzioni meno usati di Cubase.

I Comandi da Tastiera e le Macro

In questo menu è possibile associare tasti o combinazioni di tasti a numerose funzioni del programma; tuttavia, tramite la sezione Macro, sequenze di comandi possono essere programmate in modo da eseguire diverse operazioni con un solo comando da tastiera. L’opzione Macro si attiva dal menu Comandi da Tastiera/mostra Macro.

Comandi da tastiera e Macro

Comandi da tastiera e Macro

Nelll’esempio che segue, andremo a programmare un preset, che ho chiamato cut & paste, che con un solo comando separa una regione, inserisce battute e duplica la regione stessa nelle battute vuote inserite; come prima cosa, creiamo una nuova Macro con il comando apposito, e nominiamola.

Nuova Macro

Nuova Macro

digitiamo nel campo apposito il primo comando da tastiera, Shift+X, ovvero separa selezione, richiamiamolo dalla lista dei comandi disponibili cliccando su “seleziona” ed aggiungiamolo alla lista nella Macro cliccando su “aggiungi comando

aggiungi comando

Aggiungi Comando

Allo stesso modo aggiungiamo, nelll’ordine:

  • locatori sulla selezione (tasto P)
  • copia (Control/Command + C)
  • inserisci silenzio (Control/Command + Shift + E)
  • incolla (Control/Command + V)
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Aggiungere altri comandi

Qualora non si conoscesse il comando da tastiera, o questo non fosse assegnato, è possibile una ricerca manuale nelle varie sezioni, o una ricerca testuale inserendo nel campo di ricerca il nome della funzione.

Per ultimo, selezioniamo il preset creato ed assegniamo un comando da tastiera digitandolo (nelll’esempio SHIFT+I) e cliccando su Assegna

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Assegna

Il preset può essere salvato.

A questo punto, selezioniamo un range nella finestra progetto utilizzando il tool selezione ed attiviamo la macro utilizzando il comando da tastiera programmato

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Macro in azione

La regione è stata tagliata, è stato creato uno spazio ed è stata incollata nello spazio vuoto, tutto con un solo comando. Una Macro può anche essere richiamata tra i preset disponibili nel menu Modifica/Macro.

Videotutorial: Macro Cut & Paste

Videotutorial: Macro Audio Mixdown

 


Il Logical Editor di Progetto

In un precedente tutorial abbiamo imparato varie funzioni di questa potente pagina di Cubase.

Il Logical Editor di progetto offre qualche interessante possibilità. Supponiamo di avere, ad esempio, un progetto contenente sia tracce audio che midi, e supponiamo di voler esportare contemporaneamente le sole tracce audio.

Apriamo il Logical Editor di progetto e creiamo una condizione che seleziona le sole tracce audio (i passi necessari li potete riguardare nel tutorial segnalato); abbiamo creato nel frattempo una macro che comprende il comando “esporta selezione”. Inseriamo la macro come opzione nel campo Macro.

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seleziona le sole tracce audio

A questo punto, il comando “Applica” selezionerà le sole tracce audio, e la macro effettuerà l’esportazione

 

Effettua export

Effettua export

Una applicazione più “sbarazzina” potrebbe essere questa:

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Colorare solo tracce di un certo tipo

Abbiamo colorato di verde in un colpo solo tutte le tracce midi di chitarra!

 


 

Il Metronomo

Pochi suoni sono più fastidiosi del bip bip del metronomo di Cubase!

Fortunatamente, esistono svariate alternative: se attiviamo la sezione Metronomo midi, possiamo utilizzare come metronomo un qualsiasi suono generato da uno strumento virtuale, con l’ulteriore vantaggio che il metronomo uscirà da un canale audio del mixer e quindi potrà essere gestito in maniera molto più efficace volendo differenziare la mandata su sistemi di monitoraggio diversi. Per poter assegnare uno strumento virtuale al metronomo è necessario caricarlo in uno slot del menu F11; nel nostro caso, ho caricato Groove Agent One con il preset di percussioni latinoamericane, ed ho assegnato come nota midi per pilotarlo D3, corrispondente a conga slap. (somiglia vagamente ad un suono di metronomo, molto usati anche il rimshot oppure gli sticks)

Metronomo

Metronomo

Altra possibilità è caricare il nostro suono preferito utilizzando la funzione apposita nella sezione metronomo audio: in questo caso, ho scelto per voi il glorioso metronomo Wittner (quello fatto a piramide, una volta in legno ed oggi purtroppo in plasticone cinese)

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Caricare nuovi suoni nel Metronomo

Potete usare qualsiasi cosa vi venga in mente, mettendo la in una cartella di vostra scelta ed andandola poi ad indicare cliccando sul campo apposito; se volete il metronomo Wittner, eccolo qui (clic col tasto destro per scaricare)

La mia opinione sul metronomo (convalidata da molti miei conoscenti) è che un metronomo in quattro disturbi l’esecuzione. Mi spiego meglio: il metronomo audio di Cubase, e di default anche quello midi, prevedono la suddivisione in quarti ed un accento sul primo quarto, ad indicare l’inizio battuta (quello audio ha addirittura un bip più acuto); personalmente mi trovo meglio quando tutti i colpi sono uguali, e con me molti altri amici. Di conseguenza, quando imposto il metronomo, cerco di utilizzare sempre dinamiche uguali. A volte potrebbe essere necessario impostare il metronomo su figure di ottavi, terzine o altro; in questo caso, il parametro da modificare è “durata del click” (lunghezza click del progetto imposta sul valore fisso dei quarti).

durata del click” (lunghezza click del progetto imposta sul valore fisso dei quarti).

Durata del click

Cubase offre anche la possibilità di differenziare il preconteggio dalla divisione metronomica impostata nella trasport bar. La prima opzione, Usa Indicazioni Tempo come Avvio Registrazione, aggancia il metronomo alla divisione impostata nel campo Tempo; il preconteggio partirà con la divisione impostata nel punto di inizio registrazione. La seconda opzione, Usa Indicazioni Tempo per Tempo Progetto, consente di utilizzare la divisione impostata nella traccia tempo; nel nostro esempio, c’è una variazione a batt.13 da 4/4 a 6/8: il precount partirà con 4/4, a differenza dell’opzione 1 in cui sarebbe partito in 6/8.

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differenziare il precount dalla divisione metronomica

Vi domanderete: a che diavolo può servire? Introduciamo un parametro ulteriore, che si trova anch’esso nel menu trasporto: il Preroll. Il Preroll si attiva cliccando sull’icona posta immediatamente a destra del locatore sinistro; una volta attivato, é possibile impostare il tempo di preroll, vale a dire una quantità di misure che verranno comunque riprodotte prima dell’ingresso in registrazione. Con il tempo di preroll impostato su una battuta, lo start registrazione impostato su battuta 13, e la durata del precount impostata su una battuta, il metronomo e la riproduzione inizieranno a batt. 12 per entrare in rec a batt.13. Siccome la batt. 12 è ancora in 4/4, il metronomo si adeguerà; in questo modo, avrete un ingresso in registrazione con precount, ma ascoltando ciò che precede l’inizio registrazione. Eventuali cambi di divisione all’interno del tempo di Preroll verranno ugualmente seguiti.

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count-in di 5/4 su una battuta in 4/4

Attivando “usa indicazione tempo” la divisione metronomica del precount sarà completamente sganciata da quella impostata nel progetto e/o nella traccia tempo; di conseguenza, potrete provare il brivido di un count-in di 5/4 su una battuta in 4/4 che prelude ad una registrazione in 6/8!

(l’unico motivo che mi viene in mente per giustificare una simile possibilità è quello di impostare per esempio un count-in terzinato su un metronomo in quarti, per prendere meglio le figure, ma se avete idee migliori, sono bene accette)

 

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