CME XKey tastiera MIDI 25 tasti portatile a passo lungo (repost)

Più sottile del MBPro!Il noto marchio asiatico CME, ha in catalogo una tastiera portatile da 25 tasti, la CME XKey. Recentemente entrata tra i prodotti distribuiti da MidiWare, oltre a essere disponibile in più colori, offre una funzionalità unica nel suo genere: l’aftertouch polifonico.

E un endorser d’eccezione: Jordan Rudess

(update Novembre 2014) Rimettiamo in Home Page volentieri questo articolo del 2013 e, dato che la distribuzione è passata di mano, una rilettura non fa certo male, approfittando allo stesso tempo anche per correggere qualche refuso 🙂 e aggiungere un paio foto

La CME offre oggi un dispositivo che si va ad inserire in un mercato in forte crescita, ovvero quello degli apparecchi musicali portatili per sistemi smartphone e/o sistemi informatici tradizionali. In questo caso parliamo di un prodotto disponibile per un ampio numero di tablet con sistema Apple iOS e Android.

Nel primo caso sarà necessario avere un adattatore iPad/USB (il “Camera Connection kit” per la connessione 30 pin classica, o il connettore “Lightning to USB” per i dispositivi Apple più moderni). Nel caso di Android invece occorrerà essere in possesso di un adattatore da collegare al tablet e secondo noi il supporto di un così grande numero di modelli disponibili da diverse marche è bene verificarlo sul campo.


(video di 2:30 di presentazione della XKey)

La prima cosa che colpisce di questa tastiera è la lunghezza dei tasti che, se non identica, è molto vicino alla grandezza standard. In realtà i 25 tasti sono leggermente più piccoli ma la distanza fra un tasto e l’altro, e quindi anche la lunghezza dell’ottava, è perfettamente uguale a quello che ci si può aspettare se si mette a confronto la CME XKey con un pianoforte o una tastiera MIDI tradizionale. Come potete vedere dalla foto le ottave cascano perfettamente dove ci si aspetta, il fatto che ci sia uno spazio fra un tasto e l’altro secondo noi è un punto a favore che permette di avere sempre un riferimento tangibile quando si suona. Piuttosto, la vera differenza con una tastiera normale è che questa ha un passo diverso a seconda di dove si posiziona il dito sul tasto, mentre la XKey ha i tasti che possono essere premuti completamente in qualsiasi punto, quindi anche nella parte in alto.

Ottave corrispondenti: CME XKey

Ottave corrispondenti alla ottava “reale”: CME XKey

Altra caratteristica del prodotto CME è l’estrema portabilità. Sottile quanto basta per essere inserita nello zaino ed occupare meno dello spessore di un MacBook Pro, si può dire che la XKey è figlia del look della tastiera Apple (intendiamo quella per scrivere), un po’ più grande di quella senza tastierino numerico, un po’ più piccola della versione estesa che vedete nelle immagini.

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Più grande di un MacBook Pro, più piccola di una tastiera estesa Apple

Il corpo in alluminio offre l’impressione di estrema solidità e, data l’estrema sottigliezza dei tasti, non ci sono parti mobili che possono sporgere e disturbare in modo fastidioso quando si prende o si rimette il prodotto nello zaino.

Più sottile del MBPro!

Più sottile del MBPro!

Da un lato prettamente tecnico la XKey è una tastiera MIDI da 25 tasti con il supporto per la Velocity. Per muoversi tra le ottave vengono offerti due pulsanti, uno per alzare ed uno per abbassare l’ottava con la possibilità, premendo entrambi i pulsanti, di riportare la XKey all’ottava centrale. Non potendo fornire una vera e propria modulation wheel, visto che l’imperativo per questo prodotto è “sottile”, troviamo un altro pulsante che svolge questa funzione così come ne troviamo due per le funzioni di pitch bend. Un ultimo pulsante offre invece le funzioni di sustain. Da un punto di vista manuale questi pulsanti hanno una sensazione molto morbida al tocco, dal lato estetico invece, sono marchiati con la relativa dicitura che si trova nella notazione musicale.

I tasti delle note hanno ovviamente una loro sensibilità, dato che devono rispondere al tocco in maniera più dettagliata. Suonando la CME XKey la risposta ci è sembrata ottima, così come la gestione della velocity; essendo però la tipologia meccanica completamente diversa da quella di una MIDI Keyboard tradizionale, come spiegato, abbiamo a che fare anche con un tipo diverso di risposta, alla quale ci si dovrà per forza (e facilmente) abituare. Proprio per questo motivo un leggero rumore quando suoniamo è naturale, un po’ come quando scriviamo con il computer: lo sottolineiamo solo perché è diverso da quello a cui siamo abituati quando suoniamo una master keyboard, che il suo bel rumore lo fa (se abbassiamo il volume dei monitor!).

Tasti Funzione

Tasti Funzione

La novità per questo tipo di prodotto è il supporto per i messaggi MIDI di “aftertouch polifonico” (o “di nota”), che sono i messaggi che si possono inviare anche dopo aver premuto un tasto per permettere un’ulteriore evoluzione del suono attivato (a patto che questo sia stato appositamente programmato, ovvero il suono deve essere anch’esso sensibile al tipo di messaggio che gli si indirizza). L’aftertouch polifonico, è diverso dal “channel pressure” (o di canale) che di solito si trova nelle tastiere MIDI tradizionali, in quanto invia messaggi per ciascuna nota piuttosto che per il singolo canale MIDI (e quindi su tutte le note contemporaneamente).

Immaginiamo che ci sia ancora qualcuno la fuori che abbia il desiderio di poter programmare 25 tasti (e più) in risposta ciascuno a 128 messaggi MIDI di nota, 128 di velocity e ulteriori 128 di aftertouch…

Nell’App Store è disponibile una app dedicata alla CME X-Key che prende il nome di XK-1, un sintetizzatore che nella versione base e gratuita offre 16 preset mentre collegandoci una X-Key i preset gratuiti salgono a 168. Questa app, di One Red Dog Media, fra le altre cose offre possibilità di manipolazione dei suoni con due dita attraverso il pad frontale (uno assegnato alla mod wheel, l’altro al cutoff del filtro,  oltre alla pitch wheel.

One Red Dog Media XK-1

One Red Dog Media XK-1

 

Esempi di quello che si può fare con questa tecnologia li potete vedere nel video dimostrativo pubblicato da CME su YouTube.


Cosa si può fare con l’Aftertouch Polifonico?

A completare il quadro delle opzioni offerte dalla CME XKey troviamo un’App per iOS dedicata alla gestione e all’aggiornamento del Firmware della tastiera. Come possiamo vedere dalle immagini, il programma ci permette di regolare alcuni parametri come le curve delle velocity, la sensibilità e il gain dei tasti ed anche l’impostazione del canale e l’assegnazione delle funzioni MIDI ai vari tasti.

La possibilità di programmare la tastiera come meglio crediamo, è un’aggiunta niente male, possiamo per esempio anche decidere di trattare i tasti come dei semplici ON/OFF per usare la XKey come semplice trigger di eventi MIDI non basati sulla velocity. Le curve da programmare per utente sono 4, e quella di default è la curva lineare che vedete nell’immagine.

Curva Lineare nell'editor per iPad

Curva Lineare nell’editor per iPad

Per essere sicuri di non commettere spiacevoli errori di programmazione, in tutte le pagine del software è presente il confortante pulsante “reset all to default” che riporterà tutto alle impostazioni di base.

Molte impostazioni possono essere personlalizzate a piacere. Se sbagliamo basta un rese! :)

Molte impostazioni possono essere personlalizzate a piacere. Se sbagliamo basta un reset! 🙂

Per concludere, possiamo tranquillamente dire che tra tutte le tastiere che abbiamo provato, la CME XKey è quella che si è dimostrata più coraggiosa come scelta costruttiva, sia per la destinazione d’uso del prodotto, che non cerca di imitare per forza una linea tradizionale come quella delle master keyboard da scrivania, sia per l’impegno nell’inventare un nuovo modo di intendere il concetto di tastiera portatile. CME ha puntato sul basso consumo di corrente, sulla leggerezza, pesa meno di un iPad, sulla maneggevolezza, è più sottile di un computer portatile, mantenendo allo stesso tempo un’ottima suonabilità e pensando principalmente a non limitare il principale futuro acquirente della XKey, il musicista.

ah, dimenticavamo: ecco un paio di simpatiche foto di Jordan Rudess con degli strani personaggi scattate il 24 Luglio a Pescara in occasione di una tappa del tour italiano dei Dream Theater.

Jordan Rudess si è dimostrato molto disponibile a raccontarci come la X-Key lo aiuti a suonare e sviluppare le app per iOS che portano la sua firma, e che potete trovare nella pagina dedicata alla sua società Wizdom Music LCC nell’App Store.

Jordan Rudess e Andrea Pozzi, Marketing Manager di MidiWare

Jordan Rudess e Andrea Pozzi, Marketing Manager di MidiWare

Jordan Rudess e uno strano tizio con la maglietta di Cubase.it

Jordan Rudess e uno strano tizio con la maglietta di Cubase.it

Quello che può fare Jordan Rudess con una X-Key è visibile in questa piccola playlist disponibile anche sul canale YouTube di Cubase.it

 

 

Buone suonate (con 25 tasti) a tutti! 🙂

Claudio Januario

 

Per ulteriori informazioni in italiano e in inglese

Impostazioni e i collegamenti CME XKey: