Groove Agent 4, the Ultimate Drum Studio

1Non solo un virtual drummer, non solo una library… scopriamo insieme le caratteristiche di Groove Agent 4.

a cura di cubaser

Chi si aspettava semplicemente l’edizione aggiornata di Groove Agent 3 avrà un attimo di incertezza, la nuova versione mantiene il nome del glorioso virtual instrument ma ne cambia vistosamente la filosofia: Groove Agent 4 è una sofisticata workstation percussiva, con possibilità compositive e di sound modeling pressoché illimitate. Sotto la nuova veste grafica, però, il cuore di Groove Agent 3 batte ancora.

La GUI abbandona l’aspetto un po’ giocattolone che presentava nelle versioni precedenti per assumere un’apparenza più austera e professionale.
La finestra principale, divisa in tre zone, rispecchia l’impostazione di Groove Agent SE, di cui è lo sviluppo: la parte sinistra contiene i Pad (che possono assumere differenti funzioni a seconda dello status del programma) e i pulsanti per la loro gestione, oltre che un display con il nome del preset caricato ed altre indicazioni utili all’esecuzione e alla gestione dei kit percussivi (ogni preset contiene un kit di strumenti ottimizzati, ma è possibile sostituirlo con altri da un menu apposito).

Nella zona destra si trovano il browser/media bay e tutte le pagine che consentono l’editing dei suoni, il mixer e le impostazioni generali dello strumento: 4 icone, nominate Kit 1-4 consentono di caricare fino a 4 Agent utilizzabili contemporaneamente .

La parte superiore ospita uno slot di caricamento che permette di caricare un multi-program (fino a 4 Agent), indicatori di sforzo cpu/disco nello stile Steinberg, ed una serie di menu per la gestione del virtual instrument. Un pulsantino posto sulla sinistra abilita la solita tastierina che si va a posizionare sulla parte bassa della finestra.

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Interfaccia principale di Groove Agent 4

Prima di esaminare un po’ più nel dettaglio le singole funzioni, uno sguardo all’architettura;

Groove Agent 4 consta di 4 processori paralleli, chiamati appunto Agent, ognuno dei quali può gestire un kit di suoni percussivi ed una serie di loop che vengono comandati da pad o da note midi (come avveniva in Groove Agent 3). Un Agent è un modulo ritmico che può assumere 3 diverse caratteristiche: Beat Agent, Acoustic Agent e Percussion Agent.

Il primo (Beat Agent) è un vero e proprio Drum Sampler con estese possibilità di sound modelling, creazione e manipolazione di pattern ritmici sia midi che audio.

Acoustic Agent e Percussion Agent sono i diretti discendenti di Special Agent e Percussion Agent che si trovavano in Groove Agent 3, ovvero dei “Virtual Drummers” con notevoli migliorie.

La sezione Pad può assumere nei 3 Agents modalità leggermente differenti; in generale, prevede la modalità Instrument, in cui a ciascuno dei 128 Pads, in banchi da 8, può venire assegnato uno o più samples (fino a 8, richiamabili via velocity switch programmabile) ed una modalità Pattern, in cui ad ogni pad possono essere associati dei midifile (anche più di uno per pad) che triggerano i suoni del Kit. Instrument e Pattern possono essere usati contemporaneamente (è possibile lanciare un pattern e suonarci sopra), anche su due diversi canali MIDI.

Ogni Instrument pad prevede un completo Sample Editor (più di uno se il pad contiene più campioni) ed un canale di sintesi con i consueti controlli di pitch, filtri e inviluppi, oltre una piccola sezione “Midi FX” in grado di generare, ad esempio, un flam od una rullata. I pad Pattern offrono invece un editor simile al drum editor di Cubase, dove è possibile programmare o modificare il pattern stesso.

Ogni Kit di un Beat Agent confluisce in un canale del mixer di Groove Agent (sono disponibili 16 output individuali oppure un Kit mix in modo che ogni pad possa avere una uscita individuale, fino a 16, o essere convogliato ad un’uscita master del suo Kit), oppure a un canale del mixer di Cubase tramite le uscite separate, sempre 16.

Ogni canale possiede volume, panpot, solo mute, 4 insert (con una selezione di una trentina di effetti dalla libreria dei plugins di Cubase) e 4 mandate che fanno capo a 4 Aux. Fanno eccezione Acoustic e Percussion Agent, che non hanno un sample editor ed offrono un look ed una gestione del mixer che ci … ricordano qualcosa 🙂

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Groove Agent 4 Acoustic Agent

Il mixer è suddiviso in 4 submixes, ognuno dei quali contiene la schermata relativa ad un Agent, una pagina Kit che raccoglie il master out di ciascun Agent, 4 mandate Aux ed un Master Out.

Dulcis in fundo, è presente una library di circa 8 Gb, ma vengono letti anche i kit ed i campioni di Groove Agent LE e perfino di Groove Agent One, se avete deciso di conservarlo.

Groove Agent è anche in grado di caricare file MPC 500 e 1000 (formato AKAI), files REX ed i file creati con le versioni precedenti, oltre che tutti i formati audio di uso più comune; importando un file REX verranno automaticamente smistati i campioni su pad successivi e creato il relativo midifile che verrà posizionato sul primo Pattern pad libero disponibile.

Un insieme di 128 Instrument Pad e/o 128 Pattern pad costituisce un Kit. Ogni Beat Agent è in grado di caricare un Kit più una serie di parametri aggiuntivi relativi al mixer e alla configurazione delle uscite. Un Preset (multi-program) può contenere fino a 4 Beat Agent. (il che significa, al massimo dei campioni caricati, la bellezza di 512 Pads ognuno con 8 layer, cioè più di 2000 campioni!)

Il primo impatto è di disorientamento per la quantità impressionante di parametri da gestire ma, una volta interiorizzata l’architettura, ci si può sbizzarrire in personalizzazioni addirittura inverosimili, senza contare la possibilità di poter trattare praticamente ogni pad con compressori ed EQ senza uscire dal mixer di Groove Agent. Creare kit personalizzati o utilizzare i propri campioni è estremamente facile e veloce, tramite l’uso estensivo del drag & drop per moltissime operazioni. Ad esempio, trascinando un loop su un pad ed utilizzando la funzione Slice, il loop verrà automaticamente “rexizzato” (affettato nei suoi componenti), i campioni indirizzati a pad consecutivi, verrà creato e posizionato il midifile relativo ed il tutto verrà anche indicizzato, analizzando per quanto possibile il contenuto delle slice, in categorie come “kick”, “snare” eccetera (ovviamente la procedura può essere rifinita a posteriori o eseguita manualmente).

Descriverò succintamente le varie sezioni, rimandando alcuni esempi pratici al videotutorial che verranno presto pubblicati sul canale YouTube di Cubase.it

Working with Pads
Il cuore di Groove Agent 4 è una sezione di 128 pads, ognuno dei quali è assegnato di default ad una nota midi, in modo da coprire tutte le 128 note midi disponibili; l’assegnazione delle note è fissa, ma uno switch “use hardware controller mapping”, posto in basso a sinistra, consente di rimappare i pads a seconda del nostro controller MIDI favorito; le mappe possono essere salvate.

I 128 Pad sono organizzati in 8 banchi di 16 (Pattern Groups); ogni Pattern group può essere salvato e ricaricato indipendentemente. Ogni pad, inoltre può essere messo indipendentemente nella condizione Mute o Solo.

Come abbiamo già visto, esistono due modalità di utilizzo: Instrument e Pattern.

In modalità Instrument, ad ogni Pad possono essere assegnati fino ad 8 samples, sia con il Drag & Drop che caricandoli nella maniera tradizionale dal browser; nell’ esempio un set di 5 campioni di rullante viene importato sul Pad D1. Informazioni sul campione vengono da un campo sottostante la zona di caricamento, che contiene anche i comandi per la preview.

Modalità Instruments

Modalità Instruments

I campioni vengono automaticamente distribuiti in zone di velocity preassegnate, che possono essere riposizionati a piacere. Sono impostabili la bellezza di 5 modalità di switch dinamico/layer:

  • Velocity, la modalità classica, ad ogni campione è assegnata una zona di velocity
  • Round Robin, i campioni vengono alternati uno dopo l’altro in sequenza
  • Random, i campioni vengono suonati in modo casuale, e possono esserci ripetizioni
  • Random exclusive, come sopra, ma senza la possibilità di ripetizioni
  • Layer, i campioni vengono suonati contemporaneamente

Nelle modalità Round Robin e Random, ogni nota innescherà casualmente un campione diverso indipendentemente dalla velocity, in questo modo si può simulare un batterista che colpisce la pelle in punti differenti e con dinamiche differenti, umanizzando al massimo la programmazione. Volendo programmare un super rullante, è possibile utilizzare 8 livelli diversi di dinamica su 8 modalità di esecuzione (ad es, ghost note su punti diversi della pelle, rim sui colpi accentati, bacchette rovesciate…) distribuiti su più pad, creando magari un Pattern group dedicato esclusivamente al rullante. Se avete un batterista sottomano con un po’ di pazienza (sua e vostra) potrete sbizzarrirvi a creare una libreria come non si è mai vista utilizzando anche la multimicrofonazione del singolo fusto (perché non associare campioni relativi a top, bottom, spot, Over Head, Room e chi più ne ha più ne metta?)

Ogni pad può inoltre gestire uno o più pattern MIDI. Il caricamento avviene in modo analogo, con drag & drop da qualsiasi posizione del computer o da mediabay. Ogni loop midi può essere editato con un Drum Editor del tutto analogo a quello di Cubase (mantiene lo stesso aspetto e le stesse funzioni).

Finora abbiamo parlato di Beat Agent, vale a dire un processore che gestisce campioni e midifile: Acoustic Agent e Percussion Agent sono invece i diretti eredi di Groove Agent 3.

 

Acoustic Agent
Acoustic Agent è strutturato su una palette di stili musicali presettati, ognuno dei quali offre una notevole varietà di variazioni; una sezione denominata Style Player, provvede alla selezione del pattern principale, con 8 fill-in, 4 intro e 4 ending. Una ulteriore sezione, complexity/intensity, una specie di joystick virtuale, consente di modulare quantità di strumenti/tipo di esecuzione e velocity in modo da poter variare in maniera pressocchè infinita un pattern.

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Articolazioni Acoustic Agent

Sono presenti, come del resto in Groove Agent 3, degli switch per operare cambiamenti casuali di complexity e inserimento fill-in. Ulteriori parametri consentono l’inserimento automatico di crash in varie modalità, e l’uso di articolazioni su HiHat, Ride, Crash. (questa è una simulazione del comportamento di un vero batterista; per esempio il Ride prevede il colpo portato sul bordo, sul mezzo o sulla campana, mentre l’ HiHat può essere suonato con la punta della bacchetta, o con il fusto, o a pedale, e può perfino essere specificata l’ampiezza dell’apertura. Il crash da parte sua ha un’articolazione choke, quando viene stoppato con la mano). Tutte queste articolazioni sono anche assegnabili a CC midi o a controllers esterni.

Acoustic Agent

Acoustic Agent, impostazioni Hi-Hat

A differenza di quanto accadeva in Groove Agent 3, ogni strumento di un kit prevede la possibilità di alternare due versioni (es. Kick A/B), con sonorità differenti, e consente di essere manipolato singolarmente.

Acoustic Agent (2)

Acoustic Agent manipolazione kick

La cassa in questione prevede, ad esempio, parametri Room, Overhead e Bleed, che controllano la quantità di cassa nella room, nei panoramici ed il rientro del kit nella cassa stessa, oltre che accordatura ed un inviluppo synt-style.

I pattern possono essere trasformati in MIDI ed utilizzati in maniera autonoma o riprogrammati all’interno di Groove Agent o trasportati sul display events come traccia midi, utilizzando il Kit proprietario o qualsiasi altro. Oltre che tramite la jog wheel, è possibile programmare una traccia ritmica utilizzando una tastiera midi, con la stessa modalità del Beat Agent, utilizzando comandi di nota on per innescare i patterns e/o i campioni che li compongono.

 

Percussion Agent
Percussion Agent ricalca l’omologo presente in Groove Agent 3; offre una vasta scelta di stili percussivi, con l’ulteriore possibilità di aggiungere fino a 9 strumenti, ognuno con differenti gradi di complessità

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Percussion Agent

Anche gli strumenti a percussione possono presentare articolazioni; ad esempio, le congas ne possiedono la bellezza di 5

5 variazioni di conga

5 variazioni di congas

Ricordo infine che è possibile abbinare fino a 4 Agents in qualsiasi combinazione; Groove Agent 4 è in grado di lavorare sia come banco di suoni puro e semplice, sia (ovviamente) sincronizzato al progetto.

Una nota sul mixer dell’ Acoustic Agent: i componenti del kit sono multimicrofonati, e per ognuno di essi è possibile specificare livello ed eventuale effettistica (nell’esempio, cassa, rullante e HiHat

Mixer Groove Agent 4

Mixer Groove Agent 4

In modalità Group, ogni canale riporta invece tutti i microfoni relativi ad un dato componente in modo che, una volta impostati i livelli dei vari microfoni, il livello del componente stesso può essere variato mantenendo la coerenza tra i microfoni stessi. Ogni canale può inoltre essere ulteriormente effettato; questa versatilità fa in modo che il mixer principale di Cubase diventi quasi superfluo. (Il mixer di Percussion Agent è simile, mancando però di multimicrofonazione)

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Modalità Group

Informazioni più dettagliate su specifici argomenti verranno trattate nel videotutorial di prossima pubblicazione sul canale YouTube di Cubase.it

nel frattempo, buone percussioni a tutti!

Cubaser

 

Cubaser è Valerio Nigrelli, inizia prestissimo a farsi le ossa nei service audio scaricando furgoni di attrezzature.

Appassionato di home recording lavora nel campo ormai da circa 20 anni. Dal giugno del 2005 ha raggiunto col nickname cubaser (visto il suo sviscerato amore per questo software) la comunità dei forum di cubase.it.

È docente certificato Steinberg

Potete scrivergli su valerionigrelli@cubase.it
Potete navigare fino al suo sito www.valerionigrelli.it
Potete andarlo a trovare nel suo negozio:

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