Le funzioni MIDI in tempo reale in Cubase (Prima parte)

Cubase è considerato uno dei migliori sequencer per l’editing e il processing delle informazioni MIDI, pertanto è un vero punto di riferimento della pre-produzione di un brano musicale a prescindere dal genere e settore di utilizzo. Mentre quasi tutti gli utenti conoscono pregi e funzionalità dei vari Editor MIDI presenti in Cubase, un numero decisamente minore conosce o utilizza la possibilità di editare gli eventi MIDI in tempo reale, capacità che fa di Cubase, a mia modesta opinione, il miglior software in tal senso. 

Questo articolo nasce proprio per dare la conoscenza, l’abilità e la competenza nell’uso di queste funzioni agli utenti interessati e, poiché sono tante le possibilità, ho deciso di scrivere più articoli.

a cura di Silvio Relandini  

 

Le immagini realizzate nell’articolo si riferiscono a Cubase PRO 10 localizzato in lingua inglese nella versione per macOS.

 

MIDI Modifiers

Tra le varie schede presenti nell’Inspector di una traccia MIDI o Instrument è presente quella chiamata MIDI Modifiers. Per vederne il contenuto basta cliccare su di essa (figura 1).

Fig. 1

Contiene una serie di funzioni che consentono di cambiare in tempo reale alcuni parametri degli eventi MIDI senza modificarli fisicamente.

Facciamo un esempio. Consideriamo la figura 2:

Fig. 2

Mostra una piccola parte MIDI i cui eventi di nota sono visibili contemporaneamente nell’Editor In Place (parte superiore della finestra) e nello Score Editor (parte inferiore). Sulla sinistra è presente l’Inspector della traccia MIDI che mostra la sezione dei MIDI Modifiers.

Tutte le modifiche effettuate in questa sezione vengono applicate a tutti gli eventi MIDI contenuti nelle varie clip presenti nella traccia. Vediamo le varie operazioni in tempo reale che si possono effettuare grazie a MIDI Modifiers.

 

1. Cambiare il valore di un parametro

La funzione Transpose consente di modificare tutte le altezze delle note MIDI presenti. Il valore espresso rappresenta il numero di semitoni che si possono aggiungere (valore positivo) o sottrarre (valore negativo) all’altezza delle note scritte. Se per esempio impostiamo il valore 12 (figura 3) tutte le note saranno poi eseguite all’ottava superiore pur rimanendo fisicamente scritte nell’altezza originale (un’ottava sotto).

Fig. 3

E’ bene sottolineare nuovamente che tutte le impostazioni della sezione si applicano su tutta la traccia. Consideriamo la figura 4.

Fig. 4

Nella traccia MIDI sono presenti due clip chiamate A e B. La trasposizione di 12 semitoni impostata nei MIDI Modifiers della traccia innalza tutte le note delle due clip di un’ottava. Supponiamo che io voglia innalzare di un’ottava solamente le note contenute nella clip B (selezionata). E’ chiaro che non posso utilizzare la funzione transpose appena vista. In questo caso posso sfruttare un’altra operazione in tempo reale presente nella Info line (la riga con le informazioni della clip selezionata, presente sopra il righello temporale nella finestra principale). Impostando il valore 12 nel riquadro transpose della info line si cambierà in tempo reale l’altezza delle note presenti nella clip selezionata (figura 5).

Fig. 5

In realtà è ancora possibile utilizzare i MIDI Modifiers ma occorrerà creare un’automazione per il transpose. 

 

2. Automatizzare un parametro

Le automazioni in Cubase sono mostrate in tracce che sono di tipo child rispetto a quella principale. Per aprire una traccia di automazione si porta il mouse in basso nell’angolo sinistro della traccia per far comparire un piccolo pulsante grazie al quale si potrà aggiungere la traccia (figura 6).

Fig. 6

Una volta premuto il pulsante appare la traccia di automazione che di default mostra il parametro del Volume MIDI (figura 7).

Fig. 7

Possiamo cambiare il parametro da visualizzare cliccando nell’apposito riquadro e scegliendolo nel menu che appare (figura 8).

Fig. 8

Se il parametro non è visibile nell’elenco basterà cliccare su More… e cercarlo nel riquadro che apparirà. Nel nostro caso siamo fortunati in quanto il parametro è presente in elenco. Una volta selezionato possiamo vederlo nella traccia di automazione (figura 9).

Fig. 9

Nel nostro caso il valore 12 è costante per tutta la traccia. Se volessimo riportare a zero il valore dal momento in cui leggiamo la clip B (battuta 2) per prima cosa dobbiamo selezionare la matita nella barra degli strumenti (figura 10).

Fig. 10

Cliccando sulla curva di automazione all’inizio della battuta 2 vengono aggiunti due punti (figura 11).

Fig. 11

La traccia si mette in modalità Read Automation (pulsante verde) e nella info line compaiono le informazioni relativamente al punto di automazione selezionato (figura 12).

Fig. 12

Occorre che sia il secondo punto a essere selezionato, se risulta essere il primo basterà utilizzare il tasto freccia dx sulla tastiera del computer per spostare la selezione sul secondo punto. Dopodiché possiamo cambiare il suo valore a 0 nella info line (figura 13).

Fig. 13

Possiamo constatare che il punto sulla curva ora indica un valore diverso (figura 14).

Fig. 14

Il lavoro sembrerebbe finito ma in realtà non è così. Facendo uno zoom possiamo vedere come il punto è spostato rispetto all’inizio della prima nota MIDI della battuta 2 (figura 15).

Fig. 15

La posizione non allineata del punto (ritardo di 10 tick) la leggiamo anche nel parametro Start nella info line (figura 16).

Fig. 16

Cliccando sulla cifra rappresentante i tick MIDI possiamo correggere il valore a 0 in modo da portare il punto sull’inizio della nota (figura 17 e 18).

Fig. 17

Fig. 18

In caso di playback possiamo vedere come il valore cambia in base alla posizione del cursore progetto (figure 19 e 20).

Fig. 19

Fig. 20

E’ chiaro che l’automazione del parametro è una procedura più macchinosa e lenta rispetto a selezionare una clip e acambiare l’altezza delle note intervenendo nella info line ma occorre tener presente che non tutti i parametri sono controllabili dalla info line.

 

3. Velocity Shift

Quando scriviamo o registriamo le note in una clip MIDI andiamo ad aggiungere il parametro velocity che indica la forza con cui abbiamo premuto il tasto sul controller MIDI utilizzato. Negli editor Key e Edit in Place le velocity vengono rappresentate come linee verticali in una specifica control line in basso nell’editor. Nel caso in cui le note sono aggiunge con la matita si andrà a inserire un valore identico per tutte le note che si può scegliere nel riquadro Insert velocity nella barra degli strumenti dell’editor (figura 21).

Fig. 21

 Nel caso mostrato nella figura 22 tutte le note hanno vaore di velocity pari a 50. 

Fig. 22

Intervenendo nel parametro Vel. Shift dei MIDI Modifiers possiamo cambiare questo parametro in tempo reale (fig. 23).

Fig. 23

Di default il valore è a zero ovvero le note MIDI tengono conto del valore scritto della velocity. Cambiando a 20 il valore (figura 24) tutte le note avranno un incremento in tempo reale di 20 punti sulla velocity. Nel nostro caso da 50 diventerà 70.

Fig. 24

Occorre fare attenzione. Le velocity possono assumere un valore compreso tra 0 e 127 il che significa che scrivendo il valore 100 tutte le note non avranno velocity pari a 150 ma il valore massimo possibile ovvero 127. Analoghe considerazioni valgono se inseriamo valori negativi del parametro che comportano la diminuzione della velocity.

 

4. Velocity e Length Comp.

Queste due funzioni intervengono sulla velocity e sulla lunghezza delle note. I valori si presentano sotto forma di frazione (fig. 25).

Fig. 25

Intervenendo sul numeratore andiamo ad aumentare il valore mentre intervenendo sul denominatore andiamo a diminuirlo.

Consideriamo ad esempio note di valore pari ad una croma (0.0.2.0) e con velocity pari a 50.

Se imposto:

  • Vel. Comp. = 2/1 il valore della velocity diventa 100
  • Len. Comp. = 2/1 il valore delle note diventa una semiminima (0.1.0.0)

Altrimenti se imposto

  • Vel. Comp = 1/2 il valore della velocity diventa 25
  • Len. Comp. = 1/2 il valore delle note diventa una semicroma (0.0.1.0)

 

5.Random

E’ possibile randomizzare 1 o 2 parametri intervenendo sull’apposita funzione (fig. 26). 

Fig. 26

Di default la randomizzazione è in OFF (non effettuata). Le caselle min e max esprimono l’intervallo di valori in cui viene applicata la randomizzazione. Il tipo di valore dipende ovviamente dal parametro scelto.

I parametri che si possono randomizzare si scelgono dal menu che appare se clicchiamo su uno dei due OFF. Come possiamo vedere nella figura 27 sono: posizione, lunghezza, velocity, altezza.

Fig. 27

Nel caso del parametro POSITION (posizione delle note) i valori espressi si riferiscono ai tick MIDI ovvero all’unità più piccola dello spazio musicale virtuale. Consideriamo la figura 28.

Fig. 28

I valori -15, 20 significano che ogni nota viene spostata in tempo reale dalla sua posizione di un valore che appartiene all’intervallo -15, 20. Ciò significa che alcune note saranno anticipate (valore negativo) ed altre note (valore positivo).

Nel caso del parametro LENGTH (valore o lunghezza delle note) i valori esprimono ancora i tick ma in questo caso di interviene per accorciare (valore negativo) o allungare (valore positivo) la lunghezza della nota. Se vediamo l’esempio della figura 29 le note vengono ridotte in lunghezza di un numero compreso tra 0 (la nota mantiene il valore originale) e 35 tick.

Fig. 29

Se consideriamo il parametro PITCH i valori esprimono i semitoni che possono essere aggiunti (valore positivi) o sottratti (valori negativi) all’altezza originale della nota. Impostando i valori come mostrato nella figura 30 le note potranno avere l’altezza che varia all’interno dell’intervallo di ottava.

Fig. 30

Infine per il parametro VELOCITY i valori espressi consentono di aggiungere (valore positivo) o sottrarre (valore negativo). Nella figura 31 l’intervallo di valori scelto è pari a -15, 15 pertanto le velocity di ogni nota saranno modificate scegliendo un valore casuale appartenente a questo intervallo.

 

5. Range

Questa funzione consente di limitare ad un preciso intervallo il valore dei parametri ammissibili (velocity, altezza delle note). Anche in questo caso la funzione di default è disattiva (OFF) (figura 32).

Fig. 32

Consideriamo la figura 33 relativamente alle velocity.

Fig. 33

  • Vel. Limit obbliga tutte le velocity a stare all’interno dell’intervallo 10, 70.
  • Vel. Filter esclude dal playback tutte le note la cui velocity rientra nell’intervallo 100, 127.

Chiaramente si utilizza una delle due funzioni.

Consideriamo la figura 34 relativamente all’altezza delle note

Fig. 34

  • Note Limit obbliga le note ad avere altezza compresa nell’intervallo C3, C5
  • Note Filter esclude dal playback tutte le note la cui altezza rientra nell’intervallo C-2, C0

Anche in questo caso si utilizza una delle due funzioni.

 

6. Bypassare MIDI Modifiers

Quando utilizzate una o più funzioni presenti nella sezione MIDI Modifiers si accende un indicatore di colore viola a destra nell’intestazione della sezione (figura 35).

Fig. 35

Se si vuole sospendere l’attività in tempo reale della sezione, cliccando sull’indicatore viola questo diventa di colore giallo ovvero si attiva la funzione bypass che disattiva tutte le funzioni della sezione pur essendo presenti ed impostate (figura 36).

Fig. 36

 

7. Freeze MIDI Modifiers

Nel menu MIDI è presente la funzione MIDI Modifiers (figura 37).

Fig. 37

Applica le impostazioni presenti nella sezione in modo permanente alle tracce selezionate.

Consideriamo le impostazioni mostrate nella figura 38

Fig. 38

Consideriamo la parte MIDI mostrata nella figura 39

Fig. 39

Applichiamo la funzione Freeze e possiamo osservare come il tutto viene applicato sulle note presenti nella parte MIDI (figura 40).

Fig. 40

Dopo aver scelto la funzione di freeze tutti i valori della sezione vengono riportati alle impostazioni di default.

Nel prossimo articolo parleremo dei plug-in MIDI.

Buone modifiche MIDI in tempo reale a tutti!

Silvio Relandini

Silvio Relandini si dedica alle tecnologie musicali fin da adolescente. È docente di orchestrazione virtuale, programmazione MIDI, Film Scoring, Game Scoring presso il Saint Louis College of MusicLo potete raggiungere sul suo canale YouTube e sul sito www.iitm.it