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di
Natale Caccavo
Dovete inserire un arpeggio di chitarra acustica o elettrica,
un riff ritmico in una vostra composizione musicale? Lo registrate
voi stessi?Supponiamo che non siate proprio dei "virtuosi
dello strumento" e allora? Finora le alternative non erano
moltissime: la prima, la più ovvia: lamico chitarrista,
con la chitarra "giusta" per lesecuzione (meglio
una Martin o una Landola? una Fender Stratocaster o una Gibson
Les Paul Classic?).
Se
tra i vostri amici cè Carlos Santana, Eric Clapton
o Mark Knopfler, magari Alex Britti... nessun problema... Ma
se proprio per oggi nessuno di loro fosse disponibile? (partiti
tutti per una tournee improvvisa: New York, Londra, Mosca, Sidney...)
Cè
sempre "Andrea del Bar dellangolo", un po
meno famoso, ma sicuramente più libero da impegni (e
poi non ci sono liberatorie con le case discografiche... magari
si accontenta solo di un paio di birre...). Ma anche Andrea
non può? (non è ancora tornato dal mare, di giorno
aiuto bagnino al Lido Nettuno di Mola di Bari, la sera suonava
in spiaggia, lultima volta lhanno visto con una
finlandese...). Ok! fate da soli, timbro chitarra "strumming"
sullexpander: il timbro è perfetto... ma lesecuzione?
Guarda che bella chitarra "non realistica" che avete
registrato...
E
allora? Mai sentito parlare di Virtual Guitarist?
COSA
E VIRTUAL GUITARIST
Diciamo subito cosa non è: Virtual Guitarist non
è uno strumento virtuale; piuttosto potrebbe essere definito
un "chitarrista"... reale! Perché
"non è uno strumento virtuale"? Virtual Guitarist
non simula né emula il suono della chitarra riproducendo
singole note campionate o sintetizzate con strani algoritmi
o modelli fisici (come buona parte degli strumenti virtuali
ai quali siamo ultimamente abituati).
Virtual
Guitarist utilizza delle vere e proprie registrazioni di interi
riff o arpeggi, campionati da chitarristi reali. Tali campionamenti
vengono poi "triggerati" e riprodotti in tempo reale
riconoscendo gli accordi suonati su una tastiera Midi o una
traccia accordi del sequencer (VST compatibile naturalmente),
adattandoli al tempo metronomico impostato nel sequencer (e
seguendone le variazioni impostate nella mastertrack).Riff e
arpeggi sono raggruppati in stili che coprono buona parte dei
generi musicali di utilizzo più comune.
Il
tutto lavora in real time in un modo molto simile a quello di
una tastiera arranger; la grande differenza è che un
arranger genera note e armonie riconoscendo un accordo e riproducendo
i campionamenti di note singole contenuti nella wavetable dello
strumento: per simulare un accompagnamento di chitarra (per
esempio su un accordo di DO), larranger riproduce le singole
note dellaccordo (DO-MI-SOL) e cerca di simulare una "pennata"
ritmica (ritardando leggermente le note che costituiscono laccordo,
in relazione al tempo di esecuzione e alla posizione delle corde
della chitarra).
Nella
maggior parte dei casi, il risultato è molto differente
da quello di una vera chitarra ritmica (anche se i campionamenti
delle note singole sono di alta qualità).Virtual Guitarist
invece, riconoscendo un determinato accordo (suonato su una
tastiera o letto da una traccia del sequencer), riproduce la
vera registrazione dellintero riff corrispondente a tale
accordo, eseguendolo con il corretto tempo metronomico.
Il
tutto è di un realismo sorprendente, praticamente impossibile
capire che non si tratta di una vera chitarra... in quanto è
proprio una chitarra "vera" che sta suonando! Il "motore"
di Virtual Guitarist lavora con tempi di latenza molto bassi
(riconoscimento dellaccordo e riproduzione del corretto
campionamento), in quanto tutti i campionamenti relativi allo
stile prescelto vengono caricati in memoria Ram del computer,
adattandosi alla perfezione alle impostazioni del tempo e alle
eventuali variazioni nel corso del brano, mediante tecniche
di time slicing (è una nostra deduzione, perché
nel materiale a corredo non si fa cenno alla tecnologia utilizzata),
simili a quelle impiegate in Recycle o nel "Groove Control"
di Spectrasonics).
DUE
CHITARRISTI E TANTE CHITARRE
Virtual Guitarist è costituito da due strumenti VST,
prodotti da Wizoo e distribuiti da Steinberg, uno per le chitarre
acustiche ed uno per le elettriche. Il tutto si basa su una
quantità impressionante di campionamenti (circa 1,6 GB
memorizzati su hard disk) Il suono viene poi processato in real
time, mediante un DSP che permette di emulare alcuni parametri
tipici dellaccoppiata chitarra-pickup-amplificatore-processore,
con buona efficacia: posizione del pick up, effetto presenza,
enhancer, filtro low cut, ecc.
I
due plug-in si avvalgono di vari "players", ognuno
specializzato in un genere musicale. In pratica i players sono
linsieme dei campionamenti audio corrispondenti alle varie
esecuzioni possibili per quel genere musicale.
Il
player "acustici" sanno suonare i seguenti "generi":
-
Ringaracka,
Teenie, Sixsteen, Boogie, Arpeggio (eseguiti con una Martin
D35 modello 1973)
-
Traditional
(con una Amalio Burguet Estudio, con corde di nylon)
-
Fingerpicking,
Rolling, (Landola LR-885)
-
Country,
Folk 1-5-8 (Landola A-85, con un set di corde specifico
per Virtual Guitarist, per unaccordatura stile Nashville)
-
Mellow,
Melancholy (Landola J-885-12, chitarrone 12 corde)
-
Sweet
Chords, Mean Reso (National Duolian modello 1936, con corpo
in metallo ed elemento risonante interno).
I
player elettrici invece:
- Energy,
Whacko, Backbeat, Triplets, Wah-Wah (Fender Stratocaster,
che per molti è: "La Chitarra Elettrica")
- Smooth,
Ultra I, Ultra II (Squier Stratocaster "Hank Marvin",
la variante giapponese del "mito")
- Muted
Fifths (Fender Telecaster)
- Rock
& Roll (Gibson ES-335)
- Heavy
Chords, Heavy 1-5-8, Lowrider (Gibson Les Paul Classic).
Trattandosi
di uno strumento "campionato", ad ogni player è
associata la "sua" chitarra (quella utilizzata per
la registrazione dei pattern di quel player): scelto un player,
non è dunque possibile impostare una chitarra differente.
Per
ognuno dei players sono poi disponibili 8 patterns (denominati
"Part"), che sono in pratica delle variazioni (anche
molto evidenti) dellesecuzione del relativo player. I
vari patterns di uno stesso player possono essere commutati
tra loro in tempo reale mediante linvio di Program Change.È
inoltre possibile variare lesecuzione intervenendo sugli
accenti (mediante velocity switch, con soglia programmabile),
far suonare il player in modo "sincopato", prolungare
gli accordi (mediante pedale di sustain + velocity switch),
inserire un fill-in (con la rotella di modulation).
Tutti
i controlli in real time possono essere "remotizzati"
attivando una sezione di tastiera denominata "key remote
octave", in modo da poterli pilotare durante lesecuzione
anche mediante note midi. Oltre
alle variazioni di "esecuzione", sono poi possibili
interventi sul timing, per meglio adattarsi allo stile musicale
desiderato, intervenendo sul parametro di "Shuffle"
(anche denominato "swing"), per aggiungere piccole
imprecisioni di timing tipiche dellesecuzione umana (parametro
"Timing"), di dinamica, oppure il tempo di Decay di
ogni singolo beat (in pratica il controllo di un inviluppo applicato
alla riproduzione dei pattern audio: meglio non esagerare, per
non rischiare di rendere "innaturale" il suono).
Infine
sono presenti alcuni "effetti" prodotti mediante DSP,
quali lampiezza del campo Stereo, il filtro Low Cut, lEnhancer,
il selettore di Pick Up, leffetto Presenza. Un
commento a parte lo la merita leffetto "Doubling",
che permette di far suonare allunisono due chitarre (una
con pan a sinistra e una a destra) per ampliare limmagine
stereo: il risultato è davvero impressionante!
Tutti
i controlli, program change, note midi o variazione di effetti
ecc., possono automatizzati nel sequencer VST.Gli utenti più
creativi possono poi intervenire per creare dei pattern originali,
"smontando" i singoli componenti di un determinato
pattern (per esempio lo stop-noise o altri campionamenti singoli
di cui il pattern si compone) e "ricomponendoli" come
desiderato (il tutto può essere ancora una volta pilotato
in tempo reale, dalla tastiera, ovvero memorizzato in una traccia
del sequencer).
Il
manuale non dedica molto spazio a questa modalità, che
richiederebbe di elencare, per ogni player, lelenco di
tutti gli "slice" (campionamenti singoli di cui sono
composti i vari pattern) e lassociazione con la nota midi
che triggera quel singolo slice. Evidentemente Wizoo considera
questa modalità quasi un "bonus" per chi volesse
"osare"...Effettivamente, accedendo a questa modalità,
si possono ottenere dei risultati sorprendenti, ma è
molto difficile da utilizzare e la probabilità di perdere
un sacco di tempo, senza alcun risultato apprezzabile, è
veramente elevata.
PLAYER
e ACCORDI
Per limitare il consumo di memoria, i vari player sono forniti
in 3 set: ECO, MID e XXL.Solo
il formato XXL opera con tutti gli accordi riconoscibili dal
VG (attualmente, riferiti al DO: C, Cmaj7, C7, C6, C+5, C-5,
Cm, Cmmaj7, Cm7, Cm6, Cm7-5, Csus4, C7sus4, Cdim). Gli
altri set più "poveri" succhiano meno Ram,
ma non dispongono di tutti gli accordi (per esempio il set "economico"
lavora con solo 5 accordi: C, Cmaj7, C7, Cm, Csus4).Inoltre,
anche nel set XXL, non tutti i player dispongono di tutti gli
accordi prima elencati, ma solo di quelli generalmente utilizzati
nel corrispondente genere musicale (scelta opinabile, ma è
così...).
Quando
si richiede un accordo non disponibile (nel player ovvero nel
set utilizzato), lalgoritmo di riconoscimento "approssima"
con laccordo più "vicino" a quello desiderato
(e normalmente il risultato non è malaccio...). Bisogna
ricordare che la scelta del set va fatta prima del caricamento
del player (altrimenti non avrà effetto).
INSTALLAZIONE
e REQUISITI
Virtual Guitarist "gira" sia su Mac (Mac OS 9.x),
che su PC (Win 98, ME, 2000, XP) e non richiede macchine da
prestazione stratosferica in termini di CPU ma, dovendo lavorare
allinterno di un ambiente VST 2.0 compatibile, sarà
meglio configurarsi con almeno 512MB di Ram e una scheda audio
a bassa latenza (il che non guasta mai).Linstallazione
scorre fluida e senza molti problemi ma, come prevedibile per
la grande mole di campionamenti da caricare su HD, è
un po più lunga dei normali strumenti VST.
LUTILIZZO
Niente da dire, il chitarrista virtuale suona come un ... chitarrista
reale, infatti lo è.
Se
si resta al di sopra dei 70 bpm, i risultati sonori non presentano
artefatti o "buchi" e la resa è sempre molto
realistica e convincente.Una volta scelto un player, prima di
poterlo utilizzare, Virtual Guitarist carica automaticamente
i relativi patterns (dallhard disk alla memoria Ram).
Loperazione dura qualche secondo.
Per
chi volesse scegliere il player più adatto a un particolare
genere musicale, non si consiglia di scorrere sequenzialmente
i players disponibili, piuttosto è preferibile copiare
su HD il folder "PRELISTEN" presente sul primo dei
3 CD del Virtual Guitarist; nel folder sono presenti brevi esempi
in formato MP3 di tutti i player (suonati solo con il pattern
base), che possono essere agevolmente consultati mediante un
lettore di MP3. Sia nel VG acustico che in quello elettrico,
linterfaccia utente è molto user friendly e si
avvale di due finestre principali: una di PLAY e una di SETUP.
La
denominazione setup non è da intendersi solo per le operazioni
da eseguire una tantum (allatto del caricamento/impostazione
iniziale del programma), ma contiene vari parametri relativi
allesecuzione, per esempio la scelta dei set ECO, MID,
XXL, limpostazione dei velocity threshold, lattivazione/disattivazione
del fret noise, ecc.
RICONOSCIMENTO
ACCORDI
Se sulla tastiera abbiamo premuto tutte le note di
un accordo (che devono essere 3 o 4, secondo i casi), come prevedibile
il VG riconosce ed esegue laccordo desiderato, anche se
le note che lo costituiscono sono state da noi suonate con uninversione.
Ci
sono però dei casi di ambiguità (accordi costituiti
dalle stesse note: per esempio C6 e Am7), in questi casi laccordo
deve essere da noi suonato senza inversione.
Gli
accordi più comuni (maggiori, minori e settime) permettono
anche di utilizzare un riconoscimento facilitato, di tipo "one
finger":
-
nota
singola (radice dellaccordo): accordo maggiore
-
aggiungendo
un tasto bianco a sinistra (della nota base dellaccordo):
accordo di settima
-
aggiungendo
un tasto nero a sinistra: accordo minore
-
aggiungendo
un tasto bianco e un tasto nero: minore settima
Purtroppo
le due modalità di riconoscimento (completa e one-finger)
sono contemporaneamente attive... e talvolta sarebbe invece
preferibile poter disinserire la modalità automatica
one-finger... Infatti è facile commettere degli errori
(specie se le note di un accordo non vengono da noi premute
con esatta contemporaneità sulla tastiera), perché
il VG potrebbe riconoscere un accordo completamente diverso
da quello desiderato, interpretando in modo "one-finger"
un nostro accordo "incompleto", magari suonato con
inversione.
I
primi tempi occorrerà fare un po di pratica, per
capire se, quando non otteniamo laccordo desiderato è
perché lo abbiamo suonato in modo errato oppure esso
non è presente nel set o nel player selezionato. Laccordo
riconosciuto viene sempre indicato nella finestra "Chord
Display".
CONCLUSIONI
Loriginalità del progetto consiste essenzialmente
nellaver coniugato una tecnica "tradizionale"
quale quella degli arranger basati sul riconoscimento di accordi,
con la riproduzione di riff campionati opportunamente preparati
(analogamente ai file in formato REX) per accettare variazioni
di tempo metronomico in tempo reale.
Virtual
Guitarist ci ha impressionato in modo estremamente positivo,
sia per le sonorità (il nome Wizoo era comunque già
una garanzia) che per lefficacia di riproduzione delle
parti ritmiche.La resa sonora è eccellente e il risultato
finale è di un realismo impressionante (tranne gli arpeggi
che a noi non sono piaciuti un granché...).
Sempre
a favore di VG, possiamo sottolineare lenorme popolarità
che si è conquistato in tempi brevissimi, grazie anche
a un sito on line dedicato, al Forum nel quale si può
parlare con altri utenti o con i progettisti, e allattenzione
che Wizoo ha messo nel rilasciare in tempi estremamente brevi
patch correttive (per esempio per risolvere alcuni piccoli problemi
rilevati dagli utenti nellutilizzo con Mac e con Logic).
Infine
possiamo sottolineare che VG è uno strumento "aperto":
per come il progetto è stato concepito, sarà possibile
in futuro disporre di nuove librerie di chitarre/player (per
esempio ci piacerebbe una maggiore presenza di stili funky),
anche se il lavoro di preparazione di un set è estremamente
laborioso... e dunque costoso...Anche se teoricamente possibili,
per ora non sono comunque annunciate nuove librerie... progettisti
e musicisti si stanno ancora riprendendo dalle fatiche?
PS
Quasi dimenticavamo: ci è arrivata una cartolina
da Andrea: è in Brasile, suona sulla spiaggia di Ipanema
e a dicembre si sposa con la finlandese... auguri a lui... lo
abbiamo perso!
...tanto
ormai cè il Virtual Guitarist!
A
cura di Natale
Caccavo
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