Di Riccardo Ballerini
Oggetto del test: Terratec Producer PHASE 88 Rack FW
Piattaforme utilizzate: G5 2GHz DP – 1.5 GB RAM – 160 GB HD
Controller: AKAI MX 1000
Descrizione Generale e un po’ di Storia: siamo al cospetto dell’ultima reincarnazione della Phase 88; scheda audio multicanale prodotta dalla Terratec nata in versione PCI e breakbox da 5” ¼, maturata nella versione 88 Rack sempre PCI ma con breakbox full-size. L’ampio spazio all’interno del case di quest’ultima versione è stato il viatico alla versione FW in quanto, già a livello progettuale, si prevedeva uno sviluppo dell’interfaccia con l’aggiunta di moduli integrativi/alternativi tra cui la sospirata opzione FireWire (o IEEE 1394 o iLink oppure Linx (Texas Instruments) o come preferite).
Interfaccia Utente: La Phase 88 FW si presenta come una singola unità rack standard da 19”, la costruzione del telaio è robusta e la consistenza dei potenziometri infonde sicurezza.
La prima cosa che faccio è sempre guardare il pannello posteriore, è da lì che si intravede e capisce la potenzialità di una macchina (…e non solo)
In questo caso si nota una buona organizzazione degli ingressi e delle uscite, la presenza del connettore per il WordClock, i connettori per la seconda porta MIDI e due connessioni IEEE 1394.
Molto piacevole ed utile la presenza del pannellino con i led che indicanol’attività delle porte FW e delle condizioni di Sync, in questo modo si semplifica notevolmente il percorso per la soluzione di eventuali problemi di connessione o sincronizzazione.
Troviamo anche ingresso ed uscita S/PDIF ottica, ottimo!
A differenza di USB che necessità di Hub per la connessione di più periferiche, i device FireWire presentano sempre due porte, una per connettersi ed una per permettere la concatenazione di altre apparecchiature in cascata (DaisyChaining).
A proposito di quest’ultimo termine: mi sono domandato per anni da dove derivasse questo modo di dire. Significando daisy margherita, mi sono sentito domandare durante una lezione, perché si utilizzasse questo termine per identificare la connessione in cascata in quanto l’idea di margherita si associava più facilmente al concetto di connessione Stellare (anche se non è l’unico termine possibile) che non alla concatenazione in cascata. Parlando recentemente con una studentessa di ingegneria elettronica e di madre lingua, mi è stato rivelato che il termine fa riferimento alla collanina che le bambine compongono con fiori di margherita infilzati su aghi di pino, svelando, quindi, l’elettronico arcano!
Il pannello anteriore presenta 8 potenziomentri per la regolazione del guadagno dei canali con relativi led di Attività ed Overload.
Il pulsante con la serigrafia 48V attiva l’alimentazione Phantom per gli ingressi 7 ed 8 (usati in alternativa agli ingressi 7/8 posteriori) il cui posizionamento è intelligentemente realizzato sul pannello anteriore in quanto utilizzati per la connessione con microfoni a condensatore.
Sempre anteriormente troviamo le porte della connessione MIDI 1, comodo per collegare velocemente qualche periferica MIDI senza doversi contorcere per accedere posteriormente al mobile rack.
Un po’ di Numeri:
- 24 bit / 32 KHz - 44.1 KHz- 48 KHz – 88.2 KHz - 96 KHz
- 8 ingressi / uscite analogiche bilanciate su jack TSR da 1?4”
- 2 Ingressi microfonici XLR con alimentazione Phantom 48 V
- Controllo del Gain in ingresso da –18dBu (ca. 100mV) fino a +15dBu (ca. 4,4V)
- 2 Interfacce indipendenti MIDI
- 1 In/Out digitale S/PDIF ottico, compatibile AC3 e DTS
- WordClock esterno
Impressioni di utilizzo: i convertitori sono di buona qualità e raramente sentiremo la necessità di averne di migliori – il suono è pulito e la connessione IEEE 1394 ci tutela da eventuali interferenze che potessero insorgere tra scheda audio e computer.
La scheda viene fornita con un cavo FW di buona fattura e, soprattutto, di considerevole lunghezza: ben 4.5 m. (appena al di sotto dei 5 m. considerati il massimo utile tra apparecchiature FW). È presente anche un adattatore da 4 a 6 pin per utilizzarla anche con i portatili dotati di presa FW piccola (iLink).
Lamento l’assenza di un controllo del volume generale, comodo in momenti di emergenza e che ci eviterebbe di allungarci fino all’amplificatore.
Mi scontenta decisamente l’assenza di un interruttore per l’accensione o lo spegnimento della macchina, conseguenza anche del fatto che funziona con un alimentatore esterno. L’alimentatore è, purtroppo, di quelli con il corpo attaccato alla spina, consiglio quindi una piccola prolunga per non sollecitare troppo sia presa che spina.
La mancanza maggiormente sentita è l’attuale impossibilità di concatenare due o più Phase 88 tramite FW per poter far crescere il nostro set-up in futuro. Considerando però la storica espandibilità delle precedenti versioni della Phase 88 (PCI), mi sbilancio dicendo che vedremo quest’opzione presto disponibile….spero!
L’istallazione è senza difficoltà in ambiente wintel ed inesistente sotto OSX (10.3.4 minimo) in quanto gestita direttamente sotto CoreAudio e CoreMIDI.
Supporta ASIO 2.0, DirectSound,WDM e WDM Kernel Streaming (Sonar), GSIF Multiclient (GigaStudio).
Ho riscontrato però problemi all’avvio in ambiente Apple che spesso, ma non sempre, si pianta se la Phase 88 è già accesa e connessa. È un inconveniente strano in quanto, storicamente, con le schede audio e più in generale con le periferiche, il computer preferisce trovarle già operative per configurarsi di conseguenza, direttamente all’avvio. In questo caso il pulsante d’accensione si sarebbe rivelato molto utile.
Sul sito ufficiale sono presenti i software aggiornati dei driver, dell’aggiornamento firmware e del pannello di controllo sia per PC che per Mac.
Il nome utilizzato sul server Terratec per il .pkg è troppo lungo per il motore ftp di molti browser. Se lo doveste scaricare col nome troncato rinominatelo con l’estensione corretta e riapparirà come .pkg e non come una cartella generica.
Devo però notare che, anche rinominato o scaricato con un client ftp, le versioni per Apple non sono funzionanti, a testimonianza della originaria natura PC dei prodotti Terratec. (ho notato che, al momento della stesura di questo articolo, i file erano stati messi sul server da solo un giorno, confido quindi in una fase di assestamento a breve)
Attenzione
Un aggiornamento di questo articolo sul supporto per Macintosh si trova in questa pagina
Pro: costruzione robusta – alimentazione Phantom –ottime caratteristiche elettriche – possiblità di utilizzare contemporaneamente anche le connessioni S/PDIF raggiungendo 10 in / 10 out.
Contro:assenza di regolazione del volume generale – assenza dell’interruttore dell’alimentazione – scarsa attenzione al mondo Apple (ma in qualunque caso un grande passo in avanti!!)
Valutazione Complessiva: 8/10 sotto Wintel –6/10 sotto Apple
Rapporto Qualità / Prezzo: 9/10 - per 450 € è difficile chiedere di più!
Requisiti Minimi di Sistema:
PC:Pentium III 800 - 128 MB RAM - Windows XP - Service Pack 1 (SP1)
Apple: G4 800 MHz - 256 MB RAM - MAC OS X Panther 10.3.4
(N.B. la versione PCI non funziona con gli alloggiamenti PCIX dei G5 DP)
Buone registrazioni!!
Riccardo Ballerini

