This is topic 2 tromboni e elettronica in forum Sala d'ascolto at I Forum di Cubase.it, il sito italiano su Cubase, Audio, MIDI e Home Recording.
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Posted by lorbi (Member # 409) on 07. Luglio 2010, 23:52:
musica sperimentale, che ne pensate?
http://www.youtube.com/watch?v=jOiufA1gnzQ&feature=player_embedded
grasssie
L.
Posted by maurix (Member # 2135) on 08. Luglio 2010, 05:18:
Interessante
Che effetti usa il trombonista di destra ?
Nel senso...li pilota lui ?
Posted by maudoc (Member # 3815) on 08. Luglio 2010, 22:43:
Sarebbe interessante discuterne.
Sebbene qualcuno dica che la musica non deve essere spiegata
a me piacerebbe sapere quanto c'é di improvvisato, quanto di preparato, insomma vorrei cercare di percepire qualcosa in più al di là del "rumore"
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 09. Luglio 2010, 07:44:
la musica deve essere spiegata, eccome !
il problema che ci siamo posti nella precedente discussione era di diverso tipo.
tornando a questa performance, poichè ho cognizione di causa, posso dire la mia.
è musica pianificata di base, cioè composta a tutti gli effetti con regolari partiture scritte.
tutti gli strumentisti, i due tromboni ed il "live electronics", sanno quello che si deve fare compresi i momenti "improvvisati".
il nostro collega del forum elabora in tempo reale i suoni che riprende mentre sono in esecuzione.
usa un programma (p.e. Max/Msp) che viene preparato per tempo con delle patch ad hoc a seconda di quello che si vuole ottenere.
Le patch vengono applicate nel tempo secondo una partitura dove per la metrica ci sono i secondi invece delle "misure" tradizionali.
Cioè, le note dei trombonisti, la loro elaborazione in tempo reale ed i suoni elettronici extra sono tutti quanti previsti e ripetibili nel tempo come una composizione tradizionale anche con le consuete varianti "interpretative" che si possono avere di volta in volta.
PS : ovviamente a me questa roba piace moltissimo
Posted by lorbi (Member # 409) on 09. Luglio 2010, 10:40:
Innanzitutto grazie a tutti per l'ascolto.
Pedreiro, quasi tutto giusto!
per quanto riguarda questioni tecniche:
In realtà di "scritto" in senso classico non vi é nulla. Né armonie, né melodia, né ritmi.. tutto é improvvisato, in questo senso.
io, pero', ho una serie di files distribuiti su 2 controllers differenti, bcf 2000 e un piccolo controller M-audio a Pad, che hanno funzioni differenti.
Dal Bcf gestisco i files di tipo "formale" cioé files lunghi (anche 15 minuti), multicanale (in questo caso erano 6 canali) e che, proprio per la loro natura, definiscono in fin dei conti la forma generale della performance, creando: pieni, crescendo, dimunuendo, momenti armonici... e via discorrendo.
Sull'M-Audio ho invece files corti che vengono letti con parametri differenti (pitch, velocità di lettura, spazializzazione..) a seconda di come percuoto i pads.
Poi ho una wacom con cui gestisco un motore di mia invenzione.
in piu', nel computer, ho tutta la gestione del trattamento in tempo reale del suono dei due trombonisti; in questo caso ho usato: Armonizzatori, sintesi granulare, delay e FFT.
NON ho una vera partitura nel Patch bensi' ho delle "sezioni" preordinate ma che posso "caricare" quando meglio credo.
Tutto realizzato in Max-msp.
I due trombonisti, poi, possono anch'essi gestire dei trattamenti minimali sui loro strumenti (tipo kaospad)
Per quanto riguarda questioni artistiche:
L'idea é che ciascuno di noi tre sia autonomo e possa o dirigere la performance o cavarsela da solo.
é permesso tutto, canti, sussurri, grida, ritmi, melodie, suoni, movimenti.... senza limiti a parte i nostri.
in questo concerto in particolare la macroforma era decisa,si sapeva quando crescere e quando diminuire, tutto qui.
se volete ascoltare dei files audio ben fatti (derivanti da una registrazione live ma multicanale e remixati poi in studio) li trovate sulla paginetta del progetto sul mio sito
http://www.lorbi.info/wp/?page_id=614
grasssssie
L.
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 09. Luglio 2010, 11:40:
In realtà di "scritto" in senso classico non vi é nulla. Né armonie, né melodia, né ritmi.. tutto é improvvisato, in questo senso.
Lorenzo, ovviamente per "scritto" non intendevo niente di "tradizionale" tipo armonia, melodia, ritmo.
Ho infatti usato il termine musica "pianificata", ed in questo ci sta tutto il senso della cosa.
Il termine partitura non significa necessariamente una sequenza di note scritte dentro e fuori dal rigo; so che non ti sto dicendo niente di nuovo, ma è giusto perchè si sta parlando di problematiche che forse non tutti conoscono.
Posted by maudoc (Member # 3815) on 09. Luglio 2010, 18:03:
Ringrassio per le spiegazioni!
Ora però un pò di polemica ci vuole.
"Musica sperimentale"
oddio, sperimentale...mi sembra che questi esperimenti si facciano da 50 anni almeno, quindi, a parte qualche nuovo congegno elettronico....
Anche sul termine "musica"....forse piuttosto una composizione fonica.
Sperimentale e "d'avanguardia" mi sembra siano sinonimi in ambito musicale ma francamente non riesco a collocare in questa performance né l'uno né l'altro dei termini. Forse non riesco a percepire le novità acustiche prodotte....
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 09. Luglio 2010, 20:41:
se per polemica si intende cincischiare sui termini, non mi interessa.
Se vogliamo andare alla sostanza allora posso dire che questa la chiamerei semplicemente musica contemporanea con la differenza che 50 anni fa non era possibile fare il live electronic che da invece molte più possibilità espressive (e qui azzardo pure l'accezzione "sperimentale" relativamente alla musica).
Circa la questione di definire il termine musica, credo si tratti di un falso problema, una cosa inesistente.
Posted by maudoc (Member # 3815) on 09. Luglio 2010, 21:15:
Allora, andando diritti alla sostanza, provoca emozioni a qualcuno...al di là di un paraculistico
"interessante"?(e che, stavolta a me, non interessa)
Posted by maudoc (Member # 3815) on 09. Luglio 2010, 21:16:
..ehm "dritti"
Posted by lorbi (Member # 409) on 09. Luglio 2010, 22:41:
ma sai che non capisco proprio il punto di vista?
se il problema é la definizione "musica sperimentale", onestamente non é che ci sono affezionato, cambiala pure, tanto non ha valore.
se il problema é di dove fissi il limite tra suono e musica... é un problema tuo in quanto ognuno lo fissa dove vuole e io personalmente non lo fisso.
se il problema é che son cose che si fan da 50 anni, questo ancor meno é un problema visto che é un tempo ridicolo, a livello di storia della musica, anzi significa proprio che si é all'inizio
se il problema é il suscitare emozioni, allora lascio subito la discussione in quanto vai diritto verso un livello di significato che non si puo' esprimere e che tocca solo la soggettività.
quello che posso dire é che fior fior di musicisti hanno prodotto una "letteratura" intorno a questo tipo di performance fatta di dischi e concerti e che a tutti gli effetti ha ormai lo statuto di "musica".
ma mi rendo conto che un'accettazione culturale non significhi di per sé nulla.
quindi?
ciao
L
Posted by maudoc (Member # 3815) on 09. Luglio 2010, 23:12:
Ciò mi piace di più, nel senso che quindi... nulla.
Vale adire che tre persone "di comune sentire" si trovano e si esprimono, si divertono, alla loro maniera creano; se piace meglio se non piace...piacenza.
Per me l'arte é questo. Definizioni, classifiche, valori e nobiltà musicali...fanchiulo!
Ero stato volutamente polemico perché avevo percepito un certo alone di aristocrzia culturale nel "musica sperimentale". Da quanto sopra credo di essermi, per fotuna, sbagliato.
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 10. Luglio 2010, 09:10:
Maudoc, si era capito che la polemica era solo provocazione .... a fin di bene
Per quanto riguarda quel certo alone di aristocrzia culturale, esiste sicuramente anche quello;però in tutte le forme d'arte e non solo nella musica.
Quello che mi piace di questo modo di fare musica è la completa libertà ed il non porsi vincoli relativamente a tutte le questioni di preparazione di un prodotto che deve essere gradito ad un pubblico pagante.
Chiaro che anche nella musica contemporanea (la chiamo nel modo in cui viene appellata nell'ambiente degli addetti ai lavori) esistono problematiche di stilemi imitativi ed omologazione conseguente, in ogni caso siamo su un altro pianeta a mio modestissimo parere.
Posted by lorbi (Member # 409) on 10. Luglio 2010, 12:14:
hi guys
a me l'aristocrazia musicale mi fa orrore. Lotto, nel mio piccolo, quotidianamente contro questa sciocchezza.
la definizione "musica contemporanea" poi la trovo ormai talmente massacrata da doverne sfuggire (sperimentale mi sembrava piu' neutro)
tutto cio' che non ha una precisione musicale nei suoni o negli intenti é musica contemporanea..appena si precisa diventa qualcos'altro (musica seriale, spettrale, sistemica..e cosi' via..)
preferisco il metodo beatport che aggoiunge sottogeneri in continuo
per quanto riguarda questo punto di vista:
Vale adire che tre persone "di comune sentire" si trovano e si esprimono, si divertono, alla loro maniera creano; se piace meglio se non piace...piacenza. Per me l'arte é questo
in parte lo condivido ma no lo trovo esaustivo; vi sono forme d'arte che son super concettuali e che non rientreranno mai in questa definizione ma che hanno assolutamente il diritto di essere considerate musica.
byesz
L.
Posted by maudoc (Member # 3815) on 11. Luglio 2010, 17:29:
quote:
Originally posted by antartide77:
...Penso che l'esperimento non è riuscito
Sì, ma il paziente é morto
...si schersa
Posted by lorbi (Member # 409) on 11. Luglio 2010, 17:33:
ma tipo argomantare un pochettino??
Posted by maudoc (Member # 3815) on 11. Luglio 2010, 18:04:
quote:
Originally posted by lorbi:
ma tipo argomantare un pochettino??
Vediamo.
Ho letto con molto interesse il tuo post precedente.
Perché questa performance non potrebbe essere superconcettuale? Mi sembravava che Pedreiro sulle prime l'avesse interpretata cosî, niente improvvisazione, tutto studiato al millesimo, maturato dopo lunghe e sofferte meditazioni, annotato con precisione, quindi esattamente riproducibile. Poi tu hai precisato che c'è solo una parte prestabilita ed il resto é lasciato all'improvvisazione. Però, se mi avessi messo giù un tomo di 600pagine di spiegazioni, considerato che siete tutti musicisti con la M, mi sarei inchinato
.
Ecco, é questo aspetto dell'arte che non mi piace, ripeto, quello intellettuale, quello che genera gli "interessante".
A me interessa se in qualche maniera mi emoziona o mi sorprende, altrimenti cambio canale, come ogni banalissimo fruitore.
Questo non vuol dire che ad altri iniziati non faccia sgorgare i lacrimoni, per carità.
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 11. Luglio 2010, 20:22:
Mi sembravava che Pedreiro sulle prime l'avesse interpretata cosî, niente improvvisazione, tutto studiato al millesimo, maturato dopo lunghe e sofferte meditazioni, annotato con precisione, quindi esattamente riproducibile. Poi tu hai precisato che c'è solo una parte prestabilita ed il resto é lasciato all'improvvisazione.
veramente io ho detto :
è musica pianificata di base, cioè composta a tutti gli effetti con regolari partiture scritte. tutti gli strumentisti, i due tromboni ed il "live electronics", sanno quello che si deve fare compresi i momenti "improvvisati".
questo non è in contraddizione.
l'emozione che ci metti quando suoni dipende da te, se poi viene recepita o meno sono altre questioni.
tutte le argomentazioni sull'intellettualità dell'arte sono vane, non servono a nulla.
Parlare di come è strutturata una composizione dal punto di vista tecnico non è una cosa malvagia; diverso è dire da cosa sei stato ispirato quando hai composto e spingere chi ascolta a mettersi nello stesso piano per capire meglio
Posted by lorbi (Member # 409) on 12. Luglio 2010, 03:31:
io semplicemente non capisco perché un'arte che sgorga limpida dall'artigianato (quella alla Maudoc, per intenderci) debba essere meglio di un'arte intellettuale che esprime un concetto preciso e che sgorga diretta fuori da un apparato teorico.
io giudico il risultato.
tutto il resto ha a che vedere con il percorso e il talento dell'artista. non con l'oggetto artistico, il quale vive di vita propria.
byesz
L.
Posted by maudoc (Member # 3815) on 12. Luglio 2010, 07:22:
quote:
Originally posted by lorbi:
io semplicemente non capisco perché un'arte che sgorga limpida dall'artigianato (quella alla Maudoc, per intenderci) debba essere meglio di un'arte intellettuale che esprime un concetto preciso e che sgorga diretta fuori da un apparato teorico.
io giudico il risultato.
Io pure. Forse non mi sono spiegato bene. È quando il lato intellettuale cerca di sostituire quello emotivo che la "fregatura" rischia di essere dietro l'angolo. Ovvero,due pezzi che ritengo(io!) brutti, restano(per me!) brutti, ma se uno dei due é accompagnato da una serie di spiegazioni "profonde" dirò:"azz,però, interessante"
Sinceramente,emotivamente,umanamente, può piacere un taglio in una tela? È la spiegazione che Fontana ha venduto!E questo non mi piace, però...interessante!
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 12. Luglio 2010, 12:59:
secondo me sono seghe mentali .....
sei tu a stabilire (È) quando il lato intellettuale cerca di sostituire quello emotivo ...... ,dunque sono problemi tuoi.
io al tuo posto non me li metterei
Posted by maudoc (Member # 3815) on 12. Luglio 2010, 13:29:
quote:
Originally posted by pedreiro:
secondo me sono seghe mentali .....
sei tu a stabilire (È) quando il lato intellettuale cerca di sostituire quello emotivo ...... ,dunque sono problemi tuoi.
io al tuo posto non me li metterei
Allora alla risposta "motivazioni?" lascio in bianco. Allora tutto ciò che é intellettuale in arte é una sega mentale.
Posted by maudoc (Member # 3815) on 12. Luglio 2010, 13:48:
Di solito questo genere di discussioni finisce
Posted by maudoc (Member # 3815) on 12. Luglio 2010, 13:51:
Ho schiacciato sbagliato.Volevo dire:
....finisce [url= http://en.wikipedia.org/wiki/Artist%27s_shit]QUI[/url]
Posted by maudoc (Member # 3815) on 12. Luglio 2010, 13:54:
[url= http://en.wikipedia.org/wiki/Artist%27s_shit]QUI[/url]
Troppo sole
Posted by maudoc (Member # 3815) on 12. Luglio 2010, 13:56:
Allora non é il sole, non funziona più.
Manutenzioneeeeeeeeeeeeee!
Posted by cj (Member # 236) on 12. Luglio 2010, 14:21:
se incolli semplicemente il link:
http://en.wikipedia.org/wiki/Artist%27s_shit
funziona
Posted by maudoc (Member # 3815) on 13. Luglio 2010, 06:37:
Mille scuse per i casini, capo.
Volevo dire che di solito le discussioni sul concettuale finiscono lì: ovvero, fino a che punto il "viaggio" dell'artista é "genuino"?
Saranno pure problemi miei, d'altra parte, in questo ambito, quelli degli altri non mi interesssano, saranno pure seghe mentali, ma su questo gioca il concettuale e, alla fine della fiera, il tutto si risolve ancora in "piace o non piace".
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 13. Luglio 2010, 09:21:
quote:
Originally posted by maudoc:
............. ovvero, fino a che punto il "viaggio" dell'artista é "genuino"? .......
che te frega !
questa è la sega mentale piuttosto che tutto ciò che é intellettuale in arte.
quote:
Originally posted by maudoc:
.......... saranno pure seghe mentali, ma su questo gioca il concettuale e, alla fine della fiera, il tutto si risolve ancora in "piace o non piace".
il buono-no-buono è una tecnica digitale con risoluzione ad un bit che funziona sempre.
basta sapersi accontentare e non farsi seghe mentali
Posted by maurix (Member # 2135) on 13. Luglio 2010, 16:20:
quote:
Originally posted by maudoc:
ma su questo gioca il concettuale e, alla fine della fiera, il tutto si risolve ancora in "piace o non piace".
Secondo me invece a mano a mano che un fruitore amplia la propria esperienza d'ascolto è possibile giungere ad una distinzione tra il "concettuale" e il puro gradimento personale.
Magari accade principalmente tra i musicisti, che possono essere portati a sviluppare un ascolto analitico indipendente dal gusto personale, ma credo che anche un non addetto ai lavori possa sviluppare delle "aree di percezione" che vadano oltre al semplice "mi piace o non mi piace".
Posted by maudoc (Member # 3815) on 13. Luglio 2010, 16:23:
quote:
Originally posted by pedreiro:
buono-no-buono è una tecnica digitale con risoluzione ad un bit che funziona sempre.
basta sapersi accontentare e non farsi seghe mentali
Ho un carboncino originale di una grande firma: una cagata, non "de facto" come quella di P.Manzoni ma sicuramente "de jure", come tante opere minori di grandi artisti. Eppure, il fatto che la mano del grande X sia passata di lì un pò mi emoziona.....ergo, anche le seghe mentali fanno il mercato e gli artisti lo sanno, ööh se lo sanno !
Posted by maudoc (Member # 3815) on 13. Luglio 2010, 21:06:
quote:
Originally posted by maurix:
Secondo me invece a mano a mano che un fruitore amplia la propria esperienza d'ascolto è possibile giungere ad una distinzione tra il "concettuale" e il puro gradimento personale.
...
I gusti evolvono e tendono a complicarsi, vale per tutto nella vita, si ha sempre bisogno di nuovi stimoli, nuove emozioni. Il parossismo restringe poi la cerchia ad un manipolo di"pochi eletti". Spesso poi si cambia nuovamente e si ritrova il gusto della semplicità, di cose meno cerebrali, dietro le quali spesso si nascondono altre carenze.
Quando vedo un taglio di Fontana, mi viene voglia di....suturarlo
"Se il caffé non é bono, che piacere é?"
Posted by maurix (Member # 2135) on 14. Luglio 2010, 03:25:
Per la verità mi sembrava di avere detto una cosa un po' diversa da quella che mi hai dato l'impressione di aver capito, ma forse non mi sono espresso bene...
quote:
Originally posted by maudoc:
Spesso poi si cambia nuovamente e si ritrova il gusto della semplicità, di cose meno cerebrali, dietro le quali spesso si nascondono altre carenze.
Non credo sia possibile generalizzare, anche perchè i termini "semplicità"e "cerebrale", prima ancora di diventare valutazioni soggettive, non significano nulla se non sono contestualizzati in modo abbastanza preciso.
Posted by maudoc (Member # 3815) on 14. Luglio 2010, 14:16:
Come vedi la discussione sul concettuale può dicotomizzare all'infinito in profili e sottoprofili, specificazioni e sottospecificazioni, significati e sottosignificati.
In genere, siccome ne ho sostenute più di una, non se ne esce.
Col "mi piace-non mi piace" non ce ne sono!
E non ho detto "buono-no buono"
che di per sé manifesta già un giudizio con pretese di oggettività.
Ho riletto il tuo post sopra maurix e, sorry, sono stato io a non capire
ma la sostanza della risposta non era tanto fuori. Nel senso che l'ascolto attento e assiduo, lo studio, la passione, sviluppano ulteriori aree di percezione che il fruitore distratto non possiede. Sono comunque passi da iniziato, interessi che si sviluppano "dopo", quindi un' evoluzione(forse).
Per alcuni possono pure diventare godibili, non lo escludo di certo.
Rimane per me il fatto che, nel concettuale, nello sperimentale, hanno sempre ragione tutti.
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 14. Luglio 2010, 16:50:
quote:
Originally posted by maudoc:
.........................
Col "mi piace-non mi piace" non ce ne sono!
E non ho detto "buono-no buono"
che di per sé manifesta già un giudizio con pretese di oggettività.
non essere in male fede, "buono-no buono" era inteso come "on/off", o "mi piace-non mi piace" se preferisci.
Dopo di che, a questo punto, giuro che non ho capito una mazza delle questioni che poni
Posted by maudoc (Member # 3815) on 15. Luglio 2010, 00:01:
neanch'io
Posted by maudoc (Member # 3815) on 15. Luglio 2010, 01:12:
No dai, riassumo brevemente.
In genere la "musica" che si spinge molto oltre i canoni "classici" non mi piace. Fin qui niente da spiegare.
Questo genere di musica mi é anche un pò odioso e ciò esige spiegazioni. Chamale pure seghe mentali,io preferisco "riflessioni".
1)Non ho una preparazione musicale sufficiente per addentrarmi in certi meandri estremi e parossistici. Per cui potrei non capire "tout court"
2)Gli estremismi si prestano facilmente alla "truffa artistica" (vedi ****a d'artista....o di pseudo artista, ma sempre ****a é)
3)Se ascolti questo http://www.youtube.com/watch?v=9_jzSv7G6vQ puoi sempre dire che non ti piace, ma di altre spiegazioni non ne ha bisogno.
Chiaro?!!!
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 15. Luglio 2010, 05:42:
quote:
Originally posted by pedreiro:
la musica deve essere spiegata
semmai.. puo' essere spiegata
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 15. Luglio 2010, 07:36:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
quote:
Originally posted by pedreiro:
la musica deve essere spiegata
semmai.. puo' essere spiegata
in assoluto certamente !
la risposta era relativamente a questo :
quote:
Originally posted by maudoc:
Sebbene qualcuno dica che la musica non deve essere spiegata
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 15. Luglio 2010, 07:54:
quote:
Originally posted by maudoc:
No dai, riassumo brevemente.
In genere la "musica" che si spinge molto oltre i canoni "classici" non mi piace. Fin qui niente da spiegare.
Questo genere di musica mi é anche un pò odioso e ciò esige spiegazioni. Chamale pure seghe mentali,io preferisco "riflessioni".
1)Non ho una preparazione musicale sufficiente per addentrarmi in certi meandri estremi e parossistici. Per cui potrei non capire "tout court"
2)Gli estremismi si prestano facilmente alla "truffa artistica" (vedi ****a d'artista....o di pseudo artista, ma sempre ****a é)
3)Se ascolti questo http://www.youtube.com/watch?v=9_jzSv7G6vQ puoi sempre dire che non ti piace, ma di altre spiegazioni non ne ha bisogno.
Chiaro?!!!
è chiaro si !
Questo genere di musica mi é anche un pò odioso e ciò esige spiegazioni. Chamale pure seghe mentali,io preferisco "riflessioni".
per me la sega mentale è porsi il problema e non cercare a tutti i costi di dare una spiegazione.
io sono un essere molto più semplice: se una cosa mi piace, rimango talmente estasiato ed appagato che non sento il bisogno di dirne il perchè; se non mi piace non ne parlo e basta.
come vedi, non farsi seghe mentali vuol dire essere banale.
PS:
la bossa nova è proprio il genere che più mi piace e che faccio (magari quella più classica, di joao gilberto .....)
Posted by maurix (Member # 2135) on 15. Luglio 2010, 13:56:
quote:
Originally posted by maudoc:
In genere la "musica" che si spinge molto oltre i canoni "classici" non mi piace. Fin qui niente da spiegare.
Questo lo dici tu
Cosa sono i canoni classici ?
Che significa "spingersi molto oltre" ?
Da quello che posso intuire, tu prediligi la musica tonale, prima ancora che i generi musicali o i vari approcci ad essi. Se non senti dei giri armonici e delle cadenze non riesci a soddisfare il tuo gusto nell'ascolto.
E' tutto pienamente legittimo nonchè essere ampiamente condiviso da tantissimi ascoltatori del pianeta,
ma questo non significa che ciò che esula da questi canoni sia da intellettuale, un po' snob, musica da spiegare a tutti i costi.
E' più snob suonare e ascoltare della musica che non si rifà in modo rigoroso ai canoni classici, o definirla snob da parte di chi non la gradisce ?
Posted by maudoc (Member # 3815) on 15. Luglio 2010, 15:26:
Pedreiro:"la bossa nova è proprio il genere che più mi piace e che faccio (magari quella più classica, di joao gilberto .....)"
> Meravigliaaaa . Insomma, un minimo comun divisore della bellezza, se non assoluto, penso esista.(spero che Yaso non legga
) a me a volte sgorgano irrefrenabili i lacrimoni...come ad Al Capone negli "intouchables"
Maurix:"E' più snob suonare e ascoltare della musica che non si rifà in modo rigoroso ai canoni classici, o definirla snob da parte di chi non la gradisce ?"
> Non so se chi non la gradisce la definisce snob. D'altra parte i termini "concettuale", "sperimentale", "avanguardia" sono di per sé già un pò pretenziosini...o no?
È più il lato del possibile bluff quello che mi "infastidisce".....ma sottolineo le virgolette, é per il gusto della discussione.
Posted by maurix (Member # 2135) on 15. Luglio 2010, 18:36:
quote:
Originally posted by maudoc:
D'altra parte i termini "concettuale", "sperimentale", "avanguardia" sono di per sé già un pò pretenziosini...o no?
Non saprei, quei termini non sono sinomini di "migliore, più bella, più colta" e alcuni di essi sono utilizzati anche in testi di musicologia o storia della musica in cui appaiono i termini "classico, romantico, impressionista"..etc...
In fondo sono solo parole che tentano di sintetizzare dei modi di operare nella composizione ed esecuzione di espressioni sonore.
Se c'è della pretenziosità IMO va individuata nel risultato, più che nella definizione.
Posted by lorbi (Member # 409) on 15. Luglio 2010, 19:09:
bella gente! me ne vado un attimo....
a parere mio la musica "sperimentale"...o comunque, qualsiasi musica che cerca di toccare i limiti, sia estetici dell'epoca, che tecnologici, che culturali, quindi per esempio le enormi sinfonie un tempo, oggi la techno piu' spinta, e perché no anche John Zorn negli anni 70.. sono assimilabili al ruolo che ha l'alta moda nel mondo.
é evidente e nessuno si scandalizza che la gente non metta gli abiti che indossano le modelle in passerella, come é pero' evidente che quelle passerelle servono a sdoganare degli atteggiamenti culturali spostando i limiti di quello che é accettabile. ( aparte che servono a degli strunz a fare ancora piu' sordi)
io questo tipo di ricerca lo intendo in questa maniera, e trovo moltissima ricerca nell'utilizzo negli anni 90 dell' Autotunes, per esempio o del Sidechain nei primi 2000... intese come tecnologie che hanno dettato un'estetica che é ormai accettata e sdoganata.
byesz
L.
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