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MACDUFF
Member
Member # 14360

 - posted 21. Settembre 2011 13:18      Profile for MACDUFF           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
non lo so onestamente ..ma gli altri mi pare ti abbiano già risposto no ? io ne di meno infatti approfondirò..mi pari contrariato ma non è colpa mia [Smile]
Messaggi: 3178 | Data Registrazione: Gen 2011  |  IP: Logged
loyuit
Junior Member
Member # 12984

 - posted 21. Settembre 2011 14:28      Profile for loyuit           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
Contrariato per cosa?Assolutamente,giuro non sono contrariato per nulla,ci mancherebbe.Anche se in effetti non so a cosa ti riferisci.Comunque anche io approfondiro' bene il discorso Copyzero in accoppiata a CCommons.Poi hai ragione,la legge del quinto vale sempre quindi o non si fa nulla oppure si spera in caso di plagio tuo che l'occhio di sauron guardi altrove [Smile] e in caso ti plagino,che le tue prove siano attendibili e al massimo ci perdi le spese dell'avvocato.Bah,approfondisco,ciao
Messaggi: 188 | Data Registrazione: Ott 2009  |  IP: Logged
cloz
Member
Member # 1570

 - posted 21. Settembre 2011 14:34      Profile for cloz   Email cloz         Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by MACDUFF:
allora : il diritto d 'autore accerta che quella musica , commedia , ecc. sia TUA cioè creata da te . e depositata alla siae ecc. e c'è bisogno del tuo permesso per suonarla , o per mettere in scena la commedia . ok ? opera dell ingegno : " ogni opera registrata su filo nastro magnetico è da considerarsi opera dell ingegno e pertanto viene riconosciuto il diritto connesso " questo recita più o meno la legge del 1941 . ora aggiornata all audiovisivo . e quindi ora ci sono i diritti di replica per ogni artista ESECUTORE . ( vedi imaie ) mi son spiegato ? perchè pochi ancora lo sanno .

Ci riprovo...il deposito di un brano alla siae non fa nascere il diritto di paternità di un'opera..al massimo può essere una forma di tutela.
Il diritto di paternità nasce al momento della creazione dell'opera.(art.2576 del codice civile) Quindi è dall'atto creativo che il diritto si origina; non vi è pertanto alcun obbligo di deposito (ad esempio, presso la SIAE), di registrazione o di pubblicazione dell'opera (a differenza del brevetto industriale e dei modelli e disegni di utilità che vanno registrati con efficacia costitutiva). Tuttavia, tali forme di pubblicazione costituiscono una manifesta e facilmente dimostrabile attribuzione della paternità (specie in caso di controversia), ma NON la sola. Lo scopo dell'esistenza della siae è principalmente quello della tutela economica degli autori che è cosa ben differente dalla tutela del diritto di paternità (presunta violazione sulla quale si basa un'accusa di plagio)

Messaggi: 1169 | Data Registrazione: Nov 2002  |  IP: Logged
loyuit
Junior Member
Member # 12984

 - posted 21. Settembre 2011 14:47      Profile for loyuit           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
"Lo scopo dell'esistenza della siae è principalmente quello della tutela economica degli autori che è cosa ben differente dalla tutela del diritto di paternità (presunta violazione sulla quale si basa un'accusa di plagio)".Ma scusa la Paternita' di un opera non dovrebbe in automatico garantirtene i diritti economici in caso di plagio?Che poi la Siae svolga una funzione "amministrativa" dei miei diritti,ovvero mi faccia da commercialista e' un discorso a parte....
Messaggi: 188 | Data Registrazione: Ott 2009  |  IP: Logged
maurix
Moderator
Member # 2135

 - posted 21. Settembre 2011 20:07      Profile for maurix   Email maurix         Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by loyuit:
Ma scusa la Paternita' di un opera non dovrebbe in automatico garantirtene i diritti economici in caso di plagio?

Sì ma la causa per plagio la devi vincere, e il tuo contendente non è la SIAE ma il soggetto che hai denunciato.
Messaggi: 23368 | Data Registrazione: Mar 2003  |  IP: Logged
MACDUFF
Member
Member # 14360

 - posted 21. Settembre 2011 21:24      Profile for MACDUFF           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by cloz:
quote:
Originally posted by MACDUFF:
allora : il diritto d 'autore accerta che quella musica , commedia , ecc. sia TUA cioè creata da te . e depositata alla siae ecc. e c'è bisogno del tuo permesso per suonarla , o per mettere in scena la commedia . ok ? opera dell ingegno : " ogni opera registrata su filo nastro magnetico è da considerarsi opera dell ingegno e pertanto viene riconosciuto il diritto connesso " questo recita più o meno la legge del 1941 . ora aggiornata all audiovisivo . e quindi ora ci sono i diritti di replica per ogni artista ESECUTORE . ( vedi imaie ) mi son spiegato ? perchè pochi ancora lo sanno .

Ci riprovo...il deposito di un brano alla siae non fa nascere il diritto di paternità di un'opera..al massimo può essere una forma di tutela.
Il diritto di paternità nasce al momento della creazione dell'opera.(art.2576 del codice civile) Quindi è dall'atto creativo che il diritto si origina; non vi è pertanto alcun obbligo di deposito (ad esempio, presso la SIAE), di registrazione o di pubblicazione dell'opera (a differenza del brevetto industriale e dei modelli e disegni di utilità che vanno registrati con efficacia costitutiva). Tuttavia, tali forme di pubblicazione costituiscono una manifesta e facilmente dimostrabile attribuzione della paternità (specie in caso di controversia), ma NON la sola. Lo scopo dell'esistenza della siae è principalmente quello della tutela economica degli autori che è cosa ben differente dalla tutela del diritto di paternità (presunta violazione sulla quale si basa un'accusa di plagio)

si cloz ! era solo per semplificare ma forse non ci son riuscito [Smile]
Messaggi: 3178 | Data Registrazione: Gen 2011  |  IP: Logged
MACDUFF
Member
Member # 14360

 - posted 21. Settembre 2011 21:27      Profile for MACDUFF           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by loyuit:
Contrariato per cosa?Assolutamente,giuro non sono contrariato per nulla,ci mancherebbe.Anche se in effetti non so a cosa ti riferisci.Comunque anche io approfondiro' bene il discorso Copyzero in accoppiata a CCommons.Poi hai ragione,la legge del quinto vale sempre quindi o non si fa nulla oppure si spera in caso di plagio tuo che l'occhio di sauron guardi altrove [Smile] e in caso ti plagino,che le tue prove siano attendibili e al massimo ci perdi le spese dell'avvocato.Bah,approfondisco,ciao

mica contrariato verso di me ! [Smile] ma verso il sistema che comunque è questo..
Messaggi: 3178 | Data Registrazione: Gen 2011  |  IP: Logged
MACDUFF
Member
Member # 14360

 - posted 21. Settembre 2011 21:32      Profile for MACDUFF           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
cloz scusa una domanda però : va bene che non è la sola ma alla fine della fiera , non è poi la siae che " attribuisce " la paternità in caso di controversia tra due autori ? nel senso che quello che vince vince perchè la siae ( o no ? ) gli riconosce la paternità . o sbaglio ...
Messaggi: 3178 | Data Registrazione: Gen 2011  |  IP: Logged
loyuit
Junior Member
Member # 12984

 - posted 21. Settembre 2011 21:43      Profile for loyuit           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
"e quindi ora ci sono i diritti di replica per ogni artista ESECUTORE"...cioe' ogni replica e' lecita?
Vabbe' ragazzi io resto dell'idea che questa presunta paternita' acquisita mettendo su nastro non dia alcun diritto pratico sull'opera.Mi sembra un concetto meramente metafisico.L'unica soluzione per tutelarsi un pochino e dimostrare che il brano e' effettivamente tuo e' via siae,copyzero,insomma con un deposito datato e autenticato. [Cool]

Messaggi: 188 | Data Registrazione: Ott 2009  |  IP: Logged
loyuit
Junior Member
Member # 12984

 - posted 21. Settembre 2011 22:07      Profile for loyuit           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
"mica contrariato verso di me ! ma verso il sistema che comunque è questo.."
se intendi Sistema con la S maiuscola be' si,non mi entusiasma parecchio anche se purtroppo nell'economia del mercato i meccanismi burocratici sono indispensabili e inevitabili.Certo la grande verita' della legge del quinto,ovvero la plutocrazia che avanza ovunque,anche in campo artistico,mi infastidisce alquanto.
Il sistema particolare al nostro problema,be',devo ammettere che a parte la problematica del plagio da parte di altri e il modo di tutelarsi da questa eventualita'(copyzero,siae,CCommons,da approfondire)sarebbe interessante sapere a cosa si va incontro se il plagio lo commettessimo noi pur non avendoci lucrato sopra.Cioe' se esistono dei parametri o se ci si affida semplicemente alla richiesta economica della parte lesa indipendentemente dall'utile ricavato dal plagio stesso.Ovviamente sto sprofondando nella paranoia piu' cupa [Naughty]

Messaggi: 188 | Data Registrazione: Ott 2009  |  IP: Logged
maurix
Moderator
Member # 2135

 - posted 21. Settembre 2011 22:30      Profile for maurix   Email maurix         Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by loyuit:
sarebbe interessante sapere a cosa si va incontro se il plagio lo commettessimo noi pur non avendoci lucrato sopra.

Il lucro è relativamente rilevante (uno non può sapere prima se farà successo o realizzerà dei proventi), il punto di partenza è se io ti faccio causa o no.

Se ti faccio causa e la vinco ti impedirò di utilizzare il brano per scopi editoriali/discografici nonchè di millantarne la proprietà, ma questo a prescindere dal fatto che tu ci abbia fatto dei soldi o meno.

La cosa importante però è non farsi prendere troppo da problemi che sono più che altro ipotetici.

Messaggi: 23368 | Data Registrazione: Mar 2003  |  IP: Logged
frankvenice
Member
Member # 13824

 - posted 21. Settembre 2011 22:33      Profile for frankvenice   Email frankvenice         Edit/Delete Post   Reply With Quote 
beh cosa posso aggiungere:

sinceramente ho fatto anch'io tutti sti bei ragionamenti e li abbiamo fatti tutti.

allora la paranoia la curi così.

1 - il plagio di G.M. verso di te, o meglio sei tui che hai "fregato" la sua musica. bene credo che se non sei famoso abbastanza e non abbia editori ecc., ma hai solo messo la canzone su youtube ecc... beh forse non se ne accorgerà mai, e magari anche se se ne accorge non ha interesse in fondo a romperti l'anima con una causa. ( a che pro? ) a meno di non essere uno puntiglioso e fastidioso, il grande artista se ne fa' un baffo del singolo musicista indie...

con tutto rispetto e tutti gli auguri possibili che tu possa diventare famoso. magari bravo lo sei già ma lo sanno in pochi.. e allora

2 - fa' la tua scelta, secondo le tue tasche, i tuoi obbiettivi, il tuo utilizzo finale.
un minimo di prova sta bene, casomai scrivessi la canzone del secolo ( e ci sono quelli che nella vita hanno scritto una canzone che ha sfondato e il resto.... decisamente no, e han fatto i soldi, pensaci) puoi tutelarti facendo causa al mondo. o meglio cercando di raccattare i diritti.

3- occhio alla siae dalla quale non ti stacchi facilmente una volta dentro. leggiti dei post qui in giro per il forum, di chi ha faticato per riscattarsi e riavere le proprie canzoni.

4 - in fondo, come hanno già detto, e lo penso anch'io, se qualcuno mai fregasse qualche tua idea e questo qualcuno fosse uno che ne fa un successo, anche perchè magari ha i mezzi (studi, musicisti, arrangiatori....marketing) alla fine dovresti anche esserne contento. vuol dire che hai buone idee, magari la prossima volta riuscirai a sfruttarle tu.. a meno che non sia un autore monouso... come sopra.

scherzo, il sistema è quel che è. depositati con creative, con c commons, con siae se credi sia il caso e hai un po' di soldi e un buon motivo (editore) e poi...
e poi ci sono anche possibilità di vendere la propria musica senza diritti ma semplicemente un tanto a canzone...e anche lì dipende dalla tua capacità di marketing... mi viene in mente cdbaby per esempio, ma anche altri. cerca in rete e...

intanto scrivi canzoni...

Messaggi: 4041 | Data Registrazione: Lug 2010  |  IP: Logged
MACDUFF
Member
Member # 14360

 - posted 21. Settembre 2011 23:01      Profile for MACDUFF           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by loyuit:
"e quindi ora ci sono i diritti di replica per ogni artista ESECUTORE"...cioe' ogni replica e' lecita?
Vabbe' ragazzi io resto dell'idea che questa presunta paternita' acquisita mettendo su nastro non dia alcun diritto pratico sull'opera.Mi sembra un concetto meramente metafisico.L'unica soluzione per tutelarsi un pochino e dimostrare che il brano e' effettivamente tuo e' via siae,copyzero,insomma con un deposito datato e autenticato. [Cool]

allora loyuit facciamo un po di chiarezza : la SIAE tutela economicamente gli AUTORI più che altro . e fino qui ci siamo . altra cosa sono gli interpreti ESECUTORI . tutelati dall IMAIE ( istituto mutualistico artisti interpreti esecutori ) ora chiamato nuovo imaie ok ? ciò significa che : il primo violino che sona la carmen co Muti alla scala viene ricompensato ( come tutta l orchestra ) con una cifra in denaro ! questo per i passaggi televisivi e cd più che altro . è chiaro che Muti prenderà cento e lui tre ma le deve prendere . e questo per tutta l europa ! cosi gli attori : se tu con la faccia di un attore con le REPLICHE di anni ci fai la pubblicità..non puoi pagare quella faccia una volta sola ! stesso discorso per i ballerini , speaker di radiodrammi doppiatori ( solo per prodotti europei ) quindi in questo modo gli ARTISTI ESECUTORI non è replicano come je pare ! sono persone chiamate AVENTI DIRITTO . e sono iscritti e regolamentati ! non so se sto stato chiaro : ma se io eseguo una poesia TUA alla radio . e tu autore la concedi alla rai . io come artista esecutore la recito ! e ogni volta che viene replicata ci sarà il compenso ! sennò farebbero recitare e suonare solo i morti per non pagare ! questo è il concetto di opera dell ingegno . legge del 1941 rispolverata per l audiovisivo . o meglio adattata . si esistono gli ESECUTORI sennò chi la sona la musica ? l autori ? questa è la differenza tra autore ed esecutore . che paradossalmente diventa anche lui "autore" sennò io e Bollani saremmo uguali ! e nun semo uguali . so stato chiaro ? [Big Grin]
Messaggi: 3178 | Data Registrazione: Gen 2011  |  IP: Logged
loyuit
Junior Member
Member # 12984

 - posted 21. Settembre 2011 23:29      Profile for loyuit           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
"""Se ti faccio causa e la vinco ti impedirò di utilizzare il brano per scopi editoriali/discografici nonchè di millantarne la proprietà, ma questo a prescindere dal fatto che tu ci abbia fatto dei soldi o meno.

La cosa importante però è non farsi prendere troppo da problemi che sono più che altro ipotetici."""

Ciao Maurix.Mah,se il rischio fosse solo il dover smettere di utilizzare il brano e millantarne la proprieta',a ragion riconosciuta,direi che sarebbe un buonissimo esito.Il problema subentra quando c'e' da sborsare del grano.So che sono problematiche ipotetiche (ci mancherebbe) e il mio non e' un ragionamento mirato alla mia produzione ma piu' generale.Se pubblicando canzoni su mezzi potenti come il web che possono in brevissimo tempo (se apprezzate ovviamente) farle conoscere a una moltitudine di persone,si rischiasse di incorrere in sanzioni economiche a plagio rilevato,sarebbe un deterrente mica da ridere,,,soprattutto per chi non ha grossi mezzi.
A Frank...il punto 4 continuo a non condividerlo.Non vedo perche' dovrei essere contento [Naughty] no,no,no [Smile]
E poi se fossi un artista monouso?farsi soffiare la chicca da uno che nelle chicche ci nuota?Per il resto approfondiro' il 3) e il 5).
Il 6) lo superquoto
Per Mac...Allora:gli esecutori eseguono opere di altri e per questo vengono rimborsati ogni volta e a seconda di quanto spetta loro.Nel frattempo devo dedurne che l'autore di cio' che gli esecutori eseguono percepisca a sua volta un compenso anch'esso proporzionato ai diritti che gli competono.Il punto e': per poter dire che la canzone e' opera del TUO ingegno,forse l'averla registrata su nastro (come recita la legge)non basta.E' questo che mi sembra metafisica.E' come salire su un auto e dire e' mia solo per il fatto di esserci sopra.Penso che per poter dire Quest'opera e' mia un deposito datato e certificato sia abbastanza fondamentale.Tutto qui [Razz] Ieri ho un pochino approfondito il discorso Creative Commons:la loro funzione e' proprio porre dei paletti sull'uso che gli esecutori tra gli altri,possono fare dei brani dell'autore.

Messaggi: 188 | Data Registrazione: Ott 2009  |  IP: Logged
MACDUFF
Member
Member # 14360

 - posted 21. Settembre 2011 23:40      Profile for MACDUFF           Edit/Delete Post   Reply With Quote 
quote:
Originally posted by loyuit:
"""Se ti faccio causa e la vinco ti impedirò di utilizzare il brano per scopi editoriali/discografici nonchè di millantarne la proprietà, ma questo a prescindere dal fatto che tu ci abbia fatto dei soldi o meno.

La cosa importante però è non farsi prendere troppo da problemi che sono più che altro ipotetici."""

Ciao Maurix.Mah,se il rischio fosse solo il dover smettere di utilizzare il brano e millantarne la proprieta',a ragion riconosciuta,direi che sarebbe un buonissimo esito.Il problema subentra quando c'e' da sborsare del grano.So che sono problematiche ipotetiche (ci mancherebbe) e il mio non e' un ragionamento mirato alla mia produzione ma piu' generale.Se pubblicando canzoni su mezzi potenti come il web che possono in brevissimo tempo (se apprezzate ovviamente) farle conoscere a una moltitudine di persone,si rischiasse di incorrere in sanzioni economiche a plagio rilevato,sarebbe un deterrente mica da ridere,,,soprattutto per chi non ha grossi mezzi.
A Frank...il punto 4 continuo a non condividerlo.Non vedo perche' dovrei essere contento [Naughty] no,no,no [Smile]
E poi se fossi un artista monouso?farsi soffiare la chicca da uno che nelle chicche ci nuota?Per il resto approfondiro' il 3) e il 5).
Il 6) lo superquoto
Per Mac...Allora:gli esecutori eseguono opere di altri e per questo vengono rimborsati ogni volta e a seconda di quanto spetta loro.Nel frattempo devo dedurne che l'autore di cio' che gli esecutori eseguono percepisca a sua volta un compenso anch'esso proporzionato ai diritti che gli competono.Il punto e': per poter dire che la canzone e' opera del TUO ingegno,forse l'averla registrata su nastro (come recita la legge)non basta.E' questo che mi sembra metafisica.E' come salire su un auto e dire e' mia solo per il fatto di esserci sopra.Penso che per poter dire Quest'opera e' mia un deposito datato e certificato sia abbastanza fondamentale.Tutto qui [Razz] Ieri ho un pochino approfondito il discorso Creative Commons:la loro funzione e' proprio porre dei paletti sull'uso che gli esecutori tra gli altri,possono fare dei brani dell'autore.

ma no loyuit : la legge dice che se registri TU una canzone , quella è opera dell ingegno in " quanto INGEGNO UMANO no che te tu sei un genio ! puoi essere stonato come un cane drogato ma in quel momento la tua PERSONA ha effettuato un opera d ingegno !questo è il concetto della legge . ma tantomeno dice che la canzone è tua ! se è de Baglioni je devi chiede er permesso in qualche modo ! lui te la da tu la incidi e lui prende i soldi come autore e tu come interprete esecutore . chiaro mo ??? ed è una legge MOLTO importante .
Messaggi: 3178 | Data Registrazione: Gen 2011  |  IP: Logged


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