This is topic Esistono Regole per Scrivere un Brano? in forum La Stanza di Cubase.it at I Forum di Cubase.it, il sito italiano su Cubase, Audio, MIDI e Home Recording.


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Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 28. Giugno 2016, 11:56:
 
La riposta è no, anche se in realtà sarebbe si [Big Grin]
Partiamo da quello che dice Hidrogenio:
quote:
a me per esempio piace esprimere la musica come la sento io. puo' piacere o fare schifo ma se ho sbagliato a mettere in musica un qualcosa che avevo in testa lo so solo io. nessuno sa cosa avevo in testa. se per esempio voglio mettere dei suoni a caso chi sa se ho sbagliato son proprio quello he volevo? L'arte di solito non ha regole...
Io partirei dal presupposto che la musica è una forma di comunicazione, quindi fare della musica che nessuno capisce a cosa o a chi serve?

Io non so leggere uno spartito, quindi io stesso sono un ignorante musicalmente parlando, però conosco gli accordi, li so riprodurre con uno strumento reale, se serve so accompagnarmi piano e voce di modo che non sia vincolante avere un MP3 ed un lettore per far sentire qualcosa di mio a qualcuno.

C'è differenza fra il non conoscere la musica, e il fare musica inconsueta, particolare, strana, fuori dalle regole. Il problema è che oggi moltissimi che non conoscono la musica e non sanno suonare, fanno cose strane perché non saprebbero fare altro, non sarebbero in grado di fare un pezzo "normale". Ma pensate sul serio che se Ligabue volesse fare un pezzo strano non sarebbe in grado di farlo?

La domanda vera è: ma noi saremmo in grado di fare un pezzo normale? Una Hit di Ligabue, di Nek, di Laura Pausini, dei Negramaro ecc.ecc... noi saremmo veramente in grado di scriverla una canzone simile?

Questo è il punto, molti di noi fanno cose strane semplicemente perché non sono capaci di fare meglio. Conoscere la musica non impedisce a nessuno di fare pezzi particolari, semplicemente conoscendo la musica ho il vantaggio della scelta, posso scegliere cosa fare e non essere imprigionato nelle mie stranezze.
 
Posted by maninblack (Member # 15660) on 28. Giugno 2016, 16:17:
 
questo è un discorso molto ampio soggetto a diverse opinioni, sono d'accordo con te sul fatto che chiunque decida di cimentarsi nel fare musica debba necessariamente avere un minimo di nozioni di base su come funziona il processo.
Non penso che chi non abbia mai tenuto in mano uno strumento possa avere un bisogno di registrare del materiale anche perchè di base questo parte da una passione che nasce da dentro.
Quindi chi decida di intraprendere un percorso musicale, anche se non in possesso di una tecnica avanzata, debba almeno avere uno stimolo, una curiosità o un interesse.
Sul discorso delle regole secondo me non necessariamente ci devono essere ma ci deve essere un gusto e una capacità di trasmettere quello che si ha in mente.
Non sono d'accordo sull'esempio dei nomi che hai citato, se proprio dovessi citarne alcuni andrei a parare da tutt'altra parte.
Poi si sa oggi con le evoluzioni o involuzioni (vedi computers, tecnologia varia) il "fare musica" in modo spiccio è decisamente aumentato rispetto a quando i mezzi a disposizione erano piu costosi, piu complicati e perchè no piu genuini.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 28. Giugno 2016, 17:41:
 
quote:
Originally posted by maninblack:
Non sono d'accordo sull'esempio dei nomi che hai citato, se proprio dovessi citarne alcuni andrei a parare da tutt'altra parte.

Io li ho citati apposta, perché sono quelli che vendono, quelli che da un punto di vista commerciale funzionano. Spesso sono proprio questi i personaggi che vengono accusati di rovinare la musica italiana .... io per primo spesso li snobbo ed io per primo sbaglio, scrivere una delle loro canzoni non è per niente facile, suonano orecchiabili e quindi si tende a pensare che siano semplici, ma veramente noi qui dentro siamo capaci di scrivere pezzi più interessanti?
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 28. Giugno 2016, 18:06:
 
quoto Hidrogenio.....
Caro Christian Lista non ti offendere, ma quello che scrivi mi sembra un ammasso di "pippe mentali" , di paura di non riuscire a fare la cosa "giusta per gli altri".
Uno fa quel che si sente di fare. Lo fa come riesce o come vuole farlo ( questo vale per l'arte, per il sesso, per lo sport ecc..).
Poi se riesci a farci dei soldi forse è meglio, a volte è peggio per l'artista costretto a ripetersi all'infinito perchè il suo mercato lo vuole solo così.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 28. Giugno 2016, 18:21:
 
Nessuna pippa mentale, penso solamente che tutti possiamo migliorare, poi se non ci interessa farlo è evidentemente una scelta personale, rispettabile ma non condivisibile [Smile]
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 28. Giugno 2016, 19:15:
 
Chi ha studiato non sempre è più serio dell'ignorantissimo perché sa dove attingere e come manipolare la musica perché sembri originale. Mestiere? Abilità?
Ho visto su Italia1 un talent sui DJ. Ricevevano un tema e dovevano elaborarlo in chiave tonz-tonz.
Interessantissimo, e malgrado tutti macchinari una vera e propria arte a pieno diritto.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 28. Giugno 2016, 20:03:
 
Difficile esprimersi in questo thread perché ci sono svariati piani di discussione, non riesco a fare un discorso che li comprenda tutti e penso che non avrebbe neanche molto senso.

Partirò quindi dalla domanda iniziale:
Esistono Regole per Scrivere un Brano?

Ovviamente sì.

Possono essere le regole dettate dalla propria sensibilità,
dalle proprie conoscenze musicali,
dal proprio talento,
da delle necessità commerciali,
dall'ambito musicale specifico nel quale ti muovi,
dalle ragioni e scopi che ti portano a realizzare il brano stesso.

Anche nel momento in cui credi di aver fatto "come ti pare" e il tuo ego gode della sensazione di libertà espressiva, il risultato che viene fuori è sempre comunque la somma di quello che sei e sai e nella maggior parte dei casi corrisponde all'ennesima variante di qualcosa che è stato sperimentato/inventato da prima che tu nascessi.

Il primo passo quindi per affrontare questa discussione e quello di liberarsi di qualsiasi forma di arroganza artistico-creativa.
[Cool]
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 28. Giugno 2016, 22:36:
 
tempo fa si parlava in un thread apposta di armonia e melodia.
Venne fuori tra l'altro la questione del recepimento del sentimento espresso da una armonia piuttosto che da una tipologia di accordi. ciò che culturalmente da noi suona triste, come un accordo minore, altrove potrebbe essere recepito come gioioso....

ora al di là delle culture/gustibus... differenti, della comunicazione del proprio io al mondo..... uno stonato, fuori tempo, un accordo che fa a pugni col resto, insomma..... un evidente disgusto per chi ha un minimo di orecchio e di obiettività, ci deve pur stare. dei margini e delle regole di buon senso esistono in tutte le cose. compresa l'arte.

altrimenti va bene tutto e il suo contrario e quindi non va bene nulla.

poi non serve per forza, anche se è utile, avere una formazione musicale enorme prima di buttar giu due note in croce, però non credo si possa anche pretendere di scrivere chissà che complicati brani, tanto per esprimersi liberamente, quando poi non sai nemmeno suonare nè inventare una canzoncina semplice semplice....

Anche le hit italiane (chissà perchè poi si disprezzano) che sembrano tanto scontate, poi non lo sono, come si diceva.
Solo alcune restano nel tempo, ci sarà un motivo.

Poi è questione di orecchie. Le canzoni non sempre entrano al primo ascolto.

Prendiamo il mio amato Baglioni. Ci sono successi arcinoti, con melodie e armonie orecchiabili (sempre per noi, non per gli abitanti del polo sud e di marte) e canzoni particolarmente complicate, che conoscono e apprezzano pochi appassionati del suo vasto repertorio.
e Poi c'è il riarrangiare a proprio modo, altro modo creativo, con il proprio stile e le proprie regole (ancora Baglioni ha rifatto sue canzoni di altri, rivestite da par suo).

..... mi fermo qua per ora. per dire che tutto possiamo fare, ma ci deve essere un perchè, un percosa, un per chi, e un metodo anche empirico ma un po di ordine.

altrimenti sono note a casaccio...
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 28. Giugno 2016, 23:47:
 
Io credo che si possano fare tutti i discorsi del mondo ma alla fine pochi parametri contano veramente: quantità e durata. Più un'opera ha un ampio consenso e più questo consenso dura nei tempi
"across the generations" e più quell'opera è grande.
Non so se fra cent'anni Baglioni e Battisti si suoneranno ancora, so che Vivaldi, Rossini, Verdi ecc., si suonano ancora e probabilmente si suoneranno sempre. [Cool]
Noto come di giganti come Hendrix, Led Zeppelin, Deep Purple, Yes resti nell'ordine: Hey Joe, Stairway to haven, Smoke on the water, Owner of a lonely heart.....tristissimo ma è così. [Frown]
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 29. Giugno 2016, 08:21:
 
io sono a metà strada, nel senso che condivido il fatto che alcune regole debbano essere rispettate, ma se questo fatto omologa, stereotipa, ma soprattutto obbliga chi compone a scendere a compromessi mettendo molti paletti alla sua creatività, perchè altrimenti "il padrone del vapore" s'in****a e ti mette il bastone tra le ruote. se permettete, non avendo obblighi per il semplice fatto che questa è una passione e basta, mi piace sperimentare e trovare soluzioni "alternative", anche non sempre vengono apprezzate da chi ascolta.

io parto dal concetto inverso rispetto a christian...saprebbero artisti del calibro che hai citato estrarre dal cilindro qualcosa di meno omologato e non per questo strano?

e mi domando, chi stabilisce in modo assoluto se un pezzo è bello o brutto? tutto e soggettivo in questo campo e se in radio non trasmetto pezzi nei quali il ritornello arriva dopo oltre un minuto, puo' essere che sbagliamo noi a dire che questo è giusto?

ci sono tantissimi esempi di artisti di enorme calibro che queste famose regole non le hanno proprio considerate, sfornando successi che hanno fatto la storia della musica... ci sono artisti che non hanno mai studiato melodia, armonia, ma hanno in testa cose lontane anni luce da ciò che le nostre orecchie viziate da anni di "imposizioni" trovano "strane".

poi certo, non è che bisogna comporre e arrangiare con l'unico scopo di essere anarchici, ma se si vuole osare, perchè no?
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 29. Giugno 2016, 08:56:
 
Fra le varie cose che ho scritto c'era:
molti di noi fanno cose strane semplicemente perché non sono capaci di fare meglio
E' questo il punto!

Ben venga chi osa, chi cerca strade nuove, ma un requisito fondamentale per cercarle è conoscere le strade vecchie, altrimenti si rischia di viaggiare sulla Cassia pensando di stare su un sentiero sconosciuto.

Regole o metodi (chiamiamoli come ci pare) esistono, è inutile che facciamo finta che non sia vero, nella musica come in qualsiasi altra arte, e non esistono per far vendere i dischi ai soliti noti, esistono perché l'essere umano funziona in una certa maniera.

Solo per fare un esempio: vogliamo fare pezzi che durano 20 minuti? Facciamoli! Ma pensiamo veramente di essere così bravi da catturare l'attenzione dell'ascoltatore per 20 minuti? Perchè il punto è questo, non credo che componiamo canzoni per sentircele noi in casa, ci piacerebbe farle ascoltare a qualcuno, altrimenti nemmeno saremmo iscritti a questo Forum, ci piace condividere. Se vogliamo rendere fruibile la nostra musica anche agli altri, magari dovremmo un attimino mettere in secondo piano i nostri egocentrismi, e togliere 15 minuti di solo strumentale che visto che nessuno di noi è Jimi Hendrix, magari se ne può fare a meno.

Quando parlo di regole mi riferisco anche a questo, al buon senso, poi se vogliamo proprio ostinarci a fare come ci pare, inteso come "a caxxo di cane", siamo liberi di farlo ma mi sembra un po' arrogante come atteggiamento.
 
Posted by maninblack (Member # 15660) on 29. Giugno 2016, 08:59:
 
quote:
Io li ho citati apposta, perché sono quelli che vendono, quelli che da un punto di vista commerciale funzionano. Spesso sono proprio questi i personaggi che vengono accusati di rovinare la musica italiana .... io per primo spesso li snobbo ed io per primo sbaglio, scrivere una delle loro canzoni non è per niente facile, suonano orecchiabili e quindi si tende a pensare che siano semplici, ma veramente noi qui dentro siamo capaci di scrivere pezzi più interessanti?
la vendita non è proporzionale al talento, ripeto per me i musicisti sono ben altri, questi mi sembrano solo il prodotto a tavolino di qualcosa da vendere e niente piu.
La semplicità nella musica è una grande qualità e non va ricondotta al non essere in grado di fare di piu, anzi proprio il contrario. Ma io questi nomi non li definirei semplici ma vuoti.
Potrei citare pionieri quali Tony McPhee, Stan Webb, lo stesso Zappa ma potrei andare avanti per ore, musicisti veri che con il business hanno spartito ben poco.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 29. Giugno 2016, 09:04:
 
quote:
Originally posted by maninblack:
..la vendita non è proporzionale al talento..

Non ho mai scritto questo!
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 29. Giugno 2016, 09:46:
 
quote:
Originally posted by Christian Lista:
quote:
Originally posted by maninblack:
..la vendita non è proporzionale al talento..

Non ho mai scritto questo!
Hai fatto male 😃Non voglio dire che vale solo quello che si vende voglio dire che rifiuto ugualmente"l'intenditore" che mi "impone"cosa mi dovrebbe piacere per essere figo. Certo jazz riconosco essere di altissimo livello tecnico e culturale ma dopo lo stupore dEl primo minuto cambio canale e posso capire perché certi musicisti facciano fatica a riempire un bistrot mentre per altri non basta uno stadio.Un discorso che si può applicare in parecchi campi del gusto.
 
Posted by maninblack (Member # 15660) on 29. Giugno 2016, 09:57:
 
quote:
Hai fatto male 😃Non voglio dire che vale solo quello che si vende voglio dire che rifiuto ugualmente"l'intenditore" che mi "impone"cosa mi dovrebbe piacere per essere figo. Certo jazz riconosco essere di altissimo livello tecnico e culturale ma dopo lo stupore dEl primo minuto cambio canale e posso capire perché certi musicisti facciano fatica a riempire un bistrot mentre per altri non basta uno stadio.Un discorso che si può applicare in parecchi campi del gusto.
beh in questo caso parli di accessibilità dei diversi tipi di musica, possono subentrare i gusti, un po estremo come paragone il jazz piu ostico rapportato a chi riempie gli stadi che salvo poche eccezioni sono cose che la massa apprezza di piu, proprio perchè nessun requisito è necessario per l'ascolto. Ma chi non riempie i bistrot non fa solo jazz astratto ma anche cose pop/blues/rock chi piu ne ha piu ne metta, il fatto è semplicemente che per apprezzare alcune cose occorre dedicarci del tempo per altre basta la radio e via.
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 29. Giugno 2016, 11:00:
 
Da piccolo solo pizza patatine e salsicce....ora mi gustano anche lumache, rane, formaggi che camminano e mangio chili di verdure. Ho fatto un percorso, ho allargato i miei orizzonti, tutto a mio favore direi. Non me la sento assolutamente di antepormi a chi è rimasto a pizza patatine e salsicce. Penso però che un minimo comune senso del brutto e del bello acquisti o innati e generalmente diffusi (giammai universali) ci siano. Da lì un minimo di regole si dovrebbero rispettare poi così è se vi pare.Credo che la musica vada amata senza classismi di matrice snob☺
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 29. Giugno 2016, 11:06:
 
qualcuno ha parlato di salsicce? [Big Grin]
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 29. Giugno 2016, 15:29:
 
Come si suonano?
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 29. Giugno 2016, 16:25:
 
la deriva salsiccera fa naufragare il thread.

Jannacci cantava: "perchè ci vuole orecchio".

Io non considero molto la musica straniera. Però riconosco che probabilmente per tanti fa figo ascoltare solo quella. e poi si abituano e dimenticano la sana melodia italiana. quella che il mondo ci ha sempre invidiato.

Poi i distinguo su singoli autori ci possono anche stare.

non ne usciremo mai da questo discorso, credo.

Così come credo che fra cento e più anni io non ci sarò e non me ne frega un tubo di che ascolteranno, penso a cosa ascoltiamo ora, e a quanto c'era prima magari da tener vivo.

I posteri faranno altrettanto.

La coerenza di ascolto del nostro orecchio però va rispettata. E per stavolgere regole, bisogna conoscerle molto bene.

Altrimenti è solo un esercizio randomico di note a caso, magari a qualcuno piace.

Capita di avere buone idee, ma a non saperle tradurre poi in concreto, occorre l'interprete che le estragga e le rimetta in ordine.

qualcuno pensa che fiasco rossi scriva musica? o magari ci sono dei musicisti che attorno al suo. : " ehhhh... che senso non ce l'ha...." detto in un avinazzato momento triste, costruiscono una canzone riempistadi?

suvvia.....
 
Posted by maninblack (Member # 15660) on 29. Giugno 2016, 17:00:
 
quote:
Io non considero molto la musica straniera. Però riconosco che probabilmente per tanti fa figo ascoltare solo quella. e poi si abituano e dimenticano la sana melodia italiana. quella che il mondo ci ha sempre invidiato.
però non bisogna dimenticare che ci sono anche quelli che ascoltano musica "straniera" da sempre, poi secondo me distinguere la musica in base ad una nazionalità non ha senso.
é un dato di fatto che comunque in posti come in UK ed anche negli USA la tradizione e la cultura musicale sia ben sopra la media di molti altri paesi.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 29. Giugno 2016, 20:32:
 
Dai Frank, non fare del leghismo musicale ! [Big Grin]
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 29. Giugno 2016, 22:35:
 
Un dato di fatto? Per chi? Leghismo? No. Forse scarsa memoria e snobismo prolungato. Altro che dividere la musica per nazioni. È logico che inglesi e americani siano più conosciuti per via della lingua e della propaganda ma la musica italiana da o sole mio in poi non conosce appunto confini, se non quelli di italiani che la disconoscono e la declassano o peggio disprezzano.

Ecco adesso potete anche dirmi leghista musicale.

Poi di musica straniera ne apprezzo anch'io, ma dipende cosa mi ispira.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 30. Giugno 2016, 05:40:
 
Ma scusa, ci sono artisti italiani che fanno tour in giro per il mondo o sono comunque molto apprezzati in altri paesi e non credo tu abbia obiezioni in merito.

Se degli italiani, proprio perché buongustai, amano conoscere anche musiche di altre culture o paesi allora è snobismo, esterofilia o denigrazione della propria cultura ?

Solo perché uno nasceva in Italia non significa che gli dovesse piacere a tutti costi Giuseppe Verdi, Mascagni o Puccini, c'è chi preferiva Brahms, Bizet, Mussorgsky, Bizet, Wagner o altri.

Così come oggi c'è chi a Baglioni preferisce Bruce Springsteen, Neil Young, Jackson Browne, Elton John, Joe Jackson, Elvis Costello, Sting e altri 100 nomi che potrei fare di artisti che sono più o meno contemporanei.

Io non credo tu possa dire che i tuoi gusti sono più "veri e giusti" di quelli altrui.
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 30. Giugno 2016, 07:21:
 
io credo invece che non sia ammesso che la musica italiana sia considerata comunque inferiore a quella straniera, così tanto per sentirsi superiori.

E' inamissibile e insopportabile quella superbia degli esterofili, cioè di coloro che negano dignità alla musica italiana e la declassano e disprezzano in toto. O comunque la ritengono musica di serie B.

Ma si sa che l'erba del vicino.... (è migliore di quella del giardino del re).

Poi ognuno si tenga i gusti suoi, ma allora si cambi pure i, DNA.
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 30. Giugno 2016, 07:27:
 
Dopodichè per tornare al discorso, e vedo che su questo obiezioni non ce ne sono, possiamo aggiungere che fare musica comporta l'individuazione di alcuni elementi:

melodia
armonia
ritmo
tempo
espressione

tutti allo stesso livello. Se si individuano questi elementi, e non si ha una esperienza di ascolto negativa, ripugnante, allora la composizione potrebbe anche andare.

se le note si accrocchiano a caso ecco che questo equilibrio salta.

i compositori che vogliono esprimere l'io complicato dovrebbero almeno chiedersi se hanno considerato il loro lavoro in questo senso.

[ 28. Ottobre 2022, 23:50: Messaggio modificato da: maurix ]
 
Posted by Ipiman (Member # 14995) on 30. Giugno 2016, 07:59:
 
Anch'io penso che esistano delle regole di riferimento per scrivere un brano, è una cosa abbastanza assodata ma, secondo me, non devono essere viste come qualcosa di restrittivo, ma come dei binari, delle guide.

In sostanza sono d'accordo con Christian, chi sa scrivere "buona musica" sa farlo anche usando pochi e semplici accordi (poi ovviamente deve saper fare anche cose più "evolute") ma spesso le cose strane e fuori dalle regole nascondono un'incapacità di scrivere.

ciao :-)
 
Posted by maninblack (Member # 15660) on 30. Giugno 2016, 09:20:
 
quote:
ma spesso le cose strane e fuori dalle regole nascondono un'incapacità di scrivere.
non sono d'accordo. Stando a questo uno come Zappa sarebbe un incapace a scrivere? no dai.
mi potresti dire che cè l'eccezione ma di nomi ce ne sono diversi che fanno musica fuori dagli schemi ma sono molto ben preparati.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Giugno 2016, 09:20:
 
quote:
Originally posted by frankvenice:
io credo invece che non sia ammesso che la musica italiana sia considerata comunque inferiore a quella straniera....

Facendo un discorso molto generalista e per questo mi scuso in anticipo, direi che noi signori sopra i 40, abbiamo avuto la fortuna di vivere il periodo 70/80 quando i grandi cantautori italiani hanno scritto delle cose meravigliose, molti di questi artisti sono ancora in vita, ma per comprensibili motivi diciamo con non sono più i primi in classifica, per quanto se la passino ancora bene.

Quella era ancora l'epoca della musica suonata, dove per scrivere un brano dovevi esser capace almeno di suonare la chitarra, poi l'elettronica nella sua infinita democrazia ha reso accessibile la musica a tutti (me compreso che sono una capra), abbassando di un TOT il livello generale.

Nonostante questo ancora oggi riesco a sentire bellissime canzoni italiane, come alcune cose di Daniele Silvestri, Samuele Bersani, Fabrizio Moro, Arisa....

Devo ammettere però che le produzione estere sembrano più curate, non parlo di testo e melodia, ma degli arrangiamenti, dove mi sembra di notare più competenza, più qualità, più tecnica.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Giugno 2016, 10:05:
 
quote:
Originally posted by maninblack:
non sono d'accordo. Stando a questo uno come Zappa sarebbe un incapace a scrivere?

Qui si sta parlando di noi, non di frank zappa. Si parla della nostra arroganza e/o ignoranza nel non conoscere la musica e nel volerla fare comunque e magari pretendere anche un "rispetto" per questo.
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 30. Giugno 2016, 14:42:
 
Potrei tranquillamente fischiettare ad un trascrittore una mia composizione.
Questo non farebbe di me un compositore ?

Saper scrivere la musica ti farebbe
genio, compositore o ti darebbe la fama ?

Quanti allievi escono ogni anno da conservatori e scuole di musica...quanti diventano famosi o riescono a sopravvivere scrivendo note ?
Certo saperlo fare aiuta, ma non è indispensabile
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 30. Giugno 2016, 14:54:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
Potrei tranquillamente fischiettare ad un trascrittore una mia composizione.
Questo non farebbe di me un compositore ?

conosco almeno due persone che fischiettano i propri motivetti ad un mio amico (il pianista che suona nei miei tutorial) che poi gli mette sotto tutto il resto
ed io stesso l'ho fatto più modestamente in parecchie occasioni con altra gente ancora
diciamo che in questi casi c'è l'unione dell'ignoranza musicale allo stato puro con il mestiere.
però mi sentirei di dire che scrivere una canzone, e scrivere una canzone che abbia successo, sono due cose distinte
nel primo caso lo può fare chiunque, il secondo ha bisogno assoluto di regole o mestiere. molto raramente un compositore completamente a digiuno di regole, o un poco infarinato, è riuscito secondo me a creare qualcosa che possa aver avuto un seguito. sicuramente non oggi, dove assolutamente nulla è lasciato al caso
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Giugno 2016, 15:37:
 
Per voxbob
io potrei svitarti dei bulloni a caso nella macchina, questo farebbe di me un meccanico?
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Giugno 2016, 15:46:
 
ma poi scusami voxbob, per te comporre un pezzo si limita al fischiettare un motivetto? E' vero che alla SIAE si deposita la melodia, però qui cerchiamo di cimentarci negli arrangiamenti, è un'arte complicata ma come cavolo puoi pretendere di fare tutto a caso?

Per fare cose banali come una pizza, ci sono segreti che si tramandano di padre in figlio.

Per fare una cosa delicate e importante come la musica secondo te non serve niente .... quanta poca importanza diamo a quest'arte! [Frown]
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 30. Giugno 2016, 19:20:
 
potrei fischiettarti un opera sinfonica divisa per parti.
...e poi non fischietto a caso. [Big Grin]

...nessuno è in grado di comporre pezzi già famosi.

Famosi ci diventano "poi".... per vari motivi (martellamento mediatico la maggior parte
[Cool] )

Smettiamola di fare gli "aristocratici" della musica.
Arte è libertà è ignoranza è fantasia è semplicità.
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 30. Giugno 2016, 19:25:
 
Frank Zappa aveva il problema opposto.
faticava a far suonare (a dei "mostri sacri" dello strumento) i pezzi che aveva in mente.

quindi ? non erano musicisti ?
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Giugno 2016, 20:19:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
...nessuno è in grado di comporre pezzi già famosi.

a chi stai rispondendo, chi ha scritto questo?
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Giugno 2016, 20:25:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
Arte è libertà è ignoranza è fantasia è semplicità.

Certamente per te questa è l'arte, per altri ha significati diversi, tipo:
dedizione, studio e sacrificio.

Per wikipedia l'arte è:
L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 01. Luglio 2016, 04:54:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
Quanti allievi escono ogni anno da conservatori e scuole di musica...quanti diventano famosi o riescono a sopravvivere scrivendo note ?

La domanda IMO è posta male, non è l'aspetto occupazionale che ci interessa.

Dovresti porla in questo modo:

Tra quelli che diventano famosi e/o che riescono a sopravvivere scrivendo note, quanti hanno studiato ?

Vedrai che sono la maggioranza.

Quelli che non hanno studiato sono delle eccezioni oppure dei personaggi che hanno un ruolo interpretativo/attoriale nella musica, non sono quelli che svolgono nella pratica un certo tipo di lavoro.

E "studiato" non significa necessariamente il conservatorio o tutti quei contesti temuti da chi pensa che possano interferire con uno sviluppo artistico indipendente di sé stessi.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 09:12:
 
quote:
Originally posted by maurix:
E "studiato" non significa necessariamente il conservatorio o tutti quei contesti temuti da chi pensa che possano interferire con uno sviluppo artistico indipendente di sé stessi.

[Clap] [Clap]
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 10:05:
 
le "... norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza"

sono state messe in fondo....

Prima viene la fantasia ...

Poi, certo, se "sei studiato" magari riesci a comunicare meglio a "prendere spunti dal già suonato" (per non dire copiare e riadattare).
Ma prima di tutto... FANTASIA !!!

Non è che tutti sti discorsi sono per creare una "lobby" ?
Se non sei iscritto all'"ALBO DEI MUSICISTI" non puoi esercitare [Big Grin] [Big Grin]
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 10:37:
 
Le cose che scrivi sono in italiano fluente e lasciano intuire un elevato grado di erudizione, però ritengo che siano tutte stron.ate.

Stron.ate è scritto alla fine quindi non conta [Razz]
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 10:38:
 
quote:
Originally posted by Christian Lista:
quote:
Originally posted by voxbob:
...nessuno è in grado di comporre pezzi già famosi.

a chi stai rispondendo, chi ha scritto questo?
Lo ha "quasi" scritto Cubaser.

..." però mi sentirei di dire che scrivere una canzone, e scrivere una canzone che abbia successo, sono due cose distinte
nel primo caso lo può fare chiunque, il secondo ha bisogno assoluto di regole o mestiere...."

Ripeto:
1) fantasia 2) prodotto 3)..eventuale successo

Poi,tutto è opinabile..
Potrei dirti che se avessi i miliardi potrei promuovere delle "cagatemostruose" fino al punto di convincere le masse
[Cool]
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 10:52:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
Poi,tutto è opinabile..
Potrei dirti che se avessi i miliardi potrei promuovere delle "cagatemostruose" fino al punto di convincere le masse [Cool]

Questo è certo, ma non è quello di cui si parlava.
Parliamo di musica, un argomento che sta a cuore tutti noi. Tutti vorremmo ascoltare musica migliore! Secondo te una possibile soluzione per migliorare il livello generale, è smettere di studiare musica?
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 10:53:
 
quote:
Originally posted by Christian Lista:
Le cose che scrivi sono in italiano fluente e lasciano intuire un elevato grado di erudizione, però ritengo che siano tutte stron.ate.

Stron.ate è scritto alla fine quindi non conta [Razz]

Tutto è opinabile...
Quelle che per te sono.. stronCate (?)
forse, per il resto del mondo potrebbero essere
il non plusultra del "verbo" [Headbang]

A me non piace Battiato... anche se fosse il massimo rettore dell'accademia della crusca musicale, quello che crea non mi piace ...
Però mi piace quello che dice alle interviste
[Headbang]
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 11:10:
 
..."una possibile soluzione per migliorare il livello generale.."
di cosa ?
Per alzare il livello ci vuole il nuovo (fantasia)

Io vedo pochissimi tentativi.
Vedo un continuo scopiazzamento e rimasticamento di successi, di suoni, di personaggi.

Le novità in tv quali sono ?
Trasmissioni tematiche fatte con canzoni composte sempre dai soliti "compositori da San Remo"
Cantate da giovani privi di personalità (però sono impostatissssimi...hanno studiato con..).
Un Lucio Battisti oggi non avrebbe neanche passato le selezioni
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 11:19:
 
Guarda che sei proprio un bel personaggio [Smile] dico sul serio. Le mie sono provocazioni non penso che tu dica tutte stron.ate penso però che stai un po' troppo semplificando l'argomento.
Non dico che non mi piacerebbe ma è impensabile lasciare tutto all'istinto, anche gli attori hanno delle tecniche per riuscire a trasmettere allo spettatore l'emozione che serve in quella scena, poi c'è quello a cui riesce meglio e quello a cui non riesce per niente, ma il metodo ci sarebbe. Come dicevo un po' di post addietro, noi esseri umani funzioniamo in una certa maniera, non funzioniamo a caso [Wink] ed è quindi possibile affidarci ad alcune regole per arrivare ad un risultato.

Ma forse è proprio questo il punto, forse tu mi parli di non avere proprio il risultato in mente, di navigare alla cieca per poi sorprenderci noi stesso del luogo in cui siamo arrivati. Allora concordo con cubaser quando diceva che una cosa del genere la può fare chiunque, ma se vuoi fare un passettino in più e magari fare qualcosa di interessante, nuovo e fantasioso, non puoi non avere un progetto, una strada da seguire, altrimenti sono solo note a caso che non raccontano niente.
 
Posted by maninblack (Member # 15660) on 01. Luglio 2016, 11:21:
 
quote:
.."una possibile soluzione per migliorare il livello generale.."
di cosa ?
Per alzare il livello ci vuole il nuovo (fantasia)

Io vedo pochissimi tentativi.
Vedo un continuo scopiazzamento e rimasticamento di successi, di suoni, di personaggi.

Le novità in tv quali sono ?
Trasmissioni tematiche fatte con canzoni composte sempre dai soliti "compositori da San Remo"
Cantate da giovani privi di personalità (però sono impostatissssimi...hanno studiato con..).

quoto voxbob e sono d'accordo.
La speranza di poter sentire buona musica (specialmente in italia ma non solo) è ormai vana, tutto si basa su altri parametri a scapito della vera abilità del comporre musica, che come ha detto prima voxbob se uno ha il potere divulga anche delle cagate (si può dire?) per le masse.
quindi il tanto discusso "pezzo di successo" non necessariamente corrisponde alla capacità di saper comporre. Si può continuare a discutere in loop per almeno 163 anni, magari nel frattempo qualcosa di originale esce..
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 11:34:
 
quote:
Originally posted by maninblack:
La speranza di poter sentire buona musica (specialmente in italia ma non solo) è ormai vana, tutto si basa su altri parametri a scapito della vera abilità del comporre musica

Non è questo il punto, Vi siete incantati sul punto di vista sbagliato:
assodato che la musica commerciale sia molto deludente, noi musicisti o aspiranti tali cosa possiamo fare? La Vs soluzione se non ho capito male è smettere di studiare musica.
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 11:41:
 
No Crhristian
non hai capito
sto dicendo esattamente il contrario
Tu se non hai un progetto NON farai mai nulla !!
E il progetto parte dal cervello (anche quello di un bimbo di 2 anni ).

Poi, ripeto, poi...
se hai studiato la materia saprai muoverti meglio.

Ovvio che se decidessi di fare il triplo salto mortale...un po di palestra prima non mi farebbe male [Cool]

su un mio pezzo ho immaginato una serie di scale in 32esimi e sono stato costretto a chiamare un chitarrista "vero"... ( questo è successo veramente) quel chitarrista "studiato" non è stato in grado di inventare nulla di nuovo. Per carità ottimo esecutore preparatissimo...ma senza spartito o qualcuno che gli fischietta il motivetto è rimasto fermo
come un orso al circo.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 12:11:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
quel chitarrista "studiato" non è stato in grado di inventare nulla di nuovo.

Non tutti gli attori sono o diventano anche registi.

Ognuno deve individuare e coltivare il suo talento, dove per coltivare io ci comprendo un minimo di studio, che come diceva maurix non significa necessariamente conservatorio.
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 01. Luglio 2016, 12:14:
 
però ci sono dei livelli diversi che non necessariamente hanno la stessa importanza, anzi per nulla. il chitarrista che sa fare scale in trentaduesimi è un virtuoso dello strumento, il compositore che non conosce una progressione è un incapace. non necessariamente un compositore è un virtuoso dello strumento e non necessariamente un virtuoso dello strumento è un compositore
però se lo strumentista non ha la tecnica non può suonare ai massimi livelli, non basta la fantasia
e lo stesso vale per il compositore. se hai l'inventiva e non hai nessuna base teorica ti devi rivolgere a qualcun altro fischiettandogli il motivetto
poi ci sono altri livelli ancora, in fase compositiva. uno può anche avere una fantasia micidiale nell'inventarsi delle melodie, ma essere del tutto incapace di generare una corretta armonizzazione, come, avendo il dono di saper fare entrambe le cose, non essere capace di costruire una tavolozza timbrica in grado di valorizzare il brano, e questo non vuol dire solo scegliere le sonorità giuste, ma anche saper mettere giù un basso coerente, utilizzare gli strumenti nella loro estensione corretta e con i giusti rivolti ed una miriade di accorgimenti che vanno "studiati" a meno di non essere geni dalla nascita come paul mc.cartney. per non parlare di soluzioni ritmiche che non siano i soliti 4/4 cassa-rullante. non dico che di questo tipo di personaggi non ne esista, ma chi è completamente a digiuno di musica di solito parte da un bel preset, mette 4 accordi in genere minori (chissà perché [Big Grin] ), se ci fate caso a coppie di due o a gruppi di quattro, senza che la sequenza abbia un significato suo, ci schiaffa sotto un loop, e poi magari gli esce anche qualcosa di buono.
io sono convinto che per realizzare qualcosa di decente occorra studio, preparazione, fantasia e, molto più importante, anche una buona dose di c...
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 12:43:
 
quote:
Originally posted by Christian Lista:
quote:
Originally posted by voxbob:
quel chitarrista "studiato" non è stato in grado di inventare nulla di nuovo.

Non tutti gli attori sono o diventano anche registi.

Ognuno deve individuare e coltivare il suo talento, dove per coltivare io ci comprendo un minimo di studio, che come diceva maurix non significa necessariamente conservatorio.

No no è qui che toppi
" Non tutti gli attori sono o diventano anche registi"...
un attore per essere tale, deve avere fantasia interpretativa ... ovvio deve imparare a memoria un copione e studiare dizione magari non farebbe male.

Un musicista deve essere in grado di improvvisare. E improvvisare è composizione.

Ora tu puoi studiare composizione, armonia, fraseggio ecc....

ma senza il "****eggio" di base, dove vai ?

[Big Grin]
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 01. Luglio 2016, 14:44:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
ma senza il "****eggio" di base, dove vai ?

Perché, invece con solo il "****eggio" di base dove pensi di andare ?
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 15:09:
 
non ho mai detto "solo" questo o solo quello.

Dico che (per comporre) è "indispensabile" avere fantasia.

mentre studiare composizione (per comporre)
NON è indispensabile.... ma utile.

Comunque se sei un "vero" compositore e non un mercenario....la passione ti spingerà ad approfondire, studiare, conoscere.
quindi per me la risposta a:

"esistono regole per scrivere un brano ? "
è
NO, se non sei un mercenario , non importi regole...non porre limiti alla tua fantasia !!
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 01. Luglio 2016, 15:10:
 
il mainstream attuale ad ogni modo, non è che abbia poi molto a che fare con le regole scritte dalle pietre miliari eh... mica mi pare che beethoven abbia mai affermato che se intro e strofe di una canzone sforano il minuto, non possano essere passate in radio o non possa essere messa in vendita come pezzo commerciale...secondo me il punto è questo: le radio ci hanno inquinato le orecchie e siamo assuefatti a dei clichè che non danno spazio alla creatività vera e propria... non parlo dei pezzi strampalati che noi "anarchici" di tanto in tanto postiamo, no. mi riferisco al fatto che se un grande artista decide di uscire dagli schemi, deve pensarci molto, ma molto bene, perchè la musica è diventata usa e getta come fosse un rasoio bic... e deve entrare immediatamente nelle orecchie del consumatore... il fondamento di questa tendenza, per quanto mi riguarda è lo stesso che ha generato la loudness war, dove la qualità è diventata un accessorio opzionale, per favorire il "pompaggio", il tutto a scapito della dinamica e anche della percezione generale di un mix.
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 01. Luglio 2016, 16:07:
 
provo a dire una cosa diversa.

nella mia esperienza di improvvisazione/composizione, ho trovato nel tempo nuovi percorsi per realizzare musica.

Li ho trovati perchè suggeriti anche dall'armonia di accordi o loro combinazioni che imparavo via via ascoltando, analizzando e provando io stesso a riprodurre brani a me piacevoli.

Il guizzo di "fantasia" , a volte strampalato, altre indovinato, è capitato anche sbagliando, e trovando strade nuove per me.
E questo senza aver inventato probabilmente chissachè di nuovo o di bello.

Questione di equilibrio tra il tentare di uscire dai sicuri binari di ciò che si conosce, a qualcosa di casualmente riuscito e "nuovo", o magari "insolito".

Però, per uscire dai soliti schemi, sento l'esigenza di apprendere nuovi percorsi tecnici.

Ci sono accordi, o loro sequenze che appartengono ad una musica contemporanea, o a generi che utilizzano particolari scale o progressioni, che io non sono ancora riuscito a realizzare, ad interiorizzare, che probabilmente potrebbero suggerirmi un appoggio per nuove melodie.

Il mio è certamente un approccio armonico.

Credo che la "fantasia" di cui si sta parlando sia originata da stimoli emotivi generati anche da armonie, timbriche, quindi a partire da un suono, ma anche in ritmo.... però credo che per portare una costruzione che abbia un senso di soddisfazione propria o di orecchie consimili , al di là del successo possibile planetario, sia necessario avere gli strumenti per realizzarla.

Più attrezzi sai usare, meglio costruisci la tua opera. Anche se ne usi pochi, però sai quali usare e come.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 17:13:
 
Come si sarà capito la mia posizione è più vicina a quella di maurix, cubaser, frankvenice, Ipiman, anche se io sono un ignorantone che al contrario dovrebbe sposare la teoria del solo talento.

Sono ovviamente convinto che per creare qualsiasi cosa quindi anche musica, serva fantasia, ma sono altrettanto convinto che da sola purtroppo non basta.

Io con la fantasia ho inventato la cura per il cancro, la macchina a scorregge, e tante altre meraviglie, ma non ho le conoscenze tecniche per realizzarle e quindi sono rimaste nella mia fantasia [Frown]

Ad ofstephen a cui voglio veramente bene, vorrei dire che mi sento molto tirato in causa sul discorso dell'intro da 1 minuto, che hai rimarcato più di una volta, io effettivamente in diverse occasioni e a più di una persona ho consigliato di scorciare gli intro. Io non voglio certo limitare la fantasia di nessuno, ma nel caso di hidrogenio si strattava di 4 battute ripetute identiche per 1 minuto .... dimmi sinceramente a cosa diavolo serviva quell'intro così lunga. Anche ad ofstephen consigliai di scorciare l'intro di un brano che aveva scritto per una ragazza con il quale avrebbe poi partecipato ad un concorso, in questo caso è questione di furbizia e anche di pietà nei confronti della cantante, che sarebbe dovuto rimanere muta per tutto il primo minuto difronte al pubblico.

Poi ragazzi trovate la vostra strada e fate come vi pare, basta che facciate buona musica.

Vi stimo un casino.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 01. Luglio 2016, 17:36:
 
(qualche altra volta ho anche sbagliato, perdendo un occasione per tacere) [Razz]
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 01. Luglio 2016, 18:16:
 
Christian, ma scherzi??? lo sai quanto ti stimo!!! te l'ho detto piu' di una volta quanto ti consideri competente e bravo, anche per cose tue che ho ascoltato... credimi non c'entri proprio niente tu... sono le lobby che non sopporto... pur essendo un dilettante, ho avuto esperienze dirette e indirette, di quanto il mondo della musica sia sporco e "condotto" da gentaglia... ti giuro, non volevo proprio tirare in ballo te, non c'entri proprio, anzi... i tuoi consigli li ho sempre attesi con ansia, ogni volta che ho postato un pezzo... ho grande stima per te e come ti ho già detto ti considero un amico... non potrei mai attaccarti...
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 19:00:
 
Allora abbiamo un concetto diverso di fantasia.

quando dici:
"Io con la fantasia ho inventato la cura per il cancro, la macchina a scorregge, e tante altre meraviglie, ma non ho le conoscenze tecniche per realizzarle e quindi sono rimaste nella mia fantasia "
Quelli sono sogni ad occhi aperti...
Sono magnifici vorrei ma non posso...
Sono, come dicevo all'inizio, pippe mentali.
Non c'è traccia di "genio"

Se all'accordo che faccio sulla chitarra
non so dare un nome...che importa ?
Quello che importa è che dia una emozione !
Se aggiungo un giro di basso e piace...perchè dovrei conoscerne la tonalità ?
Magari sulla tastiera ignorantemente rivolto gli accordi.... ma se suona bene.

Le conoscenze tecniche vengono bypassate con la fantasia (ovvio che con un minimo d'occhio, d'orecchio e di cultura si fa prima)
Cosa serve per sconfiggere il cancro o andare a 100 all'ora con un peto ?

Quante cure sono state scoperte per caso ?
(pennicellina, viagra....ecc.. )
E quanti "studiosi" stanno "studiando" da anni il modo di sconfiggere il cancro..(purtroppo) inutilmente ?
Anche qui non c'è traccia di "genio"...al momento
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 01. Luglio 2016, 19:23:
 
forse ci stiamo perdendo il motivo iniziale per cui è stato aperto il topic, ovvero il sentimento condivisibile di Christian rispetto ad una ricorrente seguente cosa:

- capita ciclicamente in questo forum, nella sala d'ascolto, di r ascoltare proposte accompagnate da motivazioni che abbiamo fin qui discusso. L'impressione è talvolta di pressapochismo, di voglio ma non posso, e di poco impegno.
ora costoro spesso da un lato vorrebbero consigli, dall'altro non intendono imoegnarsi nemmeno un po'.

e questo vale anche per le altre aree del forum, rispetto ad altri argomenti tecnico-musicali legati al software.

Credo che vale in qualunque materia, il principio di una pur minima infarinatura degli argomenti di cui si tratta.

Io non sono in possesso di diplomi, mi definisco un artigiano e non un maestro di musica. Però se non ti applichi per pigrizia e superbia "io sono un genio ignorante ma fantasioso", secondo me fai del male alla tua musica, perchè potresti fare molto di più, con un minimo impegno.

poi ci sono quelli negati.... con tutta la fantasia che diventa, come nel caso esemplificato da Christian, un mero fantasticare senza una realizzazione concreta e apprezzabile.

ripeto, ci vuole perlomeno Orecchio.
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 01. Luglio 2016, 19:43:
 
condivido pienamente.
e chiedo scusa, non sapevo delle cose terribili che accadono nella sala d'ascolto [Big Grin]

Con il mio logorroico discorso non volevo entrare nel "personale" di nessuno.
Solo
consigliare un atteggiamento meno ansiogeno e più rilassato e creativo. [Big Grin]
Ovvio che senza un duro lavoro non si arriva lontano.
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 01. Luglio 2016, 20:45:
 
un attimo... io ho parlato di lobby, ma questo non vuol dire che non ci debba essere una base, un nesso... non necessariamente una preparazione ultra-accademica, nè uno scopiazzamento sistematico, ma tra le cose che passano in radio, onestamente io non percepisco molta qualità... negli arrangiamenti, nei testi, nelle armonizzazioni e anche nelle melodie, tutto sà di sputato e reinpastato con pochi ingredienti diversi nel calderone della musica pop italiana... non chiedo cose strampalate, ma un pizzico di originalità, la ricerca di quella qualità che manca da diverso tempo nella musica italiana...
 
Posted by Frussis (Member # 16443) on 01. Luglio 2016, 20:45:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
ma senza il "****eggio" di base, dove vai ? [Big Grin]

Che cos'è .. "xxxxeggio" .. un esercizio per stimolare la fantasia?
Bello .. solfeggio, campeggio, passeggio, palpeggio .. [Big Grin]
Mi sono letto tutto il thread(one) .. che alla fine, anche se già molto è stato scritto e il dibattito sembra ormai giunto alla conclusione con i messaggi di stima, due parole le voglio dire pure io, se non altro come premio per essere arrivato fino in fondo alla lettura.
La discussione in alcuni momenti mi è sembrato un confronto "creatività vs regole": quale prevale, quale è più importante, nella creazione artistica in genere, di un brano musicale nello specifico?
Dove per creatività leggi anche fantasia, apertura e esplorazione (verso il nuovo), anarchia, sospensione del giudizio, xxxxeggio.
E per regole leggi anche approfondimento della materia, studio delle tecniche, conoscenza del lavoro fatto da altri.
Creatività e regole io trovo vadano insieme. Sono due dimensioni che chi fà produzioni artistiche - dalle più elementari alle più complesse, a livello amatoriale o a livello professionale - dovrebbe in qualche modo avere presenti e integrare dentro di sè. E credo così accada nella maggioranza dei casi.
Sono due momenti che possono benissimo non essere in opposizione e non si rubano spazio, al contrario a mio parere si arricchiscono reciprocamente.
La conoscenza delle regole e della tecnica se non è supportata dal carburante della fantasia, della creatività, che le dà vita, finisce per essere sterile, meccanica, ripetizione, esercizio.
E così la creatività, la fantasia, hanno bisogno di strumenti per esprimersi e di un contenuto all'interno del quale prendere forma; questi sono dati dalla conoscenza di una sintassi, e di una serie di tecniche che si possono apprendere.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 02. Luglio 2016, 20:09:
 
Dopo questa prima parte di discussione vorrei comunque spezzare una lancia in favore di chi ha studiato anche senza sapere quanta fantasia aveva e soprattutto fare un incitamento ai giovani che decidono di studiare.

Mentre fai il liceo e magari stai pensando di fare poi architettura, non è che puoi sapere se diventerai un Renzo Piano o un Calatrava, semplicemente sei attratto da quella prospettiva e studiare è un modo per investire su te stesso e avvicinarti a quell'obiettivo.

Con la musica, a parte alcune nicchie ed eccezioni, è la stessa cosa.

Le opportunità di inserimento nel mondo della musica oggi ci sono se hai una preparazione e determinate cose le sai fare veramente, non basta più che le sai solo immaginare o "fantasizzare".

Dopodiché è ovvio che chi ha più talento/doti spiccherà sugli altri, ma la stragrande maggioranza di quelli che decidono di occuparsi di musica come professione e scelta di vita non possono contare esclusivamente sulla loro "fantasia" o su un generico e quanto mai vago coefficiente artistico.

Per la maggior parte della musica che viene oggi diffusa in radio. tv e anche in rete in una certa misura, a mio parere non si può dire che abbia tra i suoi componenti principali la fantasia o la continua ricerca di innovazione creativa.

Certamente è fatta da gente capace, che ha qualità e anche doti creative, ma non necessariamente tutte le componenti sono presenti in egual misura, soprattutto nei generi musicali di grande diffusione, che possiamo definire commerciali.

Potrei continuare....ma non voglio tediare e aspetto magari qualche spunto da parte vostra....
 
Posted by Frussis (Member # 16443) on 03. Luglio 2016, 10:40:
 
quote:
Originally posted by maurix:
Le opportunità di inserimento nel mondo della musica oggi ci sono..

Qualche esempio, attualmente, di possibili sbocchi lavorativi in ambito musicale, per chi volesse intraprendere quel percorso di studi?
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 03. Luglio 2016, 18:34:
 
Quoto Maurix.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è che si continua a parlare di musica di qualità cattiva e buona.Se qualcuno mi dice quali sono i parametri e come si applicano per determinare la qualità di un brano sarei riconoscente.
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 03. Luglio 2016, 19:19:
 
quote:
Originally posted by maudoc:
Quoto Maurix.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è che si continua a parlare di musica di qualità cattiva e buona.Se qualcuno mi dice quali sono i parametri e come si applicano per determinare la qualità di un brano sarei riconoscente.

beh, maudoc, quando si ascolta roba di qualità, si percepisce immediatamente, persino se non è il genere preferito... qualita' nelle idee, nei testi, nei suoni e negli arrangiamenti. francamente è molto tempo che non mi succede con l'assoluta certezza di poter dire: questo è un pezzo di qualità a prescindere dai gusti...
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 04. Luglio 2016, 11:32:
 
arieccomi [Big Grin]
il post parlava di:
esistono regole per...??
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 04. Luglio 2016, 11:36:
 
ops ! m'è partito un invio malandrino..

prendiamo un esempio pratico, questo.
Se io arrivassi in studio e facessi arrangiare il pezzo al batterista.
Lui la cassa (solo la cassa) come la suonerebbe ?
come sarebbe il movimento ?
tutta in 4 ?

C'è una regola ?
Uno "studiato" come Steve Gadd la suonerebbe come Bruford ?
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 04. Luglio 2016, 12:37:
 
molto spesso gli arrangiatori sono batteristi, perché hanno forse le idee più chiare sulla ritmica
detto questo, un arrangiatore di professione non procede di testa sua, ma valuta il brano nel suo insieme, in relazione all'artista, al genere ed anche al momento
quindi oggi potrebbe anche farlo con la cassa in 4 ed i suoni della tr808
però stiamo parlando di "comporre" un brano
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 04. Luglio 2016, 12:47:
 
appunto..
con regole = tr808
senza regole = Only You

la composizione (spesso) parte dalla ritmica...
basso e batteria.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 04. Luglio 2016, 14:46:
 
A proposito di quello che ha scritto maurix:
quote:
...essere elastici ed adattabili alle difficoltà può fare la differenza...
Vorrei raccontarvi un aneddoto successo a me:
circa un anno fa un autore di testi con cui avevo già collaborato, mi propone un suo testo, già scritto in metrica, diviso in strofe e ritornelli, praticamente una canzone finita ma senza musica. Per aggiungere ulteriore livello di difficoltà questo bravo autore ha inserito all'inizio di ogni frase del ritornello tutte le sette note da Do a Si, e il suo desiderio era che la melodia del canto rispettasse quelle note in quei punti del testo. Infine ciliegina sulla torta il pezzo aveva già un titola e si chiamava polvere di jazz.

Quindi io avrei dovuto scrivere un pezzo jazz, e nel ritornello fare una melodia che contenesse tutte e 7 le note, rispettando il testo ma senza fare una banale scala Do Re Mi Fa ecc.ecc... che sarebbe stata tutt'altro che jazz.

Ci ho provato, ci ho riprovato, ci ho provato ancora, ma non ci sono riuscito, non ho la preparazione e per quanto voglia avessi, non sono stato in grado di fare quello che mi era stato chiesto dall'autore.

Pochi giorni prima di Natale ho sentito un bel pezzo del nostro amico Ipinam, ed ho pensato: chi meglio di lui? L'ho contattato, lui è stato subito molto diponibile, e dopo neanche un mese se ne esce fuori con un pezzo per me fantastico, che potete sentire qui:
Polvere di Jazz

Perchè ho raccontato tutto questo? Perché se ci fossero stati dei soldi di mezzo, io non li avrei guadagnati, e non perché non mi interessava ma perché non era e non sono preparato.
Conoscere la musica è solo un vantaggio, se vuoi fare un pezzo senza regole lo fai comunque, se ti serve di farne uno con delle regole sei capace di farlo e non perdi occasioni importanti.

Un saluto ad Ipinam [Wink]
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 04. Luglio 2016, 17:10:
 
se non ti sentivi preparato è un altro paio di maniche..
sicuramente ti sei arreso
mentre qualcun altro (con più fantasia [Headbang] ) ha realizzato qualcosa.

e ha fatto quello che a te sembrava banale
una scala di accordi do re mi fa sol la
[Cool]
MA Se parliamo di soldi/professione ripeto DEVI avere di tutto e di più.. dalla preparazione scolastica alle attrezzature tanta gavetta e tanta tanta fantasia/creatività .
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 04. Luglio 2016, 17:45:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
sicuramente ti sei arreso
mentre qualcun altro (con più fantasia [Headbang] ) ha realizzato qualcosa.

Non so, non mi trovi molto d'accordo, direi che qualcuno più preparato, dotato anche di fantasia, è riuscito dove, con la sola fantasia io ho fallito.
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 04. Luglio 2016, 18:59:
 
visti i parametri così stretti, il lavoro era pseudotecnico più che compositivo. qua certo la fantasia da sola faceva poco.

certo che serve... ma siamo sempre là.

Ci saranno anche coloro che hanno studiiato senza doti particolarmente estrose e innovative, però solitamente, se uno studia è per avere gli strumenti con cui sviluppare il proprio talento.

La conoscete la parabola dei talenti?
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 04. Luglio 2016, 19:14:
 
Questa ?
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 04. Luglio 2016, 20:46:
 
wikipedia è un po' troppo sintetica stavolta, ma esattamente il significato è quello.

sotterrare l'unico talento significa nel nostro thread che quella fortunata "fantasia" che possediamo, va alimentata con un po' di conoscenza, e darà frutto in proporzione.

al contrario, il talento da solo, resta sotterrato senza frutto.

(e così stasera vi siete beccati pure la predica....)
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 04. Luglio 2016, 21:38:
 
quote:
Originally posted by ofstephen:
beh, maudoc, quando si ascolta roba di qualità, si percepisce immediatamente, persino se non è il genere preferito... qualita' nelle idee, nei testi, nei suoni e negli arrangiamenti. francamente è molto tempo che non mi succede con l'assoluta certezza di poter dire: questo è un pezzo di qualità a prescindere dai gusti...

Vorrei premettere che non sto andando OT ma quanto segue e precedeva è strettamente collegato al topic.
Quanto dici fa comunque capo a te stesso, ti stai proponendo come giudice insindacabile della qualità ;-)?
La risposta comunemente accettata è che non ci sono parametri universali per valutare qualitativamente un materiale fortemente legato al gusto personale. Meglio Pontorno o Modigliani? Meglio la pizza o il "Canard laqué"?Meglio il Valpolicella o il Barolo?
Di solito si attribuisce un valore aggiunto alle cose più complesse e difficili da realizzare...ma rimangono essenzialmente cose complesse e difficili da riprodurre: Pierre Boulez
non mi piacerà mai malgrado quanto sopra.
Per avvicinarmi al topic: difficilmente qualcuno apprezzerà un bicchiere d'aceto....o un taglio nella tela? Eppure anche qui.....
Lasciamo perdere Fontana e Manzoni(Piero), c'è comunque un minimo comun denominatore che tutti(o quasi) riconoscono come accettabile o inaccettabile. Per cui, ed eccoci, un minimo di regole per appagare l'orecchio ci sono.
Poi, più questo orecchio avrà fatto dei percorsi e più si sarà orientato e selettivo nelle scelte. Questo non vuol dire che potrà imporsi nel mio universo personale anche se probabilmente lo influenzerà pesantemente. [Smile]
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 04. Luglio 2016, 23:16:
 
Non è che non mi erigo a giudice... mi riferisco al fatto che, soprattutto in passato, sono stati sfornati pezzi, la cui qualità, non è un fatto da potersi ritenere soggettivo... questo al di là dei gusti personali... faccio un esempio: a me fabrizio de andrè, non ha fatto mai impazzire, non ascoltavo frequentemente i suoi lavori, ma quando mi capitava di farlo, capivo quanta bontà ci fosse nella sua musica...
era una cosa che percepivo, una qualità intrinseca che riconoscevo, anche non potendo apprezzare in senso assoluto, per via di un genere che non era il mio preferito.
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 05. Luglio 2016, 06:39:
 
Nel cantautoriale la musica passa un pò in secondo piano ma il tuo esempio è significativo.
Anch'io preferisco "La canzone del sole" a "La canzone di Marinella" ma non me la sento di fare paragoni di qualità, anche perché non saprei da che parte cominciare.

Come dicevo, quasi tutti preferiscono un cucchiaino di miele ad un cucchiaino di me..a ma, poco oltre, cominciamo a sconfinare in selezioni basate su esperienze diverse, percorsi diversi e quindi gusti diversi, ai quali non si possono applicare parametri universali ed oggettivi.

Poi, in ogni campo, ci lasciamo condizionare da esperti o presunti tali, pubblicità e bombardamenti mediatici. Anche ciò è da mettere in conto.

Mi sento però di affermare che un' opera di ampio consenso attraverso generazioni e secoli sia senz'altro di grande qualità [Smile]
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 05. Luglio 2016, 07:25:
 
quote:
Originally posted by maudoc:
Mi sento però di affermare che un' opera di ampio consenso attraverso generazioni e secoli sia senz'altro di grande qualità [Smile]

A mio parere con la doverosa precisazione però che l'ampiezza del consenso non è direttamente proporzionale alla grandezza della qualità.
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 05. Luglio 2016, 07:42:
 
Yesss, l'ampio consenso, condicio sine qua non [Smile] si intende attraverso le generazioni.

In tempo reale troppo condizionato da mode, media, ed esperti....del momento.

D'altra parte prendiamo l'esempio di Ost. "Il pezzo non mi piace ma riconosco che è di qualità"
Se tutta la popolazione dei fruitori di musica la pensasse nello stesso modo....che qualità sarebbe?
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 05. Luglio 2016, 11:57:
 
quote:
Originally posted by Christian Lista:
quote:
Originally posted by voxbob:
sicuramente ti sei arreso
mentre qualcun altro (con più fantasia [Headbang] ) ha realizzato qualcosa.

Non so, non mi trovi molto d'accordo, direi che qualcuno più preparato, dotato anche di fantasia, è riuscito dove, con la sola fantasia io ho fallito.
Come fai a sostenere che uno è più preparato di te ? (in questo caso lo conosci..ovvio).
Ma tra Ligabue e Gigi D'alessio ?
Il più preparato è quello che guadagna di più ?
Quello che fa più dischi ?
Quello che suona meglio la chitarra ?
Qui stiamo parlando di creatività produttiva ....
Secondo me ti poni dei problemi inutili e questo limita la tua creatività.
Consegnare un foglio in bianco ogni tanto ci sta, siamo umani, non significa che non hai studiato.
Mio nonno diceva " se faccio autocritica mi sento un nessuno, ma se mi paragono allora le cose cambiano " [Smile]
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 05. Luglio 2016, 14:00:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
Ma tra Ligabue e Gigi D'alessio ?
Il più preparato è quello che guadagna di più ?
Quello che fa più dischi ?
Quello che suona meglio la chitarra ?

Lo stesso discorso però vale anche la "fantasia".

Quando ascolti un pezzo finito in radio non puoi sapere, se non con un attribuzione arbitraria e soggettiva, quanta fantasia è stata utilizzata e da chi, e quanto invece quel risultato è il frutto di un lavoro e competenze che sanno rendere più fantasioso qualcosa che all'origine non lo era nello stesso modo.
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 05. Luglio 2016, 14:21:
 
Chi sà fà
e
chi non sà insegna.

E' nato prima l'uovo o la gallina ?
e il gallo dov'era quel giorno ?
 
Posted by Ipiman (Member # 14995) on 05. Luglio 2016, 14:24:
 
Allora, ripeto che secondo me le regole esistono e sono necessarie (direi che questa è una cosa abbastanza evidente), ma devono essere intese come delle guide, non come restrizioni assolute. Ovviamente se poi non ci mettiamo un po’ di talento e fantasia si corre il rischio di risultare scontati e banali.
Lo stesso dicasi per la tecnica e la preparazione, altro elemento importante, lo stesso Mc Cartney si è molto evoluto rispetto agli inizi di quando aveva 18 anni, e io credo che questo dovrebbe essere il percorso un po’ di tutti (guardate Lucio Battisti….).
E’ chiaro poi che tutti questi elementi messi insieme concorrono ad ottenere un risultato migliore e a mio parere non sono in conflitto tra di loro ma anzi devono essere sviluppati tutti insieme.

Ora io dico, è vero che viviamo in un mondo molto standardizzato e omologato, abbiamo però a disposizione il web che ci permette di far ascoltare a tutti le nostre composizioni , in tutto il mondo e a tutti i tipi di ascoltatori, quindi ben vengano questi discorsi però oggi abbiamo la possibilità di misurare le nostre effettive capacità, altrimenti sono solo parole che rischiano di non arrivare da nessuna parte…
Dovrebbe essere il pubblico a farci capire se valiamo qualcosa oppure no, giusto?

Poi, al di la del pubblico, se ci piace suonare e comporre facciamolo finchè ci va e ci divertiamo, abbiamo sempre questo forum dove sbizzarirci e dove c’è sempre qualche anima pia disposta a darci qualche consiglio
[Big Grin] [Big Grin]

ciao Christian [Wink]
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 05. Luglio 2016, 14:28:
 
I Beatles
senza un venditore di elettro domestici di nome
Brian Epstein,
senza un certo George Martin
senza i tecnici di Abbey Road
sarebbero diventati cosi famosi ?
avrebbero fatto tutti quei dischi ?
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 05. Luglio 2016, 14:38:
 
ah dimenticavo un "preparatissimo" 15enne.....

....con l'assistenza di Geoff Emerick, giovane tecnico assunto in EMI cinque anni prima all'età di 15 anni, piuttosto insofferente alle normative consolidate da anni ad Abbey Road riguardanti le metodologie da usare nella presa del suono. Emerick sfruttò con abilità tutte le risorse fornite dalla primitiva tecnologia dell'epoca, ne introdusse di assai innovative, e così vennero alla luce capolavori sul piano del suono che sarebbe stato impossibile riprodurre in concerti dal vivo..... (Fonte WIKIPIDEDIA)
 
Posted by Ipiman (Member # 14995) on 05. Luglio 2016, 14:38:
 
certo che no, loro ci hanno messo un enorme talento, tutto il resto ce l'ha messo il "destino" [Big Grin]

tu, Voxbox, cosa cerchi?
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 05. Luglio 2016, 14:47:
 
alla mia età ?
di migliorare...
la fantasia
[Big Grin]

edit:
tra wikipidia e wikipedia
è uscito wikipidedia [Big Grin] [Big Grin]
 
Posted by Ipiman (Member # 14995) on 05. Luglio 2016, 14:58:
 
quote:
Originally posted by voxbob:
alla mia età ?
di migliorare...
la fantasia
[Big Grin]

Ottimo [okkei]

"Ever let the fancy roam, plesure never is at home" (J.Keats)
 
Posted by voxbob (Member # 1798) on 05. Luglio 2016, 20:45:
 
diciamo che cerco di combattere il vagare dell'alzheimer [Big Grin]
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 06. Luglio 2016, 12:37:
 
e poi ti capita sotto gli occhi
questo
una parola è poco e due sono troppe... [Wall]
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 06. Luglio 2016, 15:03:
 
Esatto cubaser, quel video è proprio un esempio eclatante di un semplicismo disarmante e purtroppo abbastanza diffuso.

Per bilanciare, mi perdonino gli esterofobici, vi propongo un ventunenne che usa in altro modo le risorse naturali a sua disposizione

https://youtu.be/4v3zyPEy-Po?list=PLMZRm1gWa_a9bSdDo0ioojCi_aWB_lK_9
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 06. Luglio 2016, 15:07:
 
È innegabile che sul giro di do ci siano centinaia di canzoni.magari la fantasia di parliamo da molte pagine ormai ci regalerà melodie ritmate incommensurabili.

Però quello vorrebbe essere un video didattico, prime armi, non il compendio del bravo compositore...
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 06. Luglio 2016, 15:10:
 
un video didattico?
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 06. Luglio 2016, 15:17:
 
Mentre quello proposto da Maurix è certamente il solito genio... di cui non esistono molti esemplari. Bravo.

In mezzo cosa ci sta?
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 06. Luglio 2016, 15:19:
 
quote:
Originally posted by cubaser:
un video didattico?

Nelle intenzioni. .. corso avanzato... [Wink]
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 06. Luglio 2016, 15:25:
 
quote:
Originally posted by cubaser:
un video didattico?

Sì, di lingua italiana [Big Grin]
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 06. Luglio 2016, 16:30:
 
ci sono indubbiamente piani diversi. c'è il dilettante, a cui va bene il giro di do, che poi fa la canzoncina e la fa sentire ai parenti sentendosi fiero, e c'è il "professionista" o perlomeno chi si industria un po' di più. a me personalmente jacob collier piace immensamente come strumentista, ma se la tira immensamente troppo. genii così ce ne sono pochi comunque, ne abbiamo un paio anche in Italia.
il video che ho postato, dal basso della mia incompetenza, è però quello di un ciarlatano.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 06. Luglio 2016, 22:22:
 
Il video di Jacob non era meramente un pretesto per postare qualcosa agli antipodi del video di cubaser.

Era per stare ancora nel tema del thread, cioè sulle competenze necessarie alla scrittura di un brano.

Aldilà del suo talento e attitudine a suonare molti strumenti, è uno che ha lavorato sulle cose, che *sa* le cose e le usa per fare musica.

Poi è naturale che se ami scrivere solo/soprattutto melodie che possano funzionare sul giro di do illustrato dal ragazzo dell'altro video, ti basta una chitarra, una spiaggia e un po' di ispirazione.

Ma in questo millennio secondo voi serve ancora una figura bohémien di questo genere ?

E' giusto far credere a chi ambisce ad entrare in questo mondo che la vita può essere tutta lì ?

Personalmente credo di no.
[Smile]
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 06. Luglio 2016, 22:58:
 
ed invece il problema sta tutto lì. nell'epoca di youtube e di Facebook basta un telefonino per postare le proprie imprese sentendosi importanti
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 07. Luglio 2016, 00:03:
 
torna il concetto di libertà. quindi solo i bravi e studiati geni potrebbero pubblicare?
è un problema generale in tutti i campi.

io comunque preferisco conservare il buon giro di do, e magari qualcosa in più di farcitura, piuttosto di una stancante ricerca per esegeti musicali di accrocchi di suoni senza un senso di fatica e di affanno nell'ascoltarli.

ovviamente ci sono tante vie di mezzo.

se il futuro è così faticoso da ascoltare, preferisco il passato, che ha tanto da rielaborare.....
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 07. Luglio 2016, 04:30:
 
Scusate...tutti questi commenti su un mio discorso e io neanche me ne ero accorto?io ovviamente mi sono più che espresso non aggiungo altro..tranne che:

Chiunque può essere un genio anche se nessuno se ne è accorto.

Esistono geni incompresi.non parlo di me ovviamente.ma se si parte dal presupposto che i geni hanno già fatto la storia allora gli eroi son tutti morti.

Ovviamente chi non sa proprio nulla di musica se prova a comporre fa una pernacchia e passa al pezzo successivo.almeno cosa è una battuta si saprà..scusate la battuta.

4- la musica bella è quella che piace . può piacere a uno o a tutti ma per chi piace è bella.per chi non gli piace è fatta male...(grammatica zero)

Cinque..christian mi dici qualcosa del mio pezzo?quello messo da poco.grazie.

7-1:a me mi garba la musica che si ascolta con le orecchie . più precisamente quella in cui si sente la passione e la voglia di fare musica del compositore

6+1: io non amo la musica fatta a robot con tutto al suo posto ma senza cuore. Solo per farsi lo stipendio.

Ora meglio dormire.abbiate pazienza se tra tutti i forum mi sono intrufolato qui.buona notte
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 07. Luglio 2016, 13:53:
 
caro Hidrogenio, o genio acquatico incompreso...
il discorso è generale ormai, non tutto su di te.

Se però hai letto un po' , ci sono differenti opinioni, ma un po' tutti convengono che un po' di infarinatura e un minimo di studio comunque fatto, sia solo un bene per sviluppare qualunque idea.

Poi quanto ad orecchie, si è anche detto che al di là dei generi che uno preferisce, è difficile non riconoscere della capacità, così come altrettanto rendersi conto di un pasticcio di note casuali, senza un perchè.

Poi è questione di misura. Vedo che hai estro anche nella numerazione dei tuoi punti di vista. e quella è questione matematica, o arte?...?!

ai posteri....
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Luglio 2016, 09:36:
 
In effetti non avevo letto tutto..comunque tutto è partito da quello che ho scritto.ma non era una lamentela anzi mi fa piacere.per la numerazione non è arte.cerco di essere originale in un mondo dove l'importante è seguire le mode.e questa è una realtà.spesso le mode ingannano molti per arricchire pochi.e già sono andato fuori tema.
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 09. Luglio 2016, 15:48:
 
vabbè i numeri quando si fa un elenco devono essere coerenti. e non è questione di mode, di appiattimento, o di voler essere originale.

e questo vale per la musica, dove un po' di ordine serve almeno per capire dove si sta andando.

altrimenti non è nemmeno fantasia o anarchia o libertà. è soltanto caos casuale tanto per....
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Luglio 2016, 16:04:
 
Ma parli in generale o ce l'hai proprio con me?
 
Posted by ofstephen (Member # 15726) on 09. Luglio 2016, 17:33:
 
se devo dire, anche su questo forum, ho ascoltato buoni lavori, sia dai sostenitori delle ferree regole, sia da coloro i quali si autodefiniscono anarchici (non da tutti però), almeno IMHO...

perchè secondo me dipende molto dalla misura in cui si decide di uscire (un pò) dagli schemi. se si esagera, nella migliore delle ipotesi, si sentirà la forzatura e la ricerca di un originalità non autentica, ma fine a se stessa... nella peggiore, ci sarà roba inascoltabile...

d'altro canto chi cerca di seguire alla lettera, ma proprio alla lettera il mainstream, puo' facilmente cadere nel "già sentito"...

di una cosa sono certo... molte cose che oggi si ascoltano nei pezzi anche moderni, sono nate da errori marchiani che hanno però trovato una certa "musicalità", un certo fascino e un loro perchè, al punto da essere proposti e ri-proposti.

con questo voglio dire, che non c'è assolutamente nulla di sbagliato nello "sperimentare", stà poi al buon gusto e all'orecchio di chi sperimenta, capire se è una cosa proponibile oppure no...
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Luglio 2016, 18:08:
 
E te ce l'hai con me?? [Big Grin] va a finire che tutti si dice la stessa cosa . perché ognuno dice che è bene seguire le regole ma non proprio del tutto.ma seco do me non se ne esce vivi.perche':

1:se prima non si stabilisce quali sono le regole fondamentali e invece quali sono le usanze,come si fa a giudicare se uno sbaglia a fare a modo suo?

Due:se si tutti la stessa canzone come fa la musica a evolvere?

6/2:non è bello cio' che è bello...

2×2:la sola cosa che volevo dire era la numero 1 ma ho da lanciare la moda di numerare così...

By genio acquatico incompreso (ma così è troppo lungo)
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 09. Luglio 2016, 21:51:
 
Vedi, hidrogenio, io capisco anche l'ironia e la leggerezza, però se poi non si ci capisce un tubo, oppure uno deve risolvere le equazioni per comprendere un concetto, diventa meno divertente.

Ad ogni modo le mie considerazioni sono sempre rivolte in generale a soggetti nei quali probabilmente anche tu in qualche misura senti di appartenere anzichè no. Dipende dal risultato della radice quadrata di non so cosa...

Bene. Temo che abbiamo detto qualunque cosa ormai, inutile proseguire.
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Luglio 2016, 22:08:
 
Io non mi sento di appartenere volevo solo sapere da te se dicevi di me.poi basta se te ti senti bravo e pensi che io non lo sono va bene.si vede che anche te sei incompreso se ancora non sei famoso .
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 09. Luglio 2016, 22:30:
 
HG, non inquiniamo il thread con il ping pong di me e di te. E non preoccuparti di me, conosco le mie qualità, e i miei limiti.

quanto ai famosi o non famosi... se ne è già parlato. Essere o meno famosi prescinde da fare o meno buona musica, originale che sia, ma comunque ben fatta.
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Luglio 2016, 22:51:
 
Quindi non fai buona musica?perché io ti ho sentito solo qui.vabbe' basta ping pong.anche perché se già conosci i tuoi limiti è inutile che gli altri te li facciano notare. Buona notte. (Ti voglio bene lo stesso)
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 09. Luglio 2016, 23:33:
 
(il senso era proprio il contrario... ma non importa)
 
Posted by cubaser (Member # 5766) on 11. Luglio 2016, 08:44:
 
riguardo a jacob collier...
guardate qua

e qua

sto facendo indigestione
non prendo in considerazione le doti marziane di abilità tecnica nel suonare strumenti, registrarli, coordinazione incredibile, sa anche tenere il palco
sotto il profilo compositivo, pur facendo cose complicatissime, secondo me non fa "musica fine a se stessa" come tanti altri superbravi che sparano inutilmente raffiche di semibiscrome con accordi di semidiminuita/11 [Big Grin] tanto per far vedere che li conoscono
date le capacità sovrumane, è giusto anche che se la tiri.
 
Posted by PadroneDelSogno (Member # 16609) on 14. Settembre 2016, 14:11:
 
Leggo solo ora questo interessante thread...e vorrei dire la mia [Big Grin]
Secondo me la musica è un linguaggio e come tale si possono dire cose bellissime con linguaggio appropriato come anche cose meno belle o del tutto vuote, anche se ottimamente impostate.
Difficile però dire cose belle se non hai almeno una minima padronanza del linguaggio base.
Altra cosa poi è a chi è rivolto il contenuto del tuo "parlare": tipicamente è rivolto agli "altri", ma molte volte si parla a noi stessi, per motivi spesso imperscrutabili.
Tutto è lecito secondo me riguardo questo ultimo punto.
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 14. Settembre 2016, 15:57:
 
Ottima sintesi [Clap]
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 18. Settembre 2017, 19:10:
 
Poi dipende anche a chi si parla.se parli a un tedesco hai voglia ad avere una grande padronanza della lingua italiana
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 15. Ottobre 2017, 21:17:
 
La lingua e il linguaggio sono comunque due cose diverse.....
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 15. Ottobre 2017, 21:58:
 
quote:
Originally posted by maurix:
La lingua e il linguaggio sono comunque due cose diverse.....

Purtroppo ho letto queste parole..altra nottata in bianco a cercare di capire e capire oltre..comunque è una frase bellissima a prescindere .ci si potrebbe anche fare una canzone
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 15. Ottobre 2017, 22:45:
 
Ho già io il copirait, non puoi farlo.
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 16. Ottobre 2017, 07:18:
 
Ma non è il nostro nuovo pezzo??

Non capisco la tua linguaaaaaa

Ma conosco il tuo linguaggioooooo

Se mi guardi con coraggio
Cominciamo un altro viaggio

E sarai tu la guidaaaaa
 
Posted by Axent (Member # 16827) on 11. Novembre 2017, 01:33:
 
Ne parlavo con alcuni amici poco tempo fa... paroloni paroloni ma alla fine tutto si riduce a "scorciatoie" per entrare in un certo "mood", oltre il quale non ci sono regole vere e proprie per comporre.
Puoi sapere che alcuni accordi, in una certa sequenza, creano un'atmosfera di un certo tipo, e in questo modo non ci devi arrivare per tentativi, ma poi, che te ne viene in tasca se non hai idee da sviluppare?
Chi ha l'intuizione giusta, gusto musicale, lungimiranza, continuerà a scriverei bei brani, anche senza sapere un fico secco di armonia, di tecniche varie, ecc, mentre chi non ce l'ha continuerà a fare banalità ricche di manierismi.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 13. Novembre 2017, 14:37:
 
quote:
Originally posted by Axent:
Chi ha l'intuizione giusta, gusto musicale, lungimiranza, continuerà a scriverei bei brani, anche senza sapere un fico secco di armonia, di tecniche varie, ecc, mentre chi non ce l'ha continuerà a fare banalità ricche di manierismi.

Però secondo me occorre fare delle precisazioni, altrimenti detta così sembra che il non sapere sia la condizione ideale per creare, e che studiare musica invece porti sfiga alla creatività. Statisticamente sarebbe una sciocchezza.

Il rischio di fare delle banalità non è che lo corre solo chi ha studiato, ma anche chi non ha studiato.

Certamente il "gusto musicale", che è comunque una condizione estremamente soggettiva, non te lo forma direttamente lo studio (anche se ti da' una gran mano), ma ogni espressione libera di gusto musicale non riesce ad evitare effetti kitsch o di semplice replica di cose già sentite migliaia di volte.

Anche il fatto di avere un idea o un intuizione, non salva nessuno dalla possibilità poi di realizzare qualcosa che non è significativo.
Suona nuova o bella per noi che l'abbiamo creata e perchè ciò appaga il nostro ego-compositivo, ma questo nel mondo musicale di oggi significa poco a mio parere.
 
Posted by Axent (Member # 16827) on 20. Novembre 2017, 00:11:
 
Maurix, ti do ragione su tutto, però, per la mia personale esperienza devo dire che nei periodi in cui mi sono dedicato seriamente allo studio della chitarra (facevo esercizi, tutti i giorni, di 2-3 ore) non riuscivo a scrivere nulla... Ho sempre avuto l'impressione che la ricerca della tecnica "ammazzasse" la mia creatività... [Smile]
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 20. Novembre 2017, 18:36:
 
E come hai fatto ad accertare che erano proprio quelle 2 ore di chitarra ad offuscare la vena creativa ?

Lo studio dello strumento, che ha delle sue finalità specifiche e che fa lavorare un altra parte del pensiero e del corpo, non servirà come stimolante diretto della creatività ma mi viene difficile pensare che possa addirittura inibirla.

E' come se un pittore temesse di perdere la creatività perché ha dovuto imbiancare casa [Big Grin]
 
Posted by Axent (Member # 16827) on 23. Novembre 2017, 23:18:
 
Lo intuisco perché quando per qualche giorno non li facevo tornavo a scrivere normalmente (e ho sempre scritto parecchio negli anni, mediamente 4/5 pezzi nuovi al mese), mentre nei periodi in cui mi esercitavo costantemente non mi veniva un’idea manco a pescarla con la canna di Sampei seduto sul cranio scoperchiato coi piedi a mollo 😁
Probabilmente ero troppo concentrato sull’aspetto tecnico dello strumento oppure ero semplicemente in fissa e mi autoconvincevo della cosa 😎
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 27. Ottobre 2022, 12:43:
 
Mi mancano queste discussioni [Smile]
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 28. Ottobre 2022, 18:01:
 
https://youtu.be/1nlrLuo1zEk
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 28. Ottobre 2022, 23:48:
 
[Cool] [Big Grin]
 
Posted by cj (Member # 236) on 29. Ottobre 2022, 11:15:
 
Io capisco che cambia la comunicazione e che sto diventando vecchio più in fretta di quello che pensavo, ma uno così sul mio schermo dura 3 secondi. [Naughty]
 
Posted by cj (Member # 236) on 31. Ottobre 2022, 12:44:
 
invece mi sono riletto tutto questo lungo post [Clap]
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Novembre 2022, 03:41:
 
La risposta è no. E se lo dico io che sono il personaggio principale del thread..
 
Posted by cj (Member # 236) on 09. Novembre 2022, 06:24:
 
pofferbacco! [Big Grin]

Io invece ho capito negli anni che regole non esistono ma esistono dei metodi o "trucchi" che si possono imparare e rivelare quindi utili. Un cosa che aiuta molto è farsi una cultura sul lavoro degli altri e studiare. Soprattutto perché quello che per il neo compositore potrebbe rivelarsi come un buon approccio potrebbe essere in realtà già stato esplorato dagli altri. Personalmente sopra tutto e tutti, nella musica pop-olare di questo ultimo secolo, ci sono i Beatles.
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Novembre 2022, 07:51:
 
quote:
Originally posted by cj:
pofferbacco! [Big Grin]

Io invece ho capito negli anni che regole non esistono ma esistono dei metodi o "trucchi" che si possono imparare e rivelare quindi utili. Un cosa che aiuta molto è farsi una cultura sul lavoro degli altri e studiare. Soprattutto perché quello che per il neo compositore potrebbe rivelarsi come un buon approccio potrebbe essere in realtà già stato esplorato dagli altri. Personalmente sopra tutto e tutti, nella musica pop-olare di questo ultimo secolo, ci sono i Beatles.

Sarebbe bastato questo messaggio per dire esattamente tutto
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 09. Novembre 2022, 12:17:
 
Anche quelle che indicate voi sono in fondo delle regole.

Forse il termine "regola", magari non il più adatto, viene più spesso percepito come sinonimo di "legge", o comunque di qualcosa da seguire per obbligo e non per libera volontà.

In realtà penso che in questa discussione il termine regola vada inteso come sinonimo di approccio, linea guida, riferimento.

Tutto questo per dire cosa ?

Che nell'ambito delle attività che un essere umano può svolgere è virtualmente impossibile aggiungere un proprio contributo senza basarsi su qualcosa che già conosciamo o intuiamo, su qualche punto di riferimento, su qualche stimolo che ci è arrivato dall'esterno ma del quale non siamo consapevoli razionalmente.
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Novembre 2022, 13:44:
 
Diciamo allora che ci sono delle regole di base, dalle quali dobbiamo partire per arrivare in posti anche molto lontani
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 09. Novembre 2022, 15:54:
 
Puoi fare qualche esempio di "posti molto lontani" raggiunti da qualcuno ?
 
Posted by frankvenice (Member # 13824) on 09. Novembre 2022, 19:56:
 
Mi ero ripromesso di non intervenire in discussioni d'opinione, per cui affido ad un mio video, fatalità attinente al mio pensiero su questo thread.

L'acqua calda, probabilmente. Peccato che spesso non la si consideri o conosca, pretenziosamente per fare l'artista libero.

Quel che dico, rispetto al pianoforte come studio di brano cover, si applica anche alla composizione.

https://youtu.be/niQP_ezUsDo
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 09. Novembre 2022, 20:29:
 
quote:
Originally posted by maurix:
Puoi fare qualche esempio di "posti molto lontani" raggiunti da qualcuno ?

No, non ti farò l'esempio con un pezzo mio..

Dicevo in generale.

Se dalla quinta di Beethoven siamo arrivati a sfera ebbasta, probabilmente qualcuno è partito dalle regole ed è arrivato in posti molto lontani.

( da notare che da anni scrivo come mi avete insegnato qui, "a pezzi")

[ 09. Novembre 2022, 20:58: Messaggio modificato da: hidrogenio ]
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 22. Novembre 2022, 19:27:
 
Comunque mi è venuta un idea per aprire un thread molto simile a questo, ma su un tema leggermente differente.
 
Posted by hidrogenio (Member # 14590) on 28. Novembre 2022, 05:14:
 
Vai, sono tutto orecchi
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 29. Novembre 2022, 13:17:
 
O tutto ugola
https://www.cubase.it/cgi-bin/ultimatebb.cgi?ubb=get_topic&f=6&t=012245
[Big Grin]
 
Posted by Christian Lista (Member # 11305) on 30. Novembre 2022, 12:54:
 
Sto aspettando con ansia che qualcuno pubblichi il primo POST [Big Grin]
Non voglio essere il primo [Smile]
 


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