altrove sono intervenuto sulla "tritarra"mi sembra uno strumento molto interessante..
io suonicchio alcuni strumenti a corda indiani e mi accorgo quanto questi cerchino di fare in modo che la nota non suoni mai da sola, esatta, spiattellata e freddamente definita, ma che viva in un'ambiente di riverberi e risonanze anche percussive e dissonanti
cosa che negli strumenti occidentali moderni e' stata immolata sull'altare della possibilita' di poterci suonare sopra tutto, in tutte le tonalita', insieme a tutti gli strumenti, a tutti i ritmi e con tutte le scale...
bello... ma la scontiamo in termini di freddezza sonora...
quindi la chitarra elettrica con l'appendice che fa continuare la corda con una discreta lunghezza in modo da creare risonanze di campana e metallo, mi interessa molto.... e d'altra parte, a mio parere, e' un effetto che si "intravede" anche nelle hollow body "da jazz" con attaccacorde sospeso relativamente lontano dal ponte... e se uno suona acustico se ne accorge molto facilmente..
personalmente poi ritengo di non essere ne' il primo ne' l'ultimo che ogni tanto mette un pickup a contatto sulla paletta e lo mixa "ad hoc" col suono che viene dai pickups regolari
----
in effetti se debbo immaginarmi un futuro gradito per la chitarra elettrica o acustica mi vengono in mente le seguenti "evoluzioni"
introduzione di risonanze spurie o intonate col sistema "tritarra" o con l'inserimento di corde "simpatiche" tipo sitar e sarod
togliersi definitivamente dall'obbligo dell'amplificazione non hi fi
nascita di strumenti che annullino il divario tra chitarra e basso