This is topic Giovanni Allevi... ma perchè?!?!?!?!? in forum La Stanza di Cubase.it at I Forum di Cubase.it, il sito italiano su Cubase, Audio, MIDI e Home Recording.


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Posted by joan (Member # 2317) on 11. Marzo 2008, 13:21:
 
ma perchè uno che fa musica che almeno da 15 anni sentiamo in tutte le salse come colonna sonora di film o, ancor aprima, da pianisti "leggeri" che fecero negli anni 80 un po di fortuna discografica, oggi deve essere definito da tutti un Genio della musica?
Qulcuno di voi ne ha sentito qualcosa, cosa ne pensate? C'è qualcuno che, come me, si sente preso in giro dalla macchina mediatica di vendita?

A voi...

Grazie e buona musica!!!
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 11. Marzo 2008, 13:28:
 
io non mi sento preso in giro da nessuna macchina mediatica di vendita.
mi piace la musica in tutte le sue espressioni e non mi preoccupo di queste futili cose.
consiglio anche a te di non impegnare il cervello in questi esercizi di quesito.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 11. Marzo 2008, 13:42:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
io non mi sento preso in giro da nessuna macchina mediatica di vendita.
mi piace la musica in tutte le sue espressioni e non mi preoccupo di queste futili cose.
consiglio anche a te di non impegnare il cervello in questi esercizi di quesito.

quoto.

la macchina mediatica va a casaccio oggi più che mai...
Non sentirti preso in giro... non ci fanno... ci sono proprio!!

Ascolta quello che c'è e giudicalo a prescindere da tutto ciò che rappresenta o di cui è rappresentazione. Godi il doppio allo stesso prezzo!
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 11. Marzo 2008, 13:47:
 
quote:
Originally posted by joan:
C'è qualcuno che, come me, si sente preso in giro dalla macchina mediatica di vendita?

magari ci fosse... la vendita.. [Wink]
 
Posted by cloz (Member # 1570) on 11. Marzo 2008, 13:55:
 
quote:
Originally posted by yasodanandana:
magari ci fosse... la vendita.. [Wink]

se per te più 100.000 copie non son vendita...
 
Posted by Merlin (Member # 8973) on 11. Marzo 2008, 14:15:
 
su Allevi c'e' stato un bel "battage"... in effetti passa per genio (senza probabilmente esserlo... almeno non musicalmente, o almeno non nelle cose edite e da me ascoltate), tuttavia il paragone con Stephen Schlachs o Richard Claydermann (si alludeva a loro vero?) mi sembra un pelo azzardato ed eccessivo....

Comunque la cosa non mi scandalizza ne' mi sorprende in quanto siamo pieni di (finti) geni... lui tuttalpiu' e' uno in piu', ..e che colpe avra' mai ??? ....forse quella di suonare uno strumento considerato piu' "puro" ???

Boh...

Se e' vero che vale poco piu' della media e gode di tutta questa considerazione, si vede che sara' un genio nel "vendersi bene"... [Wink]

e pur sempre genio rimane....
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 11. Marzo 2008, 14:36:
 
quote:
Originally posted by cloz:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
magari ci fosse... la vendita.. [Wink]

se per te più 100.000 copie non son vendita...
per essere uno strafenomeno come viene descritto, non sono mica tante..
 
Posted by cloz (Member # 1570) on 11. Marzo 2008, 14:48:
 
quote:
Originally posted by yasodanandana:
quote:
Originally posted by cloz:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
magari ci fosse... la vendita.. [Wink]

se per te più 100.000 copie non son vendita...
per essere uno strafenomeno come viene descritto, non sono mica tante..
strafenomeno o strapippa...per me 100.000 copie vendute con un album in Italia al giorno d'oggi sono oggettivamente un'ottima vendita
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 11. Marzo 2008, 15:15:
 
"al giorno d'oggi " mi sembra che dica tutto...
 
Posted by gianni (Member # 337) on 11. Marzo 2008, 15:20:
 
di sicuro tecnicamente non è un genio, però presenta delle musiche al pianoforte molto orecchiabili e facilmente "ascoltabili"..questa è la chiave del suo successo..
 
Posted by cloz (Member # 1570) on 11. Marzo 2008, 15:21:
 
quote:
Originally posted by yasodanandana:
"al giorno d'oggi " mi sembra che dica tutto...

eh beh certo se la tua logica è "quando c'era lui i treni arrivavano in orario..." allora 100.000 copie son poche...ma dato che l'artista di cui stiamo parlando i dischi li vende oggi e non negli anni '20/'30 del secolo scorso...
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 11. Marzo 2008, 17:17:
 
quote:
Originally posted by cloz:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
"al giorno d'oggi " mi sembra che dica tutto...

eh beh certo se la tua logica è "quando c'era lui i treni arrivavano in orario..." allora 100.000 copie son poche...ma dato che l'artista di cui stiamo parlando i dischi li vende oggi e non negli anni '20/'30 del secolo scorso...
anche solo 10 anni fa... che non sono poi molti.

in ogni caso, con il lavoro di spinta che hanno fatto il suo editore e i suoi bookers e visto che non ha concorrenza a livello di genere...

uniamo atmosfere molto pregevoli...

vendita rilevante... ma quasi "dovuta"...

Certo che se avesse solo messo i suoi pezzi su myspace non avrebbe venduto tutto quel mazzo di roba.

Se capiti nelle mani giuste, anche se non sei una cima, oggi ti fai il gruzzoletto. Ma lo si sapeva già.
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 11. Marzo 2008, 17:41:
 
non bisogna perdere le speranze ricordando però che solo uno su un milione ce la fa e non per questo deve essere più bravo degli altri novecento novantanove mila novecento novantanove secondi classificati.
Conosco circa una ventina di pianisti dal curriculum scolastico e concertistico del tipo di Allevi.
Almeno la metà di questi è in grado di eseguire anche il repertorio pop.
Lavorano tutti e venti, nessuno di loro usa myspace per farsi propaganda ed hanno tutti la comune alternanza di gioie e delusioni al pari di qualsiasi essere umano.
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 11. Marzo 2008, 19:54:
 
quote:
Originally posted by cloz:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
"al giorno d'oggi " mi sembra che dica tutto...

eh beh certo se la tua logica è
la mia logica e' che se uno e' un superfenomeno commerciale con 100.000 copie , quelli che vendono "normale" praticamente non ci mangiano nemmeno.. tutto qui'..

ovvero..

viva i fenomeni commerciali, basta che commerciali lo siano veramente
 
Posted by cloz (Member # 1570) on 11. Marzo 2008, 20:27:
 
mmmm....inzio a sentir la solita puzza di "volpeuvismo" anche in questo ennesimo post...
buon divertimentoooooo...ciaoooooooooo!!

p.s. dai non rosicate troppo eh mi raccomando!!
[Razz]
 
Posted by ViRuS (Member # 2177) on 11. Marzo 2008, 22:28:
 
quote:
Originally posted by cloz:
mmmm....inzio a sentir la solita puzza di "volpeuvismo" anche in questo ennesimo post...
buon divertimentoooooo...ciaoooooooooo!!

p.s. dai non rosicate troppo eh mi raccomando!!
[Razz]

purtroppo anche io! ragazzi, ognuno va per la sua strada, e sparare sentenze così mi sembra un po' troppo... boh... [Wink]

ViR
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 12. Marzo 2008, 01:24:
 
musicalmente fa rabbrividire
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 12. Marzo 2008, 01:54:
 
quote:
Originally posted by cloz:

p.s. dai non rosicate troppo eh mi raccomando!!
[Razz]

al contrario.. penso invece che se ci fosse in giro gente che vende milioni di copie (o che facesse veramente i milioni vendendo la musica con altri sistemi, vedi internet..), per "ricaduta" probabilmente starei meglio pure io...
 
Posted by joan (Member # 2317) on 12. Marzo 2008, 15:04:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
musicalmente fa rabbrividire

In che senso?
Tonale sino alle interiora, qualche bieca citazione contrappuntistica e un ambient sonoro da film... rabbrividire in che senso?
tecnicamente scrive e suona roba da 5° anno di conservatorio, ma alle spalle chi ha???????
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 12. Marzo 2008, 15:35:
 
quote:
Originally posted by joan:
quote:
Originally posted by lorbi:
musicalmente fa rabbrividire

In che senso?
Tonale sino alle interiora, qualche bieca citazione contrappuntistica e un ambient sonoro da film... rabbrividire in che senso?
tecnicamente scrive e suona roba da 5° anno di conservatorio, ma alle spalle chi ha???????

ha una storia lunga...
pare siano 10 anni che è in circolo e quello di quest'anno è il quinto album... mi sembra che non sia di inediti però. Tipo una raccolta di pezzi suoi del passato con un paio di inediti.

Una volta ho letto su wp che ha collaborato e collabora con parecchia gente anche di un certo spessore.

Alla fine tendo a chiedermi come mai riesca ad avere successo gigi d'alessio, non allevi.

per rispondere alla tua domanda: dietro ha un bel bagaglio di esperienza, di cultura musicale, di bravura tecnica nel suo strumento, di stima altrui, e di personaggi interessanti.... ahh... ovviamente dietro ha il cu.lo.

Non t'in****à... c'è molto di peggio in giro.
 
Posted by lupino (Member # 1368) on 12. Marzo 2008, 23:23:
 
per me non vale l'unghia del dito mignolo di bollani, ma se piace non discuto... quella è l'unica cosa che conta
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 13. Marzo 2008, 07:46:
 
bhè lupì, tutta 'nata storia.
a prescindere ....... come avrebbe detto il principe de curtis.
 
Posted by bohemien (Member # 6255) on 14. Marzo 2008, 09:14:
 
Ragazzi..

lasciamo perdere quanto ha venduto o non ha venduto: li è solo questione di marketing e di pubblicità e status symbol!!
Di fatti guardate, chi va alla prima della Scala? politici, attoruncoli, veline ecc.. permettetemelo, gente che di arte secondo me ne capisce come io di tampax..

Allevi è uno che fa musica semplice, in effetti è vero! ma vi assicuro che è una scelta stilistica e un compromesso per vendere. La tecnica ce l'ha eccome e probabilmente anche una forte sensibilità compositiva.

Diciamo che, ed uso una citazione di Van Gogh, "quando ebbi imparato a dipingere da pittore cominciai a studiare per dipingere come un bambino"; Van Gogh sapeva dipingere come Caravaggio, ma sceglieva di limitarsi a qualche schizzo...

Allevi fa lo stesso.

Certo oggi come oggi a parlare di Genio bisogna stare cauti, ma è un ottimo musicista.

E guardate che io essendo un chitarrista dovrei avere astio a priori per i pianisti eh! [Wink]
 
Posted by fabdelta (Member # 4112) on 15. Marzo 2008, 02:38:
 
Allevi è imbarazzante, è un prodotto della televisione, un'occasione per medioman di far finta di intendersi di musica.

Andiamo a sentire il saggio di pianoforte di mio cuggino, è la solia musica.

Meglio Albano o Paola e Chiara, almeno non si nascondono.
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 15. Marzo 2008, 03:53:
 
Che Dio vi Allevi [Big Grin]
 
Posted by ViRuS (Member # 2177) on 15. Marzo 2008, 12:09:
 
quote:
Originally posted by fabdelta:
Allevi è imbarazzante, è un prodotto della televisione, un'occasione per medioman di far finta di intendersi di musica.

Andiamo a sentire il saggio di pianoforte di mio cuggino, è la solia musica.

Meglio Albano o Paola e Chiara, almeno non si nascondono.

e ha sparato la sentenza definitiva... [Roll Eyes]

ViR
 
Posted by ziogigi (Member # 8505) on 15. Marzo 2008, 15:12:
 
A me Allevi piace. Certo i paragoni con Mozart che qua e là si sprecano mi sembrano francamente fuori luogo.
Ha capito che scrivere semplice porta denaro. E lui fa quello.
Motivi accattivanti, poche variazioni sul tema, tecnica ragguardevole. I ricciolietti e la faccia da bravo ragazzo aiutano.

Ma non chiamatelo Amadeus.
 
Posted by Stan (Member # 1980) on 15. Marzo 2008, 19:19:
 
cosa????
qualcuno ha fatto intendere che Stephen Schlaks è un genio?
proprio quello che suona 'sta lagna?
http://youtube.com/watch?v=bg5_l_Jg_uw

ahahahaha!
 
Posted by perry farrell (Member # 510) on 19. Marzo 2008, 09:06:
 
... a me già sapere che non sono l'unico che non s'inchina di fronte al "genio" mi consola... che serbatoio di cinici è cubase,it (lo adovooo!!)
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 19. Marzo 2008, 13:59:
 
quote:
Originally posted by ziogigi:
Ha capito che scrivere semplice porta denaro. E lui fa quello.

Se fosse così facile lo farebbe chiunque ha bisogno di denaro.
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 19. Marzo 2008, 14:06:
 
quoto maurix
 
Posted by profano (Member # 983) on 19. Marzo 2008, 14:45:
 
quote:
Originally posted by maurix:
quote:
Originally posted by ziogigi:
Ha capito che scrivere semplice porta denaro. E lui fa quello.

Se fosse così facile lo farebbe chiunque ha bisogno di denaro.
e aggiungo che scrivere difficile è più facile di scrivere facile.
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 19. Marzo 2008, 14:55:
 
a me la musica di Allevi non piace come non mi piace il 90 per cento della musica che ha successo.

ma il problema in questo caso é lo scompartimento del mercato in cui lo hanno messo: quello della musica scritta contemporanea.
preferisco una musica contemporanea inaccessibile e isolata e fallimentare dal punto di vista del mercato peró dotata di un necessario livello di complessitá, che invece un abbassamento di quel livello in nome di un allargamento culturale falso e ipocrita che altro non é se non il solito trappolone di mercato.

e io non reggo la musica contemporanea se non per una percentuale minuscola...ben piú piccola che il pop.

L.
 
Posted by profano (Member # 983) on 19. Marzo 2008, 15:07:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
un necessario livello di complessitá

tralasciando Allevi, che neanche conosco bene, personalmente cerco la sintesi, che penso sia la cosa più difficile, e mi è capitato di trovare più genialità in certi singoli da 3,30" piuttosto che in suite da 18 minuti.
Per dire, non tutto il pop vien per nuocere.
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 19. Marzo 2008, 15:24:
 
assolutamente d'accordo.

comunque io parlavo di complessitá e non complicatezza.

complessitá non é assolutamente in antitesi con sintesi...anzi!

L.
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 19. Marzo 2008, 19:44:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
io parlavo di complessitá e non complicatezza.

ah beh allora....
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 19. Marzo 2008, 23:14:
 
Veramente son sinonimi. [Smile]
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 19. Marzo 2008, 23:44:
 
[Big Grin] [Big Grin]

ma vaaaaa

qui di dialettica non se ne fa!! [Big Grin]
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 20. Marzo 2008, 02:16:
 
si vabbé raghé....

non potete pensare che in musica complessitá e complicatezza siano sinonimi.... una musica complicata o una musica complessa son due cose NETTAMENTE distinte..e non é affatto un problema dialettico, ma proprio di senso. e tra l'altro é una distinzione fondamentale, mi dispiace.

ragionateci un po´su va, che male non fa.

L.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 09:17:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
si vabbé raghé....

non potete pensare che in musica complessitá e complicatezza siano sinonimi.... una musica complicata o una musica complessa son due cose NETTAMENTE distinte..e non é affatto un problema dialettico, ma proprio di senso. e tra l'altro é una distinzione fondamentale, mi dispiace.

ragionateci un po´su va, che male non fa.

L.

come sei pretestuoso e puntiglioso [Big Grin]
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 20. Marzo 2008, 09:23:
 
quote:
Originally posted by maurix:
Veramente son sinonimi. [Smile]

mmh.. forse "complesso" ha un'accezione neutra.. "complicato" e' un giudizio negativo
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 20. Marzo 2008, 09:29:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
si vabbé raghé....

non potete pensare che in musica complessitá e complicatezza siano sinonimi.... una musica complicata o una musica complessa son due cose NETTAMENTE distinte..e non é affatto un problema dialettico, ma proprio di senso. e tra l'altro é una distinzione fondamentale, mi dispiace.

ragionateci un po´su va, che male non fa.

L.

ooohhh, adesso sì che ho capito...
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 20. Marzo 2008, 09:55:
 
>>>>ooohhh, adesso sì che ho capito.

non pensavo di doverlo spiegare [Roll Eyes]

e onestamente hai un tono cosí poco amichevole che non mi fai venire voglia.

rilevo solo che anche qui la voglia di cozze dei pochi compromette l'ennesimo post

dico solo che quello della complessitá in musica é un problema fondante del comporre, e se per caso qualcuno dei presenti riuscisse a discernere complesso da complicato forse si potrebbe fare un salto in avanti rispetto al muro che si innalza qui dentro ogni volta che si parla di gusto, estetica e composizione.
sappiate che qui fuori c'é un mondo di persone che ragiona sul fatto che una musica cosí complessa come per esempio Mozart o i canti gregoriani o Yesterday o Strawberry fields venga invece percepita come semplice, all'ascolto e non come complicata.

bbyez

L.
 
Posted by Merlin (Member # 8973) on 20. Marzo 2008, 09:59:
 
Il problema non e' che Allevi sia meglio o peggio di tanti altri... il "problema" e' che e' sopravvalutato... tutto qua !

Io stesso, preso dall'orda mediatica e dagli aggettivi altisonanti mi sono andato a prendere un ciddi'..."al buio" (peraltro con le orecchie ancora fresche del concerto di Bollani....) e devo dire, per essere magnanimo, che mi aspettavo tutt'altro.

Concordo infine sulla estrema genialita' di alcuni brani pop da 3,30.. ma adoro anche le suites di una certa durata... semplicemente sono linguaggi diversi... non c'e' un meglio o un peggio... il paragone non si pone proprio...

Si puo' essere estremamente geniali nella semplicita' e nella sintesi ed allo stesso modo lo si puo' essere nella complessita'.

Peronalmente considero un grandissimo talento di veramente pochi, quello di riuscire a coniugare i due aspetti : avere strutture musicali colte, consapevoli e originali e nel contempo riuscire a "arrivare" ad un largo numero di persone...
insomma, dare sia al musicalmente colto, e sia al musicalmente superficiale, delle buone regioni per apprezzarci.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 12:49:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
>>>>ooohhh, adesso sì che ho capito.

non pensavo di doverlo spiegare [Roll Eyes]

e onestamente hai un tono cosí poco amichevole che non mi fai venire voglia.

rilevo solo che anche qui la voglia di cozze dei pochi compromette l'ennesimo post

dico solo che quello della complessitá in musica é un problema fondante del comporre, e se per caso qualcuno dei presenti riuscisse a discernere complesso da complicato forse si potrebbe fare un salto in avanti rispetto al muro che si innalza qui dentro ogni volta che si parla di gusto, estetica e composizione.
sappiate che qui fuori c'é un mondo di persone che ragiona sul fatto che una musica cosí complessa come per esempio Mozart o i canti gregoriani o Yesterday o Strawberry fields venga invece percepita come semplice, all'ascolto e non come complicata.

bbyez

L.

Quella che tu hai introdotto qui come differenza "complessità" "complicatezza" è una cosa che ho sempre percepito.
Per esempio trovo Gazzè complesso ma non complicato. Però alle volte quando qualcuno non capisce, ti fraintende o non ha ancora dato un nome alle cose bisogna spiegarsi meglio senza pensare che ci siano cozze ovunque.

Quoto chi dice che fare un pezzo di 3 minuti che resti nella stori ha più meriti che entrarci con un opera di 4 ore... [Big Grin]
Stesso risultato, meno sbattimento.
Oggi è difficile definire però i motivi per cui un pezzo è epocale o lo diventa... La capacità di discernimento dell'audiance è influenzata da molte cose che con il prodotto in sè hanno poco a che fare. Immagine (che non adoro) è un pezzo epocale perchè è un insieme di note geniali o perchè arriva e cavalca un un periodo storico, è un pezzo di un ex di una boy-band planetaria, è stata spinta da che è nata ad oggi...

e per allevi... in scala molto, ma molto minore la domanda è la stessa. I suoi pezzi sono meritevoli del successo che hanno o...

risposta di fondo è certo "chissenefutte se ti piace lo ascolti"... ma rimango curioso.
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 20. Marzo 2008, 13:46:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
>>>>ooohhh, adesso sì che ho capito.

non pensavo di doverlo spiegare [Roll Eyes]

e onestamente hai un tono cosí poco amichevole che non mi fai venire voglia.

rilevo solo che anche qui la voglia di cozze dei pochi compromette l'ennesimo post

dico solo che quello della complessitá in musica é un problema fondante del comporre, e se per caso qualcuno dei presenti riuscisse a discernere complesso da complicato forse si potrebbe fare un salto in avanti rispetto al muro che si innalza qui dentro ogni volta che si parla di gusto, estetica e composizione.
sappiate che qui fuori c'é un mondo di persone che ragiona sul fatto che una musica cosí complessa come per esempio Mozart o i canti gregoriani o Yesterday o Strawberry fields venga invece percepita come semplice, all'ascolto e non come complicata.

bbyez

L.

Lorenzo, non fartene un cruccio tanto i ragli degli asini non arrivano in cielo anche se sono in malafede.
Spesso i termini complicatezza e complessità vengono utilizzati come sinonimi perché
vengono utilizzati entrambi come il contrario di semplicità, ma i due termini sono piuttosto
diversi e non solo per quanto riguarda la musica.
Complicatezza
è una caratteristica di alcune cose, argomenti o situazioni che
sono difficili da descrivere o affrontare: per esempio è complicato
descrivere il funzionamento di un’automobile oppure avviare per la prima
volta un elettrodomestico che non conosciamo. Possiamo anche dire che
è complicato risolvere un problema di matematica oppure conservare ordinatamente
molte cose in un piccolo magazzino.
La complicatezza riguarda ciò che si può certamente risolvere,
si tratta di trovare il modo giusto.
Complessità
invece è quella caratteristica che si riferisce a ciò che è costituito
da molti elementi, intrecciati in modo strettissimo e dipendenti
l’uno dall’altro: sono complessi la scuola, il traffico, il sistema dei
trasporti aerei; anche un problema può essere complesso perché esistono
molti fattori di cui tenere conto.
Il numero degli elementi e delle relazioni (le variabili) costituisce il “grado
di complessità”; più variabili ci sono, più risulta difficile tenerle sotto controllo,
come accade in alcuni videogiochi particolarmente complessi.
Siamo noi a scegliere il grado di complessità di cui tenere conto quando
osserviamo una situazione: per esempio se esaminiamo le attività sportive
svolte dopo la scuola possiamo considerare il lavoro svolto dentro la palestra,
ma anche il tempo che ci vuole per arrivare da casa, il numero e il tipo
di ragazzi presenti, la necessità di avere anche tempo per studiare, ecc.
Si può dire quindi che, davanti ad un problema complesso, il nostro comportamento
e le nostre scelte dipendono da ciò che cerchiamo, se siamo
pronti a raccogliere le informazioni che abbiamo a disposizione o se vogliamo
prenderne solo alcune; è necessario in ogni caso, nell’affrontare la
complessità, essere consapevoli che stiamo facendo una selezione.
Si può concludere allora che la complessità riguarda ciò che può
essere risolto in molti modi, ognuno dei quali può essere valido,
anche se parte da punti di riferimento diversi e ha scopi
diversi.

Tratto da "il libro operativo" n. 115 par. "sistema-complessità"
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 20. Marzo 2008, 14:00:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
>>>>ooohhh, adesso sì che ho capito.

non pensavo di doverlo spiegare [Roll Eyes]

e onestamente hai un tono cosí poco amichevole che non mi fai venire voglia.

rilevo solo che anche qui la voglia di cozze dei pochi compromette l'ennesimo post

dico solo che quello della complessitá in musica é un problema fondante del comporre, e se per caso qualcuno dei presenti riuscisse a discernere complesso da complicato forse si potrebbe fare un salto in avanti rispetto al muro che si innalza qui dentro ogni volta che si parla di gusto, estetica e composizione.
sappiate che qui fuori c'é un mondo di persone che ragiona sul fatto che una musica cosí complessa come per esempio Mozart o i canti gregoriani o Yesterday o Strawberry fields venga invece percepita come semplice, all'ascolto e non come complicata.

bbyez

L.

suvvia Lorbi, il mio tono era semplicemente ironico e non non-amichevole... nel senso che mi pare tu ti sia messo a spaccare inutilmente il capello in quattro solo perchè "pizzicato" nella citazione di questa presunta distinzione...
poi leggila come vuoi e continua pure a prenderti sul serio con queste puntigliose precisazioni...

precisazioni che peraltro, volendo anche risponderti sul merito, non trovo abbiano chiarito un bel nulla sulla differenza tra questi 2 presunti tipi di musica... visto che in italiano stiamo parlando di due sinonimi...
anche se là fuori c'è un mondo di persone che ne dibatte... [Eek!]
e anche se il mio amico justin è una cosa che ha sempre percepito.. [Roll Eyes]
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 14:01:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
quote:
Originally posted by lorbi:
>>>>ooohhh, adesso sì che ho capito.

non pensavo di doverlo spiegare [Roll Eyes]

e onestamente hai un tono cosí poco amichevole che non mi fai venire voglia.

rilevo solo che anche qui la voglia di cozze dei pochi compromette l'ennesimo post

dico solo che quello della complessitá in musica é un problema fondante del comporre, e se per caso qualcuno dei presenti riuscisse a discernere complesso da complicato forse si potrebbe fare un salto in avanti rispetto al muro che si innalza qui dentro ogni volta che si parla di gusto, estetica e composizione.
sappiate che qui fuori c'é un mondo di persone che ragiona sul fatto che una musica cosí complessa come per esempio Mozart o i canti gregoriani o Yesterday o Strawberry fields venga invece percepita come semplice, all'ascolto e non come complicata.

bbyez

L.

Lorenzo, non fartene un cruccio tanto i ragli degli asini non arrivano in cielo anche se sono in malafede.
Spesso i termini complicatezza e complessità vengono utilizzati come sinonimi perché
vengono utilizzati entrambi come il contrario di semplicità, ma i due termini sono piuttosto
diversi e non solo per quanto riguarda la musica.
Complicatezza
è una caratteristica di alcune cose, argomenti o situazioni che
sono difficili da descrivere o affrontare: per esempio è complicato
descrivere il funzionamento di un’automobile oppure avviare per la prima
volta un elettrodomestico che non conosciamo. Possiamo anche dire che
è complicato risolvere un problema di matematica oppure conservare ordinatamente
molte cose in un piccolo magazzino.
La complicatezza riguarda ciò che si può certamente risolvere,
si tratta di trovare il modo giusto.
Complessità
invece è quella caratteristica che si riferisce a ciò che è costituito
da molti elementi, intrecciati in modo strettissimo e dipendenti
l’uno dall’altro: sono complessi la scuola, il traffico, il sistema dei
trasporti aerei; anche un problema può essere complesso perché esistono
molti fattori di cui tenere conto.
Il numero degli elementi e delle relazioni (le variabili) costituisce il “grado
di complessità”; più variabili ci sono, più risulta difficile tenerle sotto controllo,
come accade in alcuni videogiochi particolarmente complessi.
Siamo noi a scegliere il grado di complessità di cui tenere conto quando
osserviamo una situazione: per esempio se esaminiamo le attività sportive
svolte dopo la scuola possiamo considerare il lavoro svolto dentro la palestra,
ma anche il tempo che ci vuole per arrivare da casa, il numero e il tipo
di ragazzi presenti, la necessità di avere anche tempo per studiare, ecc.
Si può dire quindi che, davanti ad un problema complesso, il nostro comportamento
e le nostre scelte dipendono da ciò che cerchiamo, se siamo
pronti a raccogliere le informazioni che abbiamo a disposizione o se vogliamo
prenderne solo alcune; è necessario in ogni caso, nell’affrontare la
complessità, essere consapevoli che stiamo facendo una selezione.
Si può concludere allora che la complessità riguarda ciò che può
essere risolto in molti modi, ognuno dei quali può essere valido,
anche se parte da punti di riferimento diversi e ha scopi
diversi.

Tratto da "il libro operativo" n. 115 par. "sistema-complessità"

A parte che trovo fastidiosa questa costante polemica e trovo inutile farcire ogni post con insulti più o meno velati. Qui mi piace pensare che nessuno sia asino e nessuno professore.

Per quanto riguarda il discorso, è stato esaustivo. Trovo che sia più chiaro a livello di percezione che di spiegazione accademica però.
Inoltre ricalca la spiegazione più ermetica di lorbi. Ma non è la prima volta che scrivi un poema per dare senso di esistere alle prime 2 righe [Wink]
 
Posted by Merlin (Member # 8973) on 20. Marzo 2008, 14:01:
 
cio' che io penso a riguardo e' che l'immagine, piaccia o no, genuina o meno, autentica o finta che sia, faccia necessariamente parte del prodotto artistico e non se ne' possa proprio prescindere.

un musicista che non considera questo aspetto e' perdente in partenza... sempre se della sua musica vuole fare un motivo anche piccolo, di rientro economico...

questo aspetto e' piu' democratico di quanto sembri perche' vale per tutti !

il banchiere non puo' andare alla cassa in ciabatte, l'azienda non puo' non pensare ad un logo e un'immagine e cosi' via....
la mattina quando usciamo di casa, anche per andare al supermercato, non possiamo non pensare a cio' che dall'aspetto viene recepito di noi.

questa cosa c'e' chi l'ha come dote naturale, chi se la impone, chi la accetta, e chi la vive come un fastidio, ....ma sempre resta un dato di fatto.

le "spinte" poi ovviamente servono... ma occorre essere anche le persone giuste al posto giusto al momento giusto... e questo "tempismo" (fortunoso, indotto, o creato) e' comunque una questione meritoria di chi ha visto quel "vuoto" che era possibile riempire.... e dell'artista che l'ha saputo interpretare.

gli inevitabili scimmiottatori (se notate ogni cosa vagamente di successo viene immediatamente clonata... a tutti i livelli... partendo dal gruppettino da birreria per arrivare al mondo discografico) si potranno solo contendere il piccolo spazio rimasto.

questi sono aspetti molto concreti... e secondo me, ai puri e duri per forza, conviene fare musica per se e per gli amici... (cosa che resta comunque piu' che onorevole).

Tornando ad Allevi, e riconciliando il discorso, secondo me lui e' frutto di

-un'intuizione corretta
-un vuoto che ha riempito
(evidentemente un pianista "easy" era tempo di riproporlo)
-della sua capigliatura
-del suo aspetto cultural/affabile

in seconda battuta
-della sua musica
-delle "spinte"

questi sono i "fatti di Allevi" secondo me...

e cosi' funzionano le cose in generale.

Il tutto per dire che alla fine le spinte sono un aspetto sicuramente importante, ma tutto sommato non primario.

(come se giocando a biliardo contasse solo la forza con cui si colpisce la palla)...

azz..

ho tediato ??? [Eek!] [Eek!] [Eek!]

chiedo scusa....
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 14:06:
 
GH... sono certo che lo hai percepito anche tu...
[Big Grin]
tipo... hai mai provato a tiare giù il coro di we are the champions? E' immediato all'ascolto ma ha una complessità di costruzione armonica non indifferente...

boh... io l'ho intesa così.
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 20. Marzo 2008, 14:09:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
quote:
Originally posted by lorbi:
>>>>ooohhh, adesso sì che ho capito.

non pensavo di doverlo spiegare [Roll Eyes]

e onestamente hai un tono cosí poco amichevole che non mi fai venire voglia.

rilevo solo che anche qui la voglia di cozze dei pochi compromette l'ennesimo post

dico solo che quello della complessitá in musica é un problema fondante del comporre, e se per caso qualcuno dei presenti riuscisse a discernere complesso da complicato forse si potrebbe fare un salto in avanti rispetto al muro che si innalza qui dentro ogni volta che si parla di gusto, estetica e composizione.
sappiate che qui fuori c'é un mondo di persone che ragiona sul fatto che una musica cosí complessa come per esempio Mozart o i canti gregoriani o Yesterday o Strawberry fields venga invece percepita come semplice, all'ascolto e non come complicata.

bbyez

L.

Lorenzo, non fartene un cruccio tanto i ragli degli asini non arrivano in cielo anche se sono in malafede.
Spesso i termini complicatezza e complessità vengono utilizzati come sinonimi perché
vengono utilizzati entrambi come il contrario di semplicità, ma i due termini sono piuttosto
diversi e non solo per quanto riguarda la musica.
Complicatezza
è una caratteristica di alcune cose, argomenti o situazioni che
sono difficili da descrivere o affrontare: per esempio è complicato
descrivere il funzionamento di un’automobile oppure avviare per la prima
volta un elettrodomestico che non conosciamo. Possiamo anche dire che
è complicato risolvere un problema di matematica oppure conservare ordinatamente
molte cose in un piccolo magazzino.
La complicatezza riguarda ciò che si può certamente risolvere,
si tratta di trovare il modo giusto.
Complessità
invece è quella caratteristica che si riferisce a ciò che è costituito
da molti elementi, intrecciati in modo strettissimo e dipendenti
l’uno dall’altro: sono complessi la scuola, il traffico, il sistema dei
trasporti aerei; anche un problema può essere complesso perché esistono
molti fattori di cui tenere conto.
Il numero degli elementi e delle relazioni (le variabili) costituisce il “grado
di complessità”; più variabili ci sono, più risulta difficile tenerle sotto controllo,
come accade in alcuni videogiochi particolarmente complessi.
Siamo noi a scegliere il grado di complessità di cui tenere conto quando
osserviamo una situazione: per esempio se esaminiamo le attività sportive
svolte dopo la scuola possiamo considerare il lavoro svolto dentro la palestra,
ma anche il tempo che ci vuole per arrivare da casa, il numero e il tipo
di ragazzi presenti, la necessità di avere anche tempo per studiare, ecc.
Si può dire quindi che, davanti ad un problema complesso, il nostro comportamento
e le nostre scelte dipendono da ciò che cerchiamo, se siamo
pronti a raccogliere le informazioni che abbiamo a disposizione o se vogliamo
prenderne solo alcune; è necessario in ogni caso, nell’affrontare la
complessità, essere consapevoli che stiamo facendo una selezione.
Si può concludere allora che la complessità riguarda ciò che può
essere risolto in molti modi, ognuno dei quali può essere valido,
anche se parte da punti di riferimento diversi e ha scopi
diversi.

Tratto da "il libro operativo" n. 115 par. "sistema-complessità"

ah peccato che avevo già risposto a Lorbi altrimenti rispondevo anche a te
per ringraziarti del sermoncino... che di tutto parla fuorchè di musica... [Wink]

quanto agli asini in malafede... [Eek!] mah...
faranno coppia con i frustrati simildotti...
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 14:13:
 
simildotti...
questo è ermettismo.

come sempre mai mi deludi.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 14:15:
 
ermetismo
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 20. Marzo 2008, 14:18:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:
GH... sono certo che lo hai percepito anche tu...
[Big Grin]
tipo... hai mai provato a tiare giù il coro di we are the champions? E' immediato all'ascolto ma ha una complessità di costruzione armonica non indifferente...

boh... io l'ho intesa così.

caz*arola ma allora parliamo di PERCEZIONE dell'ascoltatore!
e non di caratteristiche della composizione!
cioè del fatto che io abbia scritto un brano complesso o un brano complicato....

e tra l'altro... we are the champions che brano sarebbe? complesso o complicato?
mahhhhhh scusate ma la trovo una catalogazione totalmente inutile...

---

hai ragione sul fatto delle frasi polemiche... ma quando si parla di cozze e asini invoco la legittima difesa [Big Grin]
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 20. Marzo 2008, 14:21:
 
a parte che le due definizioni proposte mi sembrano quantomeno interessanti.

a parte che se non ci fosse quest'atteggiamento ostile sarebbe un tema interessantissimo e sicuramente fertile, ben di piú che mp3 si e mp3 no.

a parte che mi sfugge il motivo di queste scaramucce che mi lasciano perplesso

direi che dovreste darvi una calmata, e, o partecipare costruttivamente ai thread oppure prendervi una vacanza da internet perché vi state inutilmente stressando.

adios

L.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 15:10:
 
quote:
Originally posted by goodhope:
quote:
Originally posted by Justin_1976:
GH... sono certo che lo hai percepito anche tu...
[Big Grin]
tipo... hai mai provato a tiare giù il coro di we are the champions? E' immediato all'ascolto ma ha una complessità di costruzione armonica non indifferente...

boh... io l'ho intesa così.

caz*arola ma allora parliamo di PERCEZIONE dell'ascoltatore!
e non di caratteristiche della composizione!
cioè del fatto che io abbia scritto un brano complesso o un brano complicato....

secondo me come molti brani dei queen è un pezzo complesso che dà un risultato non complicato alla percezione del sottoscritto. Puoi cantarlo sotto la doccia se indaghi scopri un intreccio di voci improponibili e di contrappunti abbastanza fitto.

Forse il binomio complessità/complicazione non è che un modo per "chiamare" questa cosa... magari è stato improvvisato per salvare uno svarione magari invece è scritto sui libri e io sono un illetterato... però alla fine è percepibile un po' di verità in questo se ce la vuoi vedere.

Boh... a me è capitato di valutare una differenza di parametri di qualità tra l'ascolto e la disamina di un pezzo. Facile all'ascolto è bastardo dentro... o semplice all'ascolto e semplice come concezione. O semplice come concezione ma inascoltabile (più raro).

Il discorso può essere interessante davvero. Molto più interessante di Allevi nello specifico.
Anche se è nato da un puntiglio dialettico...

Effettivamente facendo mente locale quando ho detto "E' un pezzo complesso" l'ho sempre detto riferendomi alla costruzione... sottointeso "complesso da decostruire".
Su complicato invece tendo a associarlo al risultato.

Un discorso complesso (quindi articolato) non deve sempre per forza essere percepito come complicato.
Oppure da programmatore:
una funzione complessa non dà sempre un risultato complicato... anzi...

Resta il fatto che se usati come sinonimi a mio avviso sono perfettamente interscambiabili senza paura di essere corretti in quasi ogni situazione.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 15:49:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
a parte che le due definizioni proposte mi sembrano quantomeno interessanti.

a parte che se non ci fosse quest'atteggiamento ostile sarebbe un tema interessantissimo e sicuramente fertile, ben di piú che mp3 si e mp3 no.

a parte che mi sfugge il motivo di queste scaramucce che mi lasciano perplesso

direi che dovreste darvi una calmata, e, o partecipare costruttivamente ai thread oppure prendervi una vacanza da internet perché vi state inutilmente stressando.

adios

L.

Il problema è che qui è difficile parlare di idee senza parlare delle persone che le espongono a quanto pare. E' difficile dissentire dalle masse senza avere un motivo personale per farlo.
E' difficile contraddire i "maerstri" senza beccarsi degli "asini"... piacerebbe anche a me cambiasse questo approccio perchè mi sto stufando un po'... e che sono uno paziente... [Smile]
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 20. Marzo 2008, 16:07:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:
quote:
Originally posted by goodhope:
quote:
Originally posted by Justin_1976:
GH... sono certo che lo hai percepito anche tu...
[Big Grin]
tipo... hai mai provato a tiare giù il coro di we are the champions? E' immediato all'ascolto ma ha una complessità di costruzione armonica non indifferente...

boh... io l'ho intesa così.

caz*arola ma allora parliamo di PERCEZIONE dell'ascoltatore!
e non di caratteristiche della composizione!
cioè del fatto che io abbia scritto un brano complesso o un brano complicato....

secondo me come molti brani dei queen è un pezzo complesso che dà un risultato non complicato alla percezione del sottoscritto. Puoi cantarlo sotto la doccia se indaghi scopri un intreccio di voci improponibili e di contrappunti abbastanza fitto.

Forse il binomio complessità/complicazione non è che un modo per "chiamare" questa cosa... magari è stato improvvisato per salvare uno svarione magari invece è scritto sui libri e io sono un illetterato... però alla fine è percepibile un po' di verità in questo se ce la vuoi vedere.

Boh... a me è capitato di valutare una differenza di parametri di qualità tra l'ascolto e la disamina di un pezzo. Facile all'ascolto è bastardo dentro... o semplice all'ascolto e semplice come concezione. O semplice come concezione ma inascoltabile (più raro).

Il discorso può essere interessante davvero. Molto più interessante di Allevi nello specifico.
Anche se è nato da un puntiglio dialettico...

Effettivamente facendo mente locale quando ho detto "E' un pezzo complesso" l'ho sempre detto riferendomi alla costruzione... sottointeso "complesso da decostruire".
Su complicato invece tendo a associarlo al risultato.

Un discorso complesso (quindi articolato) non deve sempre per forza essere percepito come complicato.
Oppure da programmatore:
una funzione complessa non dà sempre un risultato complicato... anzi...

Resta il fatto che se usati come sinonimi a mio avviso sono perfettamente interscambiabili senza paura di essere corretti in quasi ogni situazione.

tutto chiaro, concordo con te
in particolare sull'interscambiabilità dei termini
se io definisco complicata la strutturazione armonica di un brano dei queen e tu la definisci complessa mi sa che diciamo la stessa cosa... [Wink]

quindi per conto mio è assodato che non esiste un genere musicale complicato e uno complesso... e non mi rimetterò a commentare chi tentasse disperatamente di sostenerlo... [Cool]

piuttosto....
credo sia meritevole parlare di brani incasinati dal punto di vista compositivo e invece più facili nella percezione dell'utente, ecc.
o come dici tu "Facile all'ascolto è bastardo dentro... o semplice all'ascolto e semplice come concezione. O semplice come concezione ma inascoltabile (più raro)."

nella prima categoria metterei molta roba dei Genesis, nella seconda qualcosa tipo De Andrè e nella terza... quasi tutta la roba del festival di Sanremo...!!

..n.b. dicendo brani incasinati non intendo affermare che esista il genere "musica incasinata" [Cool] [Big Grin]
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 16:28:
 
Lungi da me spiegare cose non mie...
Posso spiegarti solo il mio punto di vista non quello che voleva scrivere lorbi.

So che se mi dici "è un brano complesso" so esattamente di cosa mi parli e risparmi parole...
Sono abbastanza sicuro che se mi dici "è un brano complicato" già ti chiedo se parli della difficoltà tecnica, del testo, dell'ascolto o dell'insieme.
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 20. Marzo 2008, 17:53:
 
ah peccato che avevo già risposto a Lorbi altrimenti rispondevo anche a te
tu non hai risposto a Lorbi.
hai solo detto che complesso e complicato sono sinonimi.
io ho risposto alla tua affermazione citando uno che sa scrivere meglio di me.
la musica non è un fenomeno esclusivo che ha regole solo sue; prima di parlare di musica occorre avere le idee chiare su come funzionano le cose in modo aspecifico.
è vero che anche fra gli asini ci sono quelli a cui brucia la coda, poi il contrario di "asino" non è "professore", in quanto ci sono asini anche fra i professori.
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 20. Marzo 2008, 19:52:
 
le definizioni che porta pedreiroson interessani e non vederci dei risvolti musicali significa solo non averne voglia.

la selettivitá della percezione davanti a un oggetto complesso é probabilmente all'origine del fatto che alcuni brani li possiamo ascoltare mille volte senza mai annoiarci ed altri invece dopo pochi ascolti non "parlano" piú.

cio´non intacca la semplicitá del livello comunicativo semplicemente, essendoci un alto livello di variabili che si muovono, il nostro cervello seleziona, e a ogni ascolto aggiunge, toglie, nota, si accorge...

ma un altro punto di vista che dovrebbe interessare il forum é quello di chi la musica la fa.

il cercare la complessitá, il saperla gestire, dosare le informazioni, ben distribuirle nel tempo e nello spazio (acustico) altro non é se non....mixare [Smile]

il famoso "manico" che qui tanto si nomina, altro non é se non proprio il saper gestire tutti i livelli di ascolto creando dal punto di vista del sound qualcosa di "complesso" ( e non complicato), qualcosa che abbia da "dire" da piú punti di vista, che si lasci scoprire in molte sedute di ascolto, che sfrutti con coerenza tutte le possibilitá tecniche del mezzo per farle diventare sfaccettature artistiche magari di un epoca.
saper creare per esempio la profonditá di campo di un mix significa saper aggiungere complessitá alla song..ma nn complicatezza....

mixare (che poi altro non é che sinonimo di comporre in molti casi) puo´essere piú o meno complicato (3 strumenti o 127 piste stereo) ma l'oggetto sonoro finale sará piú o meno complesso (che in questo caso é piú sinonimo di "interessante" che di complicato) tanto piú chi sta dietro al mixer abbia manico, cioé cerchi la complessitá come valore positivo e sappia gestirne le infinite varialbili.

é questo é solo nel dominio della produzione musicale.. ma la complessitá é applicabile anche ai momenti della creazione, della scrittura.... ed ecco che quindi Justin trova Gazzé complesso, e quindi interessante, dal punto di vista delle armonie, o del testo o non so...ma non penso del mix.

ciao

L.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 20. Marzo 2008, 20:36:
 
linee... incastri amonici e testi.
A me non verrebbero mai in mente ma quando li ascolto, dopo, sono così diretti che penso che avrei potuto... sbagliando.

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio. Se ne capissi la comunicatività ci metterei anni per snodarne la complessità...

C'è chi dice che la musica stanca quando si esce dal suo labirinto. Pezzi semplici che durano da anni e che fanno pensare
che il mondo non li abbia ancora digeriti, sono in alcuni casi probabilmente complessi quanto una sinfonia e magari sono fatti da 3 accordi.
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 21. Marzo 2008, 09:56:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio.

ci siamo capiti perfettamente
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 21. Marzo 2008, 10:43:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio

spesso mi risultano pure abbastanza pallosi.. [Smile]
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 21. Marzo 2008, 10:47:
 
... però [Confused]
allargare il concetto di analisi della complessità di struttura alla musica pop attuale, mi pare un esercizio sterile.
nel senso che è roba trita e ritrita, non ci vedo niente di particolarmente rilevante da scoprire.
lo dimostra il fatto che le novità in questo genere sono esempi tipo carmen consoli dove, per buona pace di justin, l'applicazione dell'autotuning darebbe un risultato disastroso e snaturante.
allargandoci dal genere pop alla musica tonale in generale, per apportare dei momenti di interesse compositivo occorre mettere mano alla timbrica e alla spazializzazione dei suoni, come si fa peraltro nella musica contemporanea scritta.
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 21. Marzo 2008, 11:21:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio.

ci siamo capiti perfettamente
c'è un'ulteriore variabile da tenere in conto è cioè il numero di ascolti...

perchè è ovvio che al primo ascolto i Genesis di PG sono mooolto difficili da apprezzare (e magari pure al secondo)..
ma dal terzo in poi (almeno a me è successo così) cominci ad entrare in sintonia con la complessità della loro musica
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 21. Marzo 2008, 11:29:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
... però [Confused]
allargare il concetto di analisi della complessità di struttura alla musica pop attuale, mi pare un esercizio sterile.

invece io penso che l'unico vero interesse di andare al di lá di alcune parole tipo "spippolare" o "manico" per precisarne meglio il concetto, e costruire un apparato teorico autonomo, cioé una teoria, é che poi questa sia applicabile a tutto, compreso il pop becero e non resti nel suo ambito minuscolo.

trovo invece sterili, in qualsiasi tipo di cultura musicale, fare analisi solo per farle. a me interessa comporre e indagare in maniera sempre piú approfondita i motivi per cui una musica ha un certo livello di spessore e un'altra no...cosí che possa ricercarli nella mia..... anche quando scrivo jingle pubblicitari .

ciaps.

L.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 21. Marzo 2008, 11:32:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
... però [Confused]
allargare il concetto di analisi della complessità di struttura alla musica pop attuale, mi pare un esercizio sterile.
nel senso che è roba trita e ritrita, non ci vedo niente di particolarmente rilevante da scoprire.
lo dimostra il fatto che le novità in questo genere sono esempi tipo carmen consoli dove, per buona pace di justin, l'applicazione dell'autotuning darebbe un risultato disastroso e snaturante.
allargandoci dal genere pop alla musica tonale in generale, per apportare dei momenti di interesse compositivo occorre mettere mano alla timbrica e alla spazializzazione dei suoni, come si fa peraltro nella musica contemporanea scritta.

(magari se poi vogliamo continuare c'è un post apposito)
l'autotune non dà un risultato disastroso... ma evita di darlo quando dovrebbe [Wink] )

Invece se ci togliamo dalla testa i preconcetti a mio avviso la profondità e complessità di un pezzo a livello tecnico ha subito un evoluzione insieme alla tecnologia, non per forza informatica ma anche...

La possibilità di registrare in digitale comunque ha allargato gli orizzonti della produzione e di conseguenza la ricchezza dell'ascolto... e di conseguenza i punti di interesse di cui parlava lorbi possono essere di più con meno intralci/sforzo di tipo tecnico. Per esempio la possibilità di equalizzare tracce separate in tempo reale. E chi se ne frega (per questo discorso) se la canzone poi è un clone armonicamente o stilisticamente.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 21. Marzo 2008, 11:38:
 
quote:
Originally posted by goodhope:
quote:
Originally posted by lorbi:
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio.

ci siamo capiti perfettamente
c'è un'ulteriore variabile da tenere in conto è cioè il numero di ascolti...

perchè è ovvio che al primo ascolto i Genesis di PG sono mooolto difficili da apprezzare (e magari pure al secondo)..
ma dal terzo in poi (almeno a me è successo così) cominci ad entrare in sintonia con la complessità della loro musica

assolutamente sì...
ma in realtà secondo me il numero di ascolti è più il risultato dell'equazione...
Cioè è ciò che devi praticare se vuoi cogliere le sfaccettature di una profondità di un certo tipo.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 21. Marzo 2008, 11:39:
 
quote:
Originally posted by yasodanandana:
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio

spesso mi risultano pure abbastanza pallosi.. [Smile]
io li trovo un po' logorroici... [Big Grin]

infatti ascolto solo i genesis generazione phil...
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 21. Marzo 2008, 14:29:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio

spesso mi risultano pure abbastanza pallosi.. [Smile]
io li trovo un po' logorroici... [Big Grin]

infatti ascolto solo i genesis generazione phil...

superficiali... [Wink]
vi siete fermati sicuramente al secondo ascolto...
 
Posted by maurix (Member # 2135) on 21. Marzo 2008, 14:34:
 
Ma in che discorso vi siete andati a ficcare ? [Wink]
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 21. Marzo 2008, 15:49:
 
quote:
Originally posted by maurix:
Ma in che discorso vi siete andati a ficcare ? [Wink]

é la prima volta che non ci si ferma a "i gusti sono gusti" e morta lí, ci muoviamo come elefanti in cristallerie.

scusaci
[Big Grin]

L.
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 21. Marzo 2008, 15:53:
 
quote:
Originally posted by maurix:
Ma in che discorso vi siete andati a ficcare ? [Wink]

eh siamo scivolati da Allevi sui Genesis... [Eek!]

è una cosa un po' complessa / complicata (a questo punto quale sarà l'aggettivo giusto? [Big Grin] ) da spiegare [Wink]
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 21. Marzo 2008, 18:11:
 
Lorbi
invece io penso che l'unico vero interesse di andare al di lá di alcune parole tipo "spippolare" o "manico" per precisarne meglio il concetto, e costruire un apparato teorico autonomo, cioé una teoria, é che poi questa sia applicabile a tutto, compreso il pop becero e non resti nel suo ambito minuscolo.

Justin
invece se ci togliamo dalla testa i preconcetti a mio avviso la profondità e complessità di un pezzo a livello tecnico ha subito un evoluzione insieme alla tecnologia, non per forza informatica ma anche...
La possibilità di registrare in digitale comunque ha allargato gli orizzonti della produzione e di conseguenza la ricchezza dell'ascolto... e di conseguenza i punti di interesse di cui parlava lorbi possono essere di più con meno intralci/sforzo di tipo tecnico. Per esempio la possibilità di equalizzare tracce separate in tempo reale. E chi se ne frega (per questo discorso) se la canzone poi è un clone armonicamente o stilisticamente.

Pedreiro
allargandoci dal genere pop alla musica tonale in generale, per apportare dei momenti di interesse compositivo occorre mettere mano alla timbrica e alla spazializzazione dei suoni, come si fa peraltro nella musica contemporanea scritta.

stiamo dicendo la stessa cosa.
io mi riferivo alla musica pop odierna che non è fatta dai musicisti ma dai discografici e da bottegai vecchia maniera che fino a che si è venduto erano dei mostri sacri mentre ora sono vittime del furto informatico e non del fatto che la gente si è rotta le palle della solita minestrina riscaldata.

l'altro giorno ascoltavo su music on air di sky il canale extrabeat, hanno passato In trought time dei Govinda (è un pezzo del 2000) e subito dopo un pezzo del 2006 di un altro gruppo di cui non ricordo per entrambi il nome, però stessa etichetta discografica; bhè, era uguale ma tanto da pensare che si tratti sempre dei Govinda con un altro nome (caso mai Yaso ci potrà relazionare).
sono passati sei anni e non è cambiato nulla; ho citato i Govinda perchè riguarda un gruppo dove opera un nostro collega di forum, però questo caso è esemplare per tutto il resto della musica commerciale.
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 23. Marzo 2008, 02:37:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:
quote:
Originally posted by yasodanandana:
quote:
Originally posted by Justin_1976:

I genesis di peter gabriel per me sono complessi e complicati per esempio

spesso mi risultano pure abbastanza pallosi.. [Smile]
io li trovo un po' logorroici... [Big Grin]

infatti ascolto solo i genesis generazione phil...

complessivamente mi piacciono piu' i genesis di Peter
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 23. Marzo 2008, 02:40:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
Lorbi
l'altro giorno ascoltavo su music on air di sky il canale extrabeat, hanno passato In trought time dei Govinda (è un pezzo del 2000) e subito dopo un pezzo del 2006 di un altro gruppo di cui non ricordo per entrambi il nome, però stessa etichetta discografica; bhè, era uguale ma tanto da pensare che si tratti sempre dei Govinda con un altro nome (caso mai Yaso ci potrà relazionare)

boh.. forse stava in una compilation e quelli hanno dato il nome della compilation..

oppure speriamo che il plagiatore sia uno molto famoso e che mi dia un po' di soldi per placare le mie ire
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 23. Marzo 2008, 12:50:
 
boh.. forse stava in una compilation e quelli hanno dato il nome della compilation..

oppure speriamo che il plagiatore sia uno molto famoso e che mi dia un po' di soldi per placare le mie ire


certo che si tratta di compilations, sono quelle di claude challe della serie buddha bar.
il pezzo dei Govinda era del 2000, quello di cui non ricordo il nome del 2006.
ho riportato questo caso per la sua esemplarità nei confronti dello stato della musica commerciale.
ci si lamenta per la mancata vendita e non ci si preoccupa per niente di analizzarne le vere motivazioni se non aggrappandosi alle solite ancore della pirateria.
le tue ire le puoi placare facendo roba che interessi il tuo pubblico; nell'esempio che ho riportato se al posto del plagiatore, come tu lo chiami, ci fossero stati i Govinda, sarebbe stata la stessa cosa : musica uguale a se stessa.
si può essere liberi di farne quanta se ne vuole, ma di certo non pretendere che si continui a venderla.
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 23. Marzo 2008, 13:17:
 
quote:
Originally posted by goodhope:
perchè è ovvio che al primo ascolto i Genesis di PG sono mooolto difficili da apprezzare (e magari pure al secondo)..
ma dal terzo in poi (almeno a me è successo così) cominci ad entrare in sintonia con la complessità della loro musica

Questo é il bello... del prog bello.Pian piano ti acchiappa le budella e non te ne liberi più, ad ogni ascolto trovi nuovi particolari da godere.Questo si riscontra pure nelle musica sinfonica.La buona musica complessa ha questa marcia in più.
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 23. Marzo 2008, 23:32:
 
quote:
Originally posted by pedreiro:
[b]
ci si lamenta per la mancata vendita e non ci si preoccupa per niente di analizzarne le vere motivazioni se non aggrappandosi alle solite ancore della pirateria.
le tue ire le puoi placare facendo roba che interessi il tuo pubblico; nell'esempio che ho riportato se al posto del plagiatore, come tu lo chiami, ci fossero stati i Govinda, sarebbe stata la stessa cosa : musica uguale a se stessa.
si può essere liberi di farne quanta se ne vuole, ma di certo non pretendere che si continui a venderla.

io mica ho capito cosa mi stai dicendo...

io ho fatto, con govinda, CD completi per case discografiche, l'ultimo dovrebbe essere del 2001..

queste case discografiche, ogni tanto, prendono un brano anche piu' vecchio del cd del 2001 e lo piazzano in compilations anche recenti.. per esempio ne e' uscita una due o tre mesi fa..

detto questo, che ho fatto che non va?

[Smile]
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 24. Marzo 2008, 02:16:
 
Poi non lo so quanto la musica sia uguale a se stessa e quanto la sensibilità per capirne la ridondanza sia così massificata.
Tante, troppe variabili:
1.il ragazzino che compra/scarica gli originalissimi linkin' park crede di avere scoperto l'acqua calda non sapendo che il crossover ha radici nel metal che ha radici nel hard rock che ha radici nel rock che ha radici nel... ecc ecc
2.per me c'è una enorma differenza tra gli helloween e i gammaray ma per mia madre sono uguali tra loro, agli ironmaiden e molto simili ai guns'n roses. Io non so distinguere i linea 77 da qualunque altro gruppo del genere.
3.la soggettività di interpretazione di cosa è nuovo è una variabile relativa e ancora di più è il peso che la società e ognuno di noi dà a quello che viene definito (da chi poi?) novità.

Insomma il controsenso è che si vende di più proprio la musica così detta "non alternativa" alla musica clonata ai triti e ritriti. E quindi dov'è quest'equazione "più copi meno vendi"? Dove si verifica?

Non sto a fare nomi, credo tutti sappiano identificare chi tra i cosiddetti "professionisti" della musica vive anche abbastanza bene con musica trita e ritrita.

E allora?

In ogni post esce sto discorso che oggi non esiste più musica nuova e per questo non si vende più. Se giocassi anche io a golf potrei subodorare qualche sindrome da "rifiuto dell'originalissima opera omnia" ma non so giocare [Wink]
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 24. Marzo 2008, 08:03:
 
Insomma il controsenso è che si vende di più proprio la musica così detta "non alternativa" alla musica clonata ai triti e ritriti. E quindi dov'è quest'equazione "più copi meno vendi"? Dove si verifica?
dunque non c'è problema ! si vende e la tua filippica sul P2P era così ..... tanto per rompere i maroni [Big Grin]

per me c'è una enorma differenza tra gli helloween e i gammaray ma per mia madre sono uguali tra loro, agli ironmaiden e molto simili ai guns'n roses. Io non so distinguere i linea 77 da qualunque altro gruppo del genere.
basta ascoltare bene, così anche un bambino capisce che "i topi che non temono i gatti" usano la cassa più " a punta ", anche se leggermente e qui sta la vera genialità, dei "maron'sound".
è cosi il progresso della musica è salvo, grazie a dio.
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 24. Marzo 2008, 08:07:
 
detto questo, che ho fatto che non va?
tu niente, dunque non adirarti [Wink]
 
Posted by maudoc (Member # 3815) on 24. Marzo 2008, 10:11:
 
quote:
Originally posted by Justin_1976:
Poi non lo so quanto la musica sia uguale a se stessa e quanto la sensibilità per capirne la ridondanza sia così massificata.
Tante, troppe variabili:
1.il ragazzino che compra/scarica gli originalissimi linkin' park crede di avere scoperto l'acqua calda non sapendo che il crossover ha radici nel metal che ha radici nel hard rock che ha radici nel rock che ha radici nel... ecc ecc
2.per me c'è una enorma differenza tra gli helloween e i gammaray ma per mia madre sono uguali tra loro, agli ironmaiden e molto simili ai guns'n roses. Io non so distinguere i linea 77 da qualunque altro gruppo del genere.
3.la soggettività di interpretazione di cosa è nuovo è una variabile relativa e ancora di più è il peso che la società e ognuno di noi dà a quello che viene definito (da chi poi?) novità.

Insomma il controsenso è che si vende di più proprio la musica così detta "non alternativa" alla musica clonata ai triti e ritriti. E quindi dov'è quest'equazione "più copi meno vendi"? Dove si verifica?

Non sto a fare nomi, credo tutti sappiano identificare chi tra i cosiddetti "professionisti" della musica vive anche abbastanza bene con musica trita e ritrita.

Quoto.
Sembra anche che uno é alternativo finché non vende o vende poco. Dopo diventa commerciale e allora subisce un declassamento intellettuale.Mah!

Ieri facendo zapping sono incappato in due concerti:il doppio concerto di Brahms....e quello di Anastacia a Badalona.Ho goduto di brutto per entambi.Inutile cercare di spiegare.Forse quello di Anastacia non lo riguarderei, quello di Brahms anche X volte, proprio perché la complessità della musica fa sì che ad ogni ascolto trovi nuovi particolari.

Snoop Dogg et similia non li reggo per più di un nanosecondo eppure hanno venduto valanghe di roba.(Chi li compra probabilmente preferisce i comizi alla musica [Big Grin] )

E a proposito di "copiature": nel concerto di Bhahms ci sentivo la Passacaglia di Haendel [Roll Eyes] ...la musica "evolve", si ripete,cambia le virgole. Tanti discorsi pseudoanalitici sono pura aria fritta.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 24. Marzo 2008, 13:49:
 
dunque non c'è problema ! si vende e la tua filippica sul P2P era così ..... tanto per rompere i maroni

comprare/scaricare mi sembra ci fosse scritto.
No... a mio parere non si vende abbastanza ma quei pochi che vendono sono i soliti che copiano se stessi e dagli altri.
Senza contare che 15 anni fa quando ligabue vendeva quei milioncini di copie era la risposta sputata di una decina di southern rocker americani, un pizzico de "il boss" e una spruzzata di vasco rossi nei testi. Questo per dire che se davvero la musica avesse smesso di vendere per la sua ciclicità avrebbe smesso tipo 30 anni fa.

basta ascoltare bene, così anche un bambino capisce che "i topi che non temono i gatti" usano la cassa più " a punta ", anche se leggermente e qui sta la vera genialità, dei "maron'sound".
è cosi il progresso della musica è salvo, grazie a dio.


Il progresso della muisca esiste o non esiste a seconda dell'attenzione con cui la ascolti e della cultura che ha l'ascoltatore. Vale a tutti i livelli.
Se sai dire chi ha scritto DAVVERO roba originale quel qualcuno magari si è solo ispirato a gente che tu non conosci.
Allevi per me è originale solo perchè non conosco quei nomi che avete citato voi altri.
Aggiungo, ma è solo un mio parere, che la ricerca assoluta dell'originalità, porta a risultati grotteschi.
Forse la chiave è avere un contatto profondo con se stessi e scrivere usando quello ma anche lì, quanto noi stessi siamo il risultato di qualcosa e quanto siamo unici in ogni emanazione?
 
Posted by pedreiro (Member # 10491) on 24. Marzo 2008, 18:45:
 
stiamo tritando e ribollendo sempre gli stessi ingredienti.
l'evoluzione della musica è sempre andata così, anzi a voler essere più precisi la musica essa stessa per definizione è "imitazione".
fintantochè i musicisti che vogliono campare di questo sono limitati nel numero, non ci sono problemi allo stesso modo dei barbieri o delle estetiste specializzate in pedicure, si potranno sbizzarrire in molteplici differenziazioni.
nel momento in cui essi diventano 10 per Kmq allora iniziano i guai ed è difficile saltare fuori dal polpettone.
 
Posted by Justin_1976 (Member # 4954) on 24. Marzo 2008, 19:58:
 
stiamo tritando e ribollendo sempre gli stessi ingredienti.

non mettere le mani avanti... ancora nessuno si è lamentato [Wink]

questo come ogni discorso e come ogni polpettone, ha sfumature di gusto differenti che possono essere colte con interesse. Come la musica. Alcune opere ascoltate 100 volte hanno cose da dire eppure sono fatte dai soliti 4 accordi.. [Big Grin]
 
Posted by lorbi (Member # 409) on 25. Marzo 2008, 14:41:
 
ma scambiarvi le mail?
 
Posted by goodhope (Member # 2543) on 25. Marzo 2008, 14:44:
 
quote:
Originally posted by lorbi:
ma scambiarvi le mail?

o scrivere un pezzo insieme?
 
Posted by yasodanandana (Member # 1424) on 25. Marzo 2008, 16:32:
 
oppure vanno in spagna e si sposano
 


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