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Articoli: FXpansion VST_AU Adapter

cubase.it & musimac.itDa VST ad AudioUnit: ecco l’adapter e come funziona.
Quanto sta insistendo Apple sulle sue nuove tecnologie? E quanto il mercato audio-musicale è rimasto indietro rispetto ai nuovi prestanti sistemi del nuovo Mac OS X? L’adattatore da VST a AU sviluppato dagli inglesi di FXpansion è un ottimo esempio di come si possano realizzare software strategici con pochissime risorse, sfruttando al massimo la tecnologia CoreAudio. Ma tutto ciò è realmente affidabile o solamente una acrobazia di programmazione non spendibile in termini produttivi nel lavoro di tutti i giorni?
Musimac e Cubase.it hanno provato a fondo questo interessante software che promette di restituirvi tutti i vostri amati plug-in sotto Audio Units. Con una intervista esclusiva allo sviluppatore, Angus F. Hewlett.

Sin dalla prima apparizione di Mac OS X 10.2 (Jaguar) fu chiaro che qualcosa era cambiato. Infatti, con non poco stupore, gli utenti Apple si trovarono a fare i conti con due, del tutto inaspettati, nuovi standard. Invece dei più tradizionali ASIO Driver e VST di Steinberghiana” memoria, Apple decise di basarsi su due sistemi proprietari del tutto nuovi, rispettivamente CoreAudio e AudioUnits.

Emagic, ormai di proprietà Apple, adottò immediatamente entrambi gli standard inserendoli in Logic Audio. Steinberg, con Cubase SX, fece esattamente il contrario (almeno nella forma) adottando un ipotetico quanto inesistente ASIO driver sotto Mac OS X e la versione carbon di VST.

La scelta di sostituire ASIO Driver con CoreAudio apparse subito piuttosto felice sotto il profilo tecnologico e questo anche grazie alle eccezionali prestazioni che il nuovo (l'unico, diciamo ormai) OS Apple riesce ad esibire nel settore dell'audio a differenza di OS 9 che era veramente carente sotto questo profilo. Tra le alte caratteristiche, CoreAudio è multiclient ed è quindi possibile accedere alla stessa scheda audio tramite più applicazioni contemporaneamente, Finder compreso.

Le tecnologie del Core Audio alla base di Mac OS XLa risposta da parte degli sviluppatori fu comunque inizialmente tiepida, anche a causa di una modalità chiamata Mono Block Mode che rende tuttora incompatibili alcune applicazioni Audio con certi Driver e relative schede (ad esempio Reason 2.0 con hardware RME).

Ad ogni modo, oggi la situazione pare essersi sufficientemente sbloccata e perfino Digidesign ha rilasciato versioni CoreAudio dei driver per i propri prodotti.

Più complessa appare invece la situazione sul fronte AudioUnits: infatti, per diretta ammissione di Apple, la differenza con la tecnologia VST è tutt'altro che accentuata ed Apple stessa ha messo a disposizione degli sviluppatori delle librerie attraverso le quali la conversione di un plugin VST carbon in AU si sarebbe dovuto trasformare in un lavoretto di poche ore.

Malgrado ciò, inizialmente quasi nessuno sviluppatore produsse una versione AU dei plug-ins VST che aveva realizzato. Steinberg stessa, che ha ormai carbonizzato quasi tutta la sua nutrita produzione di plug-in e virtual instrument, ancora oggi non ha in produzione nulla in standard AU.

Su questa incresciosa situazione, che grava soprattutto su Logic Audio e Performer, è apparso un raggio di luce con la presentazione di VST-AU Adapter della FXpansion. Questa applicazione, del costo di $75, promette di rendere compatibili i plug-in ed i Virtual Instruments in standard VST (carbon) con la tecnologia AU!

Musimac e Cubase.it l'hanno provata per voi, ed hanno chiesto direttamente al suo autore alcune informazioni interessanti circa questo stato di cose. Vediamo dunque come se la cava questo software.

Tutta l'applicazione si riduce ad un pacchetto di poco più di 1MB. Niente da installare nel system, niente procedure particolari da seguire.

Dalla lettura del readme si evince subito un fatto sorprendente. VST-AU Adapter, a differenza dei quello che farebbe sospettare il nome, non è affatto una applicazione all'interno della quale far girare i plugins VST ed alla quale accedere tramite un software AU compatibile. Molto più “semplicemente”converte i plugins VST presenti nel nostro OS in AU! Più precisamente, per ogni plug-in viene creata una specie di “ shell” che fa riferimento all'originale VST. All'atto pratico, per l'utente finale il risultato è del tutto simile all'avere un plug-in direttamente AU. La richiesta di risorse aggiuntiva dovuta alla conversione appare del tutto irrisoria, almeno così ci dichiara il suo sviluppatore.

VST-AU Adapter ScreenshotLa prova su strada
Al lancio dell'applicazione, tramite una semplicissima interfaccia grafica, si presentano poche opzioni, tra cui in quale cartella depositare i files convertiti con la conseguenza di rendere i plug-in accessibili a tutti gli utenti o solo al proprio.

È possibile inoltre attivare una modalità di conversione tramite la quale il tempo di caricamento dei plugins all'avviarsi dell'applicazione host, viene ridotto a discapito della compatibilità.

Una volta impostato il software, è sufficiente cliccare sul riquadro Detect and convert VST plug-ins”. In un tempo variabile a seconda dei plug-in VST installati, l'applicazione porta a termine il suo compito e nella cartella Libreria->Audio->Plug-Ins->Components, appaiono le “ shell” frutto della conversione.

Ma quanto funzioneranno veramente nell'uso comune della produzione musicale? Andiamo a vedere.

I plug-ins che abbiamo installato e convertito per questo test sono tutti quelli in dotazione a TC Spark, i Native Bundle (sempre di TC) e i GRM Tools.

All'apertura di ciascuno di essi appare subito evidente l'aggiunta di una piccola modifica all'interfaccia grafica originale. Infatti, per garantire la compatibilità con i Preset, è stata inserita una barra contenente i riquadri di Load e Save sia per singoli programmi che per banchi completi. Questa piccola modifica all'interfaccia grafica si è rivelata non necessaria con alcuni V.I./plug-in, ma assolutamente indispensabile con altri.

Aspetto grafico a parte, il comportamento dei plug-in convertiti è stato assolutamente simile all'originale VST. Con grande soddisfazione abbiamo potuto utilizzare tutta la suite TC dall'interno di Logic ed anche i GRM hanno fatto il loro dovere senza cedimenti di sorta.

Logic Audio 6: i plug-in VST convertiti in AudioUnit! Ancora più esaltante il risultato con i Virtual Instruments. Per le prove abbiamo utilizzato HALion 2, D'Cota, LM4, entrambi i Virtual Guitarist, PPG, Attack, tutti gli Spectrasonic (Atmosphere, Stylus e Trilogy) e persino la versione beta di “ The grand”, senza rilevare malfunzionamenti sostanziali. Soprattutto veder funzionare i Virtual Guitarist ci ha colpito (non funzionavano con la beta precedente) vista la loro particolare gestione dei preset.

Non abbiamo potuto provare l'automazione, ma vedremo di tornare sull'argomento se dovessero presentarsi anomalie particolari.

La perfezione però non è di questo mondo e per esempio, aprendo in Logic 6 una song proveniente da OS 9 con gli stessi plug-in ma in versione VST, i settaggi vengono ignorati ed è quindi necessario salvarli precedentemente e ricaricarli nella nuova song.

I plug-in convertiti non sono compatibili con Logic 5.5 del quale si attende un update a 5.5.1.

Alcuni plug-ins hanno problemi di redraw grafico e di altri ancora se ne aspetta un aggiornamento per garantirne il corretto funzionamento.

A parte queste incompatibilità, documentate nel readme, ne abbiamo riscontrate altre più o meno gravi che sono andate però via via riducendosi con l'uscita, quasi giornaliera, degli upgrade di questa applicazione.

Al momento della redazione di questo articolo permane ancora qualche problema nella gestione dei preset con alcuni VSTi particolarmente "schizzinosi" (la selezione sequenziale dei preset di Virtual Guitarist procede per 2 alla volta!) e qualche altra stranezza qua è là.

Logic Audio 6: i Virtual Instruments!Si verificano a volte casi di instabilità dell'applicazione host, ma è difficile stabilire con esattezza se siano dovuti alla conversione dei plug-in.

Alcune riflessioni finali.
Forse aveva ragione Apple

Il fatto che questa semplice applicazione funzioni sostanzialmente bene, oltre a evidenziare la perizia dei programmatori che l'hanno progettata, dimostra come la differenza tra VST ed AU sia piuttosto esigua e che solo l'indolenza di molti sviluppatori e/o interessi meramente commerciali, ci abbiano privato di update di plug-in e Virtual Instruments che abbiamo profumatamente pagato. Già solo questa informazione vale a parer nostro i $75 del prezzo di questo software.

L'intervista con Angus F. Hewlett.
Ed ora veniamo alla intervista che Musimac ha redatto per voi con Angus F. Hewlett, Technical Director di FXpansion Audio UK Ltd, un punto di vista interessante sul mondo dello sviluppo audio per Mac.

Domanda: Cominciamo con una domanda un pò retorica: perché proprio ora questo Adapter? Credi che AudioUnits abbia un futuro promettente o piuttosto che gli sviluppatori Mac seguano per il porting nell'immediato futuro la politica del "intanto la versione VST, poi AU si vedrà"? Ritieni questo può essere una grossa perdita rispetto al potenziale di AU?

Angus: Credo che lo standard AU abbia davvero un futuro luminoso davanti a sé, per gli sviluppatori dovrà essere la scelta principale sulla quale concentrare gli sforzi della programmazione. Ovviamente il vecchio mondo si porta dietro una grossa eredità di progetti che possono essere più facilmente tradotti in versione Carbon restando dentro il formato VST; è per questo motivo che numerose aziende con risorse limitate nello sviluppo devono seguire questo metodo che attualmente risulta il più proficuo per loro. Non bisogna dimenticare inoltre che buona parte degli sviluppatori più piccoli non sono ancora in grado di "digerire" daccapo un sistema API del tutto nuovo.

Domanda: Ritieni che il vostro software diminuisca un pò la pressione su certi sviluppatori riguardo al porting dei loro progetti sotto AU?

Angus: Ci sarà sempre l'urgenza per le compagnie di fare i porting verso AU al più presto, ma questo Adapter è una soluzione molto utile per quegli utenti che preferiscono fare da subito musica con la migliore piattaforma attualmente disponibile piuttosto che rincorrere e attendere occupatissimi e pressatissimi sviluppatori.

Domanda: Secondo la tua esperienza, quali sono i reali vantaggi/svantaggi tra i due formati (VST e AU) nello sviluppo software? C'è qualche particolare "zona d’'ombra" nell’'implementare le funzioni con i due formati?

Angus: I vantaggi attuali di VST sono la sua grande diffusione presso gli sviluppatori e la sostanziale identità del codice su Mac e PC, il che rende il lavoro per cross platform estremamente più semplice. Certo, questo non è possibile con AU, che comunque è un sistema molto più "pulito", di concezione più moderna, meglio documentato ed ha un supporto completo e dedicato da parte di un’'azienda con risorse molto avanzate (Apple).

Domanda: Cosa ci puoi dire degli aspetti legali sull’'uso di questo adapter? È legale usarlo con i plug-in regolarmente posseduti o è una manipolazione occulta del codice in licenza? Ci può essere un qualsivoglia conflitto con gli schemi di protezione dei software VST installato (dongle, codici, ecc.)?

Angus: L’'adapter non manipola il codice del plug-in VST in alcun modo e non sfiora minimamente il sistema di protezione del software. Sinceramente non intravedo alcun problema o conflitto di carattere legale: semplicemente bisogna possedere il plug-in con la sua autorizzazione perchè l’'adapter funzioni.

Domanda: Hai già ricevuto delle richieste da parte degli utenti di realizzare un software, per così dire, rovescio cioè da AudioUnits a VST Carbon?

Angus: Sì, qualcuna. Ma effettivamente non c’'è un numero sufficiente di plug-in “ strategici” solamente AU che non sono disponibili per VST e, in ogni caso, Steinberg ha annunciato il supporto al formato di Apple "molto presto". Nessuno pagherebbe 70 dollari per un Adapter che fa funzionare una manciata di freeware e shareware da $20. D’'altra parte se AU realmente dominerà il mercato e sovrasterà VST, e nel contempo Steinberg assieme ad altri produttori non si dedicheranno al supporto di questo formato, allora questo forse creerebbe un mercato per un adattatore da AU a VST.

Domanda: Esistono alcuni casi di applicazione in cui l’'adapter VST-AU non può essere utilizzato o “ impossibilitato”nel fare la conversione (a causa di una concezione ccompletamente differente, conversioni impossibili tra i parametri...)?

Angus: No, non vedo particolari problemi in questo senso, i valori parametrici vengono già converiti ottimamente e noi aggiungiamo solamente una conversione dei preset/factory-settings e del timesync.

Domanda: Alcuni plug-in VST (per esempio Virtual Guitarist) sono riportati ancora come non funzionanti [al momento dell’'intervista, N.d.R.] ci sono buone speranze che anche quelli più complessi alla fine funzionino correttamente?

Angus: Virtual Guitarist funziona correttamente nelle ultime build che abbiamo in mano. Queste saranno disponibili al pubblico mentre pubblicherete queste righe. È inevitabile che plugin molto complessi vogliano più tempo per essere perfezionati, comunque con ogni successivo rilascio ci avviciniamo sempre più alla compatibilità del 100%.

Domanda: Lo sviluppatore di plug-in oggigiorno deve seguire e supportare diversi formati se desidera vendere all’'intero mercato. Su PC abbiamo VST e DX, su Mac VST, AU, RTAS, MAS, ecc. Cosa pensi di questa frammentazione del mercato?

Angus: Da un punto di vista di utente e sviluppatore non è proprio un bene anche se avere più standard significa, almeno in teoria, una sana competizione sul mercato che porta ad un miglioramento costante dei prodotti concorrenti, i monopoli non sono mai una cosa positiva. Anche se devo dire che non vediamo accadere questo in maniera così sfrenata. Dal punto di vista del marketing può essere estremamente positivo: le segmentazioni del mercato permettono alle compagnie con i migliori sviluppatori di supportare diversi formati e facendo ciò distanziarsi un po’' dai freeware, alcuni dei quali, ad esempio Crystal, sono effettivamente molto buoni e meritano di dare ai professionisti un buon funzionamento in base a quello che pagano, altri sono meno buoni, quasi spazzatura che rumoreggia e confonde l’'utente allontanandolo dal software efficiente.

Domanda: Ci dobbiamo attendere che la vostra tecnologia software venga in futuro data in licenza anche attraverso altri produttori e software house?

Angus: Questo è certamente possibile e noi siamo ovviamente aperti ad ogni trattativa con gli altri produttori. Ovviamente non posso in questa sede entrare nello specifico.

Domanda: Molte grazie per la tua disponibilità e per il vostro impegno.

Angus: Grazie a voi.

 

a cura di Roberto Lanzo, Andrea Gozzi, Giuliano Michelini e...Claudio Januario! =)
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