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Autore
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Topic: Mixaggio: la voce
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MasterTracks
Member
Member # 697
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posted 20. Settembre 2002 09:12
ciaooo, argomento interessante e complesso quello della voce. Ci sono molte scuole di pensiero a riguardo, sopratutto in base anche alla cultura musicale, americana, londinese, italiana. Ad esempio il classico brano missato secondo i "gusti" italiani prevede una voce sempre bella presente che buca decisamente il mix. Mentre i brani americani hanno sicuramente una voce molti più schiacciata all'interno. Cmq questi sono gusti soggettivi. Per quanto riguarda qualche tip&tricks....be vale sempre il discorso di cosa si vuol ottenere. Per l'incisione be....naturalmente se si può contare su un bel condensatore e un pre microfonico valvolare la cosa é ben gradita. La voce come gran parte dei suoni proveniente da strumenti acustici , prevede una notevole gamma dinamica, questo ci porta a dover usare il più delle volte un bel compressore. Qui si apre un capitolo infinito riguardo i gusti, generi musicali.....un brano rock avrà una compressione molto più spinta di una voce di un brano pop.Cmq la quantità di compressione é proporzionata anche alla bravura del/la cantate, con l'esperienza si riesce meglio a dosare la proprio voce. Anche perché un eccessiva compressione potrebbe portare ad un appiattimento della dinamica esagerato. Utili anche sulla voce l'utilizzo di noise gate calibrati moooolto bene, si possono eliminare fastidiosi rientri.Per l'Eq le cose si complicano in quanto é tutto subordinato dal Microfono, Pre, Ambiente di ripresa, tipo di musica, cmq in linea di massima conviene TAGLIARE tutto ciò che non fa parte delle frequenze vocali, quindi con un bel HPF settato sui 60/70 hz eliminiamo tutta la monnezza che potrebbe cmq occuparci dinamica. Certe volte sento dire, ho messo i bassi a palla per avere una voce più calda........questo in linea di massima é da evitare.....semmai per ammorbidire una voce é preferibile SOTTRARRE intorno ai 800/1000Hz , efatizzando le frequenze basse si otterrebe un voce più gonfia ma decisamente troppo ingombrante. Sui 4000Hz si trovano le consonati ma anche la comprensibilità, quindi se si vuole fare uscir fuori la voce si puù enfatizzare leggermente su questa gamma di frequenze. Dai 8000Hz in su potremmo dare più aria alla nostra traccia di voce. In molte situazione é utile utilizzare un De-Essere proprio per eliminare il problema di S o C troppo presenti... Dorante il MIx si possono provare tante cosucce, tipo doppiare e splittare la traccia di voce di qualche ms per creare un interessante CHORUS , questo può essere utile sopratutto con cori e armonizzazioni, in modo da separarle anche dal punto di fista stereofonico dalla voce principale che rimmarà rigorosamente al CENTRO. Sui cori é importante,sempre per una separazione dalla voce solist, appicare una consistente EQ intorno alle frequenze medio alte, diciamo dai 2000 hz in su...in questo modo otterremo delle voci coriste più mormbide e meno presenti che non daranno fastidio alla voce principale.....ora devo andà a lavorare altrimenti mi sparano....ciaoooo alla prossima Stefano by MasteTracks
Messaggi: 727 | Data Registrazione: Gen 2002
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Maxino
Junior Member
Member # 106
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posted 20. Settembre 2002 10:20
...io ho internet in ufficio ed ogni volta che MasterTracks tira fuori post come questo mi tocca prendere appunti che mi sembra di essere tornato a scuola....  Complimenti!
Messaggi: 110 | Data Registrazione: Ott 2001
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gio
Member
Member # 829
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posted 20. Settembre 2002 12:28
non si puo aggiungere nemmeno una virgola!! complimenti ste ragazzi: stampare questa pagina e affiggerla in studio!!!
Messaggi: 8319 | Data Registrazione: Feb 2002
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de carlo giuseppe
Member
Member # 1072
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posted 20. Settembre 2002 15:15
sinceramente sei un fenomeno ste i tuoi topic li ho sempre scaricati su un floppy ciao si chell ca ssi
Messaggi: 948 | Data Registrazione: Mag 2002
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geno
Member
Member # 837
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posted 20. Settembre 2002 15:57
(avevo scritto questo post 4 ore fa ma... non avevo premuto su submit )Ammazza.... da stampare subito  Se devo essere sincero....per fare i mix, mi affido soprattutto a quello che dicono le mie orecchie (...e i miei monitor ) e quindi i tips&tricks si imparano solo col tempo e con l'esperienza. Per quanto riguarda il mix, ho notato anch'io che le produzioni oltre oceano tendono ad avere il livello della voce più amalgamato.....poi dipende dal genere, però con la musica rock (gruppi attuali tipo puddle of mudd,p.o.d. ecc) ad esempio, hanno la voce ultra compressa...e sembra un filino basso il volume.... mentre la roba pop e soprattutto canzoni acustiche hanno il livello della voce altissimo! ...basta pensare che quando ascoltate con una radiolina da 1euro e il volume bassissimo si sente solo la voce. Una cosa che ho imparato è che bisogna stare super attenti al reverbero... è un'arma a doppio taglio..... soprattutto quando si ascolta in mono....e si sa che se si vuole fare un buon mix deve suonare bene anche in mono.. o meglio: deve suonare perfetto in mono..poi in stereo se è meglio, ben venga...la filosofia è questa. Dicevo: per il reverb, ho notato che bisogna stare attenti perchè, nonostante in stereo magari la voce sia pefetta con la giusta ambientazione, in mono spompa un sacco la voce...dando quell'effetto "lontano", il che è pessimo da ascoltare...di conseguenza bisogna arrivare ad un compromesso finchè la voce soddisfa in entrambe le modalità. Mmmm vediamo.... altro? Per quanto riguarda la musica da discoteca, nella voce i bassi personalmente non mi piacciono.... visto che le frequenze LOW sono occupate da uno strumento fondamentale: il basso. Un synthone nella commerciale e un analogico nella house.. Ho una domanda: per aggiungere spazialità, mi è capitato più volte di usare uno stereo-delay (pulsar) al posto di un reverb....ci sono controindicazioni a fare questo? ....dai che siam partiti bene con sto post ...poi passeremo agli effettoni 
Messaggi: 1478 | Data Registrazione: Feb 2002
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MasterTracks
Member
Member # 697
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posted 20. Settembre 2002 16:42
no, nessuna controindicazione, se non quella appunto di stare sempre attento alla giusta quantità, per non avere problemi di fase nella riproduzione mono. un consiglio che posso dare per quanto riguarda il riverbero, può essere quello di non utilizzare il classico sistema di assegnazione aux send/return , ma prendere l'uscita dell'effetto e metterla direttamente su 2 canali del mixer, a questo punto si può equalizzare e intervenire solo sul ritorno effettato, per esempio per calibrare meglio e garantire una riproducibilità con l mono si può chiudere leggermente il pan pot dei canali del rirverbero, non troppo però, così ci si può regolare meglio e non avere brutte sorprese durante la riproduzione in mono. Per questo un correlatore di fase può essere sempre molto utile durante le operazioni di effettistica.
Messaggi: 727 | Data Registrazione: Gen 2002
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geno
Member
Member # 837
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posted 20. Settembre 2002 19:18
correlatore di fase? questa mi è nuova....what's ?
Messaggi: 1478 | Data Registrazione: Feb 2002
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profano
Member
Member # 983
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posted 20. Settembre 2002 20:04
ma quando si dice "sotrarre" un tot di Hz da quello strumento o voce...cosa si intende per l'esattezza? Mi trovo davanti ad un equalizzatore (che tipo?)...deovo sottrarre 70 Hz dalla voce...che devo fare?
Messaggi: 1809 | Data Registrazione: Apr 2002
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gio
Member
Member # 829
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posted 20. Settembre 2002 20:08
profano, da' un'okkiata all'EQ di cubase, e' molto intuitivo in tal senso puoi facilmente selezionare una frequenza e tagliarla o esaltarla, sperimenta un poco e vedrai che e' piu' semplice di quel che sembra (piu facile a farsi che a spiegarsi... 
Messaggi: 8319 | Data Registrazione: Feb 2002
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MasterTracks
Member
Member # 697
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posted 20. Settembre 2002 20:09
Il correlatore di fase, Phase Correlator per gli internazionali è uno strumento molto importante, ingrado di misurare la fase del segnale audio, è composto da un idicatore che oscilla tra tre parametri -1 0 +1 la fase si misura controllando che questo led oscilli tra 0 e +1 se si sorpassa lo 0 verso -1 il segnale comincia ad avere incongruenze di fase. Un segnale mono naturalmente sarà tutto fisso e fermo sull'indicatore +1, analizzando del materiale si potrà osservera che durante la riproduzione di un brano ci saranno dei momenti in cui si sorpasserà lo 0, questo è normale in quanto la presenza di riverberi, delay, chorus, giocano appunto anche sulle fasi del segnale, quindi l'importante è che l'indicatore non stazioni troppo nella zona -1 / 0 diciamo che in situazioni tipo....PAds molto effettati, archi...suoni stereofonici molto aperti....l'indicatore potrà fare capolinea in quella zona ma sempre non eccessivamente, altrimenti il segnale avrà problemi nella riproduzione monofonica.Ciaooooo
Messaggi: 727 | Data Registrazione: Gen 2002
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MasterTracks
Member
Member # 697
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posted 20. Settembre 2002 20:22
l'equalizzatore è formato da diversi parametri, in base alla sua complessità, ma si può dire che in sostanza i controlli principali siano GAIN , Frequenza, Q (fattore di pendenza), poi si posso trovare diversi tipi di filtri all'interno di un equalizzatore, questi filtri in base al loro tipo effettuano degl interventi diversi.I filtri posso essere di tipi SHELVING - PEAK - PASSA ALTO E PASSA BASSO - RESPINGI BANDA etci filtri shelving auementano o sottraggono in mono omegeneo dalla frequenza selezionata tutta la restante gamma di frequnze, esempio se tu dai +4db alla frequenza di 6000Hz tutta la banda che va da 6000 Hz a 22Khz verrà aumentata, quindi dicamo che è meno preciso come filtro, i filtri PEAK al contrario hanno una capacità d'intervento regolabile in base al fattore Q, che appunto stabilisce la pendenza con il queale il fitro agisce sulle frequenze intorno a quelle di lavoro. Esempio se imposti un filtro PEak a +4db alla frequenza di 100Hz con fattore Q a 1 avraì una cera curva che discenderà gradualmente se imposti il fattore Q a valori più altri avrai una capacità d'interveto sempre più ristretta alla frequenza impostata, fino ad arriva a Q strettissimi in questo caso si parla di NotchFilter. passa alto e passa basso rispettivamente tagliano tutte le frequenze dopo quella selezionata, esempio un filtro passa alto impostato a 70Hz taglierà tutte le frequenze al disotto di 70 hz. detto questo praticamente devi vedere l'Eq come un intervento di livello, come quello che fai sul volume della tua traccia audio, soltanto che hai la possibilittà di intervenire sul guadagno di ogni frequenza.
Messaggi: 727 | Data Registrazione: Gen 2002
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profano
Member
Member # 983
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posted 21. Settembre 2002 00:23
....in realtà faccio tutte ste domande così raccolgo tutto, ci metto il nome mio e ci faccio un libro di fonia....
Messaggi: 1809 | Data Registrazione: Apr 2002
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