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IK Multimedia Sample Tank XL v. 1.1.4

di Riccardo Angelo Ballerini

Hardware Testato: iMac 800 G4, scheda audio Yamaha UW 500 USB, 512Mb Ram

Il nome ricorda il famigerato carrarmato tedesco ma fortunatamente le assonanze terminano qui! Ci troviamo di fronte ad un potente mezzo non di distruzione, bensì, di creazione …musicale si intende. :)

"Tank" è maggiormente riferibile alla caratteristica primaria di questo VSTi, essere un gran serbatoio di suoni di buona qualità subito disponibili ad un semplice click piuttosto che ad un software enormemente potente a livello di editing e di raffinatezza di funzioni.
È facile associare questo plug-in ad un modulo sonoro multitimbrico a 16 parti con uscite multiple (4 stereo …se dotati di una scheda audio con sufficienti uscite ovviamente) con sezione effetti incorporata. All’interno del mixer audio di Cubase appaiono 4 faders stereo.

Look:
L’interfaccia utente è tra le più essenziali che che si possano incontrare per un software di questa fascia e questo non è certo un difetto. Leggere il manuale è più una velleità che una reale necessità.

La funzione "search" è encomiabile vista la gran quantità di suoni con cui si presenta il pacchetto, e, soprattutto, lavora non con i nomi dei preset ma con delle parole chiavi (fino a 32 keywords) modificabili dall’utente. Il pulsante "root" permette di definire la cartella contenente tutti i preset che quindi potrà risiedere in una directory o in un disco qualunque. Se si lasciano, però, i suoni sul CD senza copiarli sull’HD si perde molto della rapidità di accesso.

Non è evidenziata nel manuale una funzione secondo me molto comoda. Premendo il tasto mela (ctrl su PC) e cliccando il pulsante "root" si ottiene un "force update" della cartella, utile se si aggiungono nuovi suoni nella cartella durante la lavorazione di un brano evitandoci così di dover chiudere e riaprire ST o ridefinire la cartella "root". I pulsanti "Poly", "Oct+1" (quest’ultimo attiva ciclicamente +1 / +2 / -2 / -1) fanno esattamente ciò che sembra.

Sono presenti sempre 4 potenziometri rotativi le cui funzioni non sono prestabilite e sono particolari per ogni suono. Molto frequentemente fanno riferimento all’attacco, alla sensibilità al tocco, controllo del filtro, al fine tuning ed altre funzioni di generica ma indispensabile utilità. Altri 5 potenziometri sono per l’addomesticamento degli effetti e cambiano anch’essi funzione in virtù del DSP selezionato.

Installazione:
Gli installers memorizzati sui 4 CD con cui si presenta la versione XL fanno il loro lavoro senza intoppi. Il primo installa il VSTi, un estensione nella cartella Estensioni della Cartella Sistema (MacOs). Gli altri 3 installers si occupano di posizionare gli altri 3 CD di suoni (per un totale di circa 2.5 Giga di suoni) rispettando le categorie delle cartelle (Basses, Brasses etc.), dal CD XL si istalla anche STConverter, una Utility per importare programmi e campioni da CD formattati Akai.

La protezione avviene con un sistema di challenge in cui l’inserimento del codice della confezione ne genera un altro figlio dell’interazione del software con la macchina su cui lo state istallando che va inviato nella user area del sito http://www.sampletank.com insieme ai vostri dati e, nel giro di pochi minuti, troverete il codice di attivazione nella vostra casella di posta elettronica.

In assenza dell’utorizzazione il software è perfettamente funzionante ma con una polifonia limitata a tre voci.

STConverter:
È il componente che più mi interessava in quanto è il lato "open" di ST permettendone un utilizzo non limitato ai suoni "factory".
L’utilizzo è molto lineare: si avvia, chiede l’inserimento di un CD Akai S1000/S3000, si selezionano i programmi da importare ed il gioco è fatto. Come nella quasi totalità di samplers, virtuali e non, compatibili Akai l’importazione comporta delle piccole o grandi imprecisioni nella gestione di alcuni parametri, spesso sul comportamento dei filtri. La maggior parte delle conversioni è andata bene ad eccezione della totalmente sbagliata interpretazione dei keygroups dei programmi importati dal CD The Ultimate Piano.

Effetti:
Ogni canale prevede l’inserimento di fino a 4 effetti.
Il primo insert è dedicato esclusivamente a EQ/COMP, un semplice equalizzatore semiparametrico ed un semplice compressore. Gli altri 3 sono liberamente assegnabili tra 20 DSP a disposizione. Alcuni sono ovvi come riverberi, delay etc. Alcuni sono più originali come AM/FM Modulation per indurre sonorità tipo ring modulator o in Modulazione di Frequenza, LoFi per degradare il suono in bassa qualità, Phonograph per indurre i rumori tipici del vinile. Gli effetti suonano molto bene specialmente i delays sono molto morbidi ed i riverberi naturali.

Il fatto di poter utilizzare 4 efx su ogni canale da un lato è una possibilità raffinata dall’altro è un spreco di risorse. Se utilizzo 16 ch. MIDI contemporaneamente e ad ognuno di essi voglio applicare un riverbero in realtà utilizzo 16 istanze di riverbero con la CPU che probabilmente non reggerà il colpo. È molto più efficiente spegnere quelli di ST ed utilizzare un paio di riverberi nel rack effetti di Cubase utilizzando le mandate effetti per dosarne la quantità.

C’è la possibilità di effettuare modifiche al comportamento di ST alterando il file di testo Settings.txt. Per esempio per rimappare due controllers e inibire gli altri due bisogna modificarlo così (fonte SampleTank FAQ page)

CCRemap = yes

CC(40) = 12

   (in use)

CC(41) = 13

   (in use)

// CC(42) = 14

   (NOT in use)

// CC(43) = 15

   (NOT in use)

Questa possibilità di modifiche è però lasciata nascosta nel manuale.

Tavolozza Sonora:
La quantità di suoni con cui viene accompagnato il plug-in è veramente encomiabile.

I suoni sono in maggioranza di buona utilità, alcuni sono anche fonte di ispirazione per qualche nuovo brano, parametro che ho sempre cosiderato importante nell’acquisto di un modulo sonoro. La maggior parte dei loop è ben realizzata, i punti di split dei campioni abbastanza ben camuffati e l’immagine degli strumenti buona. I suoni degli strumenti ad arco sono un po’ troppo "pop" ed i solo string non mi soddisfano. Molto utili e belli i Loop di batteria e non solo, organizzati per bpm (anche se qualcuno, se suonato assieme ad altri, perde il sync.) I bassi sono corposi ed utilizzabili. Il pianoforte è piacevole anche se un po’ "bucato" sulle medie, ma é scarso l’assortimento di piani elettrici. I suoni sintetici sono di buona qualità, i Pads morbidi ed i Lead utilizzabili anche se parte della loro suonabilità dipende dall’effettistica.

Conclusioni:
Durante l’utilizzo si apprezza la rapidità d’uso, fatto che agevola il fluire delle idee musicali e non ostacola eventuali vene compositive estemporanee, fattore fondamentale per la fruizione di un prodotto. Un prodotto assolutamente centrato per chi ha bisogno subito di un buon parco suoni e non ama perder tempo alla ricerca del suono perfetto a discapito della creatività o della produttività.

Pro:
Assolutamente vincente nella rapidità di caricamento dei suoni e nella capacità di comprimere i campioni, in modo da avere il doppio dei suoni disponibili a parità di RAM. È come avere un expander in linea con possibilità di importare campioni Akai. Interfaccia utente "dummy-proof". Possibilità di lavorare in modalità multiprocessore sia Standard (v. 1.0) che Advanced (dalla v. 1.1), ovvero dividere il lavoro sui due processori in maniera indifferenziata oppure con le funzioni audio gestite da un processore e interfaccia grafica ed altre funzioni gestite dall’altro.

Contro:
Allocazione dinamica delle voci non perfetta. STConverter ha bisogno di qualche piccolo bug-fix. Possibilità di editing dei suoni forse troppo minimale. Costo. Richiede una macchina abbastanza potente (come del resto qualsiasi VSTi di una certa categoria)

Valutazione: 8/10
Il costo del pacchetto non è alla portata di tutti, ma stempera parzialmente questa considerazione l’ampia libreria di suoni di qualità fornita, che fa di questo prodotto un vero e proprio modulo sonoro software unico nel suo genere.

SampleTank vuole essere uno strumento di composizione facile e rapido da usare, quindi un modulo sonoro e lettore di campioni piuttosto che un vero e proprio campionatore.

Caratteristiche:

  • Modulo VSTi 2.0 / MAS, ASIO, sample player,
  • Risoluzione 32 bits in virgola mobile
  • 128 note di polifonia (in funzione anche della CPU)
  • 8 instanze contemporanee di ST su Cubase, 16 su Logic
  • tecnologia 2PackTM per caricare il doppio dei campioni rispetto alla RAM disponibile
  • 4 parametri dinamici e controllabili via MIDI per strumento
  • 4 inserzioni effetto per strumento
  • compatibilità Akai S1000/S3000

Requisiti minimi di sistema:

Apple: Power PC 200 Mhz o migliore, 64 MB di RAM, 240 MB HD liberi,System 8.6 o più recente,

Windows 95/98/2000/NT/ME/, Pentium 200Mhz MMX, 64 MB di RAM, 240 MB HD liberi.

Requisiti consigliati:

  • Apple: G4 450, 128 MB Ram, 2GB HD, ASIO Card
  • Windows: PIII 500, 128 MB Ram, 2GB HD, ASIO Card

 

Sul sito dedicato di IK Multimedia, http://www.sampletank.com, è possibile scaricare la versione gratuita di SampleTank ed anche un discreto numero di free instruments.

Vi saluto e vi dò appuntamento al prossimo test.

Buona Musica a tutti !!

Il materiale di questa pagina è di proprietà di Riccardo Ballerini e Cubase.it

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