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Topic: Vignette con Maometto
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fabdelta
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Member # 4112
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posted 03. Febbraio 2006 17:21
Sperando di non essere condannato a morte per questo post faccio una considerazione.Uno tendenzialmente liberal di sinistra come me fa di tutto per essere tollerante e per considerare tutte le persone uguali tra di loro. Vedo però che ci sono posti in cui le donne devono andare in giro infagottate tipo barbapapà, i gay sono impiccati in piazza, etc. etc. ora mi fa fatica fare tutto l'elenco ma penso che abbiate capito. Oggi leggo che per una vignetta su maometto in Danimarca il mondo è sulla soglia della guerra santa ... riporto testualmente da un articolo che ho letto su un quotidiano "La comunità islamica chiede la condanna a morte del disegnatore" ... LA CONDANNA A MORTE??? PER UNA VIGNETTA Gente veramente io sto facendo di tutto per rimanere fedele alle mie idee di tolleranza e eguaglianza ma in tutta onestà mi stanno venendo dei lievissimi dubbi ... ma non è che alla fine ha ragione la Fallaci?
Messaggi: 788 | Data Registrazione: Ago 2004
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perry farrell
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Member # 510
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posted 03. Febbraio 2006 17:38
Caro Fab, guardati intorno, ricordati di almeno un buon tunisino, marocchino o chicchessia e capisci da solo quanto uno incontrato di persona azzeri tutto il casino che vogliono montare su. Per favore evitiamo di essere Fallaci...
Messaggi: 842 | Data Registrazione: Ott 2001
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9V
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Member # 3951
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posted 03. Febbraio 2006 17:55
Mah... la religione è l'oppio dei popoli... tanto in oriente quanto in occidente. Noi occidentali almeno abbiamo avuto l'Illuminismo, che ha (in parte) spazzato via molte superstizioni e oscurantismi della chiesa... dubito perciò che uno stato teocratico occidentale si comporterebbe diversamente in caso di vignette considerate blasfeme nei confronti di Cristo o chi per esso. Non parliamo dell'Italia, paese governato da uno Stato sedicente "laico" ma che si guarda bene dal contrastare l'ingerenza vaticana nei confronti di temi come aborto, coppie di fatto, sessualità, fecondazione assistita, ecc. Una schiavitù mascherata da "tolleranza". Prova ad essere un personaggio pubblico e a prendere in giro il Papa, poi vedi, eheh...
Messaggi: 844 | Data Registrazione: Lug 2004
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fabdelta
Member
Member # 4112
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posted 03. Febbraio 2006 19:01
quote: Originally posted by perry farrell: Caro Fab, guardati intorno, ricordati di almeno un buon tunisino, marocchino o chicchessia e capisci da solo quanto uno incontrato di persona azzeri tutto il casino che vogliono montare su. Per favore evitiamo di essere Fallaci...
Bhe non ho certo bisogno di avere conferme di questo tipo, sto cercando di fare un discorso un po' più ad alto livello, certamente esistono milioni di musulmani adorabili ma i miei dubbi purtroppo riguardano questa cultura in se. Ti ripeto, questa cultura ha connotazioni medievali nei confronti della donna, delle diversità in generale, condanna a morte gli "infedeli", e vorrebbe probabilmente impiccare in piazza un vignettista per aver pubblicato una vignetta su Maometto. Dai un'occhiata a questa notizia di qualche tempo fa http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/resmec/resmec/resmec.html Durante il pellegrinaggio alla Mecca muore sempre un sacco di gente ... bhe io trovo queste notizie imbarazzanti, e non nascondo che purtroppo iniziano ad assumere ai miei occhi dei connotati comici. Come è scritto nell'articolo "Le consuetudini religiose musulmane vogliono che i fedeli sfilino sul ponte di Jamarat e ognuno colpisca con sette pietre ciascuno dei tre pilastri (denominati "steli") eretti dove i musulmani ritengono che il diavolo sia apparso al profeta Abramo. In questo modo, dimostrano di non aver ceduto alle tentazioni di Satana. ". Ma io mi chiedo, è mai possibile che ogni volta muoiono centinaia di persone, e ogni volta questa gente ripeta lo stesso errore? Com'è possibile che questa gente non impari dai propri errori e non accenni ad un minimo di modernizzazione? Il mio credo è, siamo tutti uguali, tutti intelligenti uguali, etc. etc. ma purtroppo ti ripeto questo mio credo inizia a vacillare.
Messaggi: 788 | Data Registrazione: Ago 2004
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yugo
Junior Member
Member # 6125
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posted 03. Febbraio 2006 21:28
non c'e' molto da sorprendersi . anche dalle nostre parti fino a pochi decenni fa c'era la censura popolare . i popoli arabi sono come essersi fermati al 1000 avanti cristo quindi vedete voi quanto un popolo puo essere propenso alla ns evoluzione .
Messaggi: 173 | Data Registrazione: Ago 2005
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Luke63
Member
Member # 6604
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posted 04. Febbraio 2006 07:28
Infatti, loro sono indietro di 600 anni. Basti pensare a quando è spuntato fuori Maometto. All'epoca le popolazioni arabe erano politeiste. 600 anni indietro a noi dal punto di vista sociale e civile, e si vede! Eccome, se si vede. Non dal punto di vista culturale, eh?!... Ricordiamoci che i numeri che noi usiamo giornalmente sono arabi, il cannocchiale l'anno inventato loro, credo anche la bussola, ma su questo non ne sono certo, comunque i sistemi per orizzontarsi nella navigazione in mare aperto è roba loro. La loro scrittura è più un'arte grafica. Però, torno a ripetermi, socialmente e civilmente non ci siamo. Che in alcuni stati africani alle donne venga praticata sin da piccole l'infibulazione perché non debbano provare piacere durante l'atto sessuale è davvero sinonimo di arretratezza sociale e civile! Per loro la donna è solo un involucro per avere figli. Il tutto denota mancanza di rispetto per la persona. Mi domando e vi domando... ma davvero Allah ha chiesto questo ai suoi fedeli? E noi italiani diamo loro la possibilità di costruirsi le moschee e i centri islamici? Perché non ci permettono di costruire edifici di culto nelle nazioni da cui provengono? Questo dimostra la mancanza di progresso dal punto di vista sociale e civile dei paesi musulmani integralisti. Personalmente ritengo che la satira sia uno dei vari aspetti delle libertà democratiche, sociali e civili. Cose che purtroppo in stati come l'Iran non esistono!
Messaggi: 921 | Data Registrazione: Nov 2005
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yasodanandana
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Member # 1424
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posted 04. Febbraio 2006 10:33
alla rinfusa:non conosco bene l'islamismo, quindi non so giudicare se, quando gli islamici sono violenti, questo dipenda dalla dottrina islamica. In ogni caso se uno non e' violento di suo, dottrine ed ideologie violente non le accoglie.. in ogni caso si puo' anche dire che i pochi casinisti, fanno piu' rumore dei pacifici.. in genere... ... per quanto riguarda la satira... ci sono delle cose che io non vorrei mai vedere soggette a satira, e sono per esempio la moralita' delle donne che amo, mia madre e la mia "meta'".... e poi, per estensione, c'e' anche altro.. quindi posso capire.................................... anche se una reazione spropositata e scomposta magari fa scoprire altre motivazioni. Ovvero che si e' incacchiati di "default" e che tale affronto in realta' fa affiorare altro che non ha niente a che vedere con l'affronto stesso... in ogni caso il mondo ora e' "uno".. e quindi bisogna imparare a non bestemmiare anche il buddhismo, induismo, islamismo, taoismo e manitu'... oltre al cristianesimo.... ... per quanto riguarda le religioni.... le guerre le hanno fatte per la stragrande maggioranza appartenenti autodesignati di due o tre religioni.. non di altre forme di aspirazione all'assoluto presenti in questo pianeta (che non sono due o tre.. ma di piu'.. ). E, ovviamente, si puo' tranquillamente dire che chi ha fatto guerre mettendo Dio sulla bandiera, forse tanto religioso non lo e'... come non e' pacifista chi picchia e ammazza anche se appartiene magari ad un'organizzazione con scritto "pacifista" sulla denominazione.. d'altra parte.. chi ritiene la religione pericolosa e/o da eliminare o da criticare, per essere coerente con se stesso, dovrebbe avere una vita fatta esclusivamente di tornaconto. Ovvero dovrebbe vivere solo per guadagnare, per avere potere e per avere soddisfazione sessuale.. (e quindi, a meno che non abbia interessi nelle nazioni dove ora ci sono le sommosse dovrebbe tranquillamente fottersene) nel senso che la religione, come principio, non e' che l'assunzioni di valori al di la del tornaconto spicciolo.. quindi ritenere che esista un dio equivale, come impostazione di pensiero, a ritenere che esista un principio di giustizia, di liberta', di uguaglianza, di pace ecc... o anche che esista l'amore o il diritto alla satira... quindi il principio che fa temere e deplorare l'ingiustizia e la violenza per giustificazione religiosa... e' esattamente dello stesso tipo di quello che anima un religioso.... ovvero roba assoluta, al di la' del tornaconto ovvero del relativo se mi fanno un'operazione .. non trovano ne' l'anima, ne' il mio bisogno di liberta', di amore o di giustizia... e nemmeno l'esigenza di una sana satira.. lo stesso con la TAC e la risonanza magnetica.. quindi trattasi in ogni caso di roba potenzialmente pericolosa che noi, forse semplicemente ci inventiamo per rompere le balle a noi stessi e agli altri... o forse no... per cui e' meglio, in faccende dove c'entri la religione o l'idealismo in genere, giudicare caso per caso.... perche' se intendiamo eliminare religione o idealismo in genere... delegittimiamo pure l'idealismo che anima noi nel voler aspirare ad un'umanita' di pace e di tolleranza (chi ha detto che le religioni non si upgradano? quelle che io ritengo valide godono dell'intervento continuo e tangibile di chi le ha fondate o di qualcuno che equivalga chi le ha fondate.. e' ovvio che trattasi di una mia opinione, ma non tutte le discipline spirituali ritengono che il loro ultimo "fondatore" se ne sia andato 1000, 2000 0 384743 anni fa e che non torni piu'.... quindi anche questo argomento non so se puo' essere usato per fare una critica generalizzata---- [ ] )
Messaggi: 29459 | Data Registrazione: Ott 2002
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pierecall
Member
Member # 1290
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posted 04. Febbraio 2006 10:36
Io sono dell'avviso vivi e fai vivere, il resto è solo propaganda gennaro
Messaggi: 5876 | Data Registrazione: Ago 2002
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Luke63
Member
Member # 6604
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posted 04. Febbraio 2006 11:16
In internet ho trovato un'immaginetta (possibile che non la si possa postare?!) che illustra come i numeri, come li conosciamo noi, quelli arabi, sono di gran lunga diversi da quelli indiani, che poi siano stati, come dire, carpiti dagli arabi, questo non lo nego. Le prime due colonne, sono dei numeri indiani nel corso del tempo, le altre tre, di quelli arabi. C'è una netta differenza tra la prima colonna e l'ultima.Vi do il link. numeri indiani ed arabici a confronto
Messaggi: 921 | Data Registrazione: Nov 2005
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yasodanandana
Member
Member # 1424
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posted 04. Febbraio 2006 11:22
sui libri si continuano a chiamare numeri arabi come il teorema di pitagora si continua a chiamare teorema di pitagora mentre di pitagora non e'...io non voglio dimostrarti niente perche' in definitiva chissenefrega.... prendilo come la dimostrazione del fatto che qualcuno la pensa differente.. io l'ho letto anche in libri di storia della matematica universitari che lo dicono , oltre che leggere testi considerati piu' antichi della civilta' araba che i numeri "arabi" gia' che li hanno.. in definitiva.. la differenza (fra le altre) strepitosa tra i numeri arabi/indiani e quelli romani.... e' che c'e' lo zero.... lo "zero", in "indiano-antico", si dice "sunya".. e questa cosa esiste in testi molto precedenti all'avvento della cultura arabo/islamica.... comunque.. a te la possibilita' di informarti... (e poi se state criticando gli islamici, ho fatto una critica pure io quindi dovremmo essere tutti amici no?? ) --tu nel link (bellissimo fra l'altro).. hai portato una similitudine di grafia fra numero arabo e numero occidentale... ma, ripeto, quando si parla dell'apporto arabo riguardo ai numeri, al grosso miglioramento operato rispetto alla cultura "occidentale", si parla dell'introduzione dello zero, che, appunto, non e' farina del loro sacco---
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