CME XKey, tastiera MIDI 25 tasti portatile a passo lungo

cme_xkey_01Il noto marchio asiatico CME, ha recentemente prodotto una tastiera da 25 tasti, per sistemi operativi tradizionali e per tablet. Oltre al “passo lungo” e all’incredibile portabilità, la CME XKey, oggi distribuita da MidiWare, offre una funzionalità unica nel suo genere: l’aftertouch polifonico.

La CME, nota per la produzione sia di tastiera MIDI economiche che di prodotti professionali ad un prezzo molto concorrenziale, offre oggi un nuovo dispositivo che si va ad inserire in un mercato in forte crescita, ovvero quello degli apparecchi musicali portatili per sistemi smartphone e/o sistemi informatici tradizionali. In questo caso parliamo di un prodotto disponibile per un ampio numero di tablet con sistema Apple iOS e Android.

Nel primo caso sarà necessario avere un adattatore iPad/USB (il “Camera Connection kit” per la connessione 30 pin classica, o il connettore “Lightning to USB” per i dispositivi Apple più moderni). Nel caso di Android invece occorrerà essere in possesso di un adattatore da collegare al tablet e secondo noi il supporto dei telefoni Android è bene verificarlo sul campo.

L‘iPhone che abbiamo provato (un 4S) funziona con il Camera Connection kit mentre l’iPod Touch di 4 generazione con lo stesso accessorio non lavora.


(video di 2:30 di presentazione della XKey)

La prima cosa che colpisce di questa tastiera è la lunghezza dei tasti che, se non identica, è molto vicino alla grandezza standard. In realtà i 25 tasti sono leggermente più piccoli ma la distanza fra un tasto e l’altro, e quindi anche la lunghezza dell’ottava, è perfettamente uguale a quello che ci si può aspettare se si mette a confronto la XKey con un pianoforte o una tastiera MIDI tradizionale. Come potete vedere dalla foto le ottave cascano perfettamente dove ci si aspetta, il fatto che ci sia uno spazio fra un tasto e l’altro secondo noi è un punto a favore che permette di avere sempre un riferimento tangibile quando si suona. Piuttosto, la vera differenza con una tastiera normale è che questa ha un passo diverso a seconda di dove si posiziona il dito sul tasto, mentre la XKey ha i tasti che possono essere premuti completamente in qualsiasi punto, quindi anche nella parte in alto.

Ottave corrispondenti: CME XKey

Ottave corrispondenti alla ottava “reale”: CME XKey

L’altra caratteristica del prodotto della CME è l’estrema portabilità. Sottile quanto basta per essere inserita nello zaino ed occupare meno dello spessore di un MacBook Pro, si può dire che la XKey è figlia del look della tastiera Apple (intendiamo quella per scrivere), un po’ più grande di quella senza tastierino numerico, un po’ più piccola della versione estesa che vedete nelle immagini.

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Più grande di un MacBook Pro, più piccola di una tastiera estesa Apple

Il corpo in alluminio offre l’impressione di estrema solidità e, data l’estrema sottigliezza dei tasti, non ci sono parti mobili che possono sporgere e disturbare in modo fastidioso quando si prende o si rimette il prodotto nello zaino.

Più sottile del MBPro!

Più sottile del MBPro!

Da un lato prettamente tecnico la XKey è una tastiera MIDI da 25 tasti con il supporto per la Velocity (e ci mancherebbe che non lo avesse 🙂 ). Per muoversi tra le ottave vengono offerti due pulsanti, uno per alzare ed uno per abbassare l’ottava con la possibilità, premendo entrambi i pulsanti, di riportare la XKey all’ottava centrale. Non potendo fornire una vera e propria modulation wheel, visto che l’imperativo per questo prodotto è “sottile”, troviamo un altro pulsante che svolge questa funzione così come ne troviamo due per le funzioni di pitch bend. Un ultimo pulsante offre invece le funzioni di sustain. Da un punto di vista manuale questi pulsanti hanno una sensazione molto morbida al tocco, dal lato estetico invece, sono marchiati con la relativa dicitura che si trova nella notazione musicale.

I tasti delle note hanno ovviamente una loro sensibilità, dato che devono rispondere al tocco in maniera più dettagliata. Suonando la XKey la risposta ci è sembrata ottima, così come la gestione della velocity; essendo però la tipologia meccanica completamente diversa da quella di una MIDI Keyboard tradizionale, come spiegato, abbiamo a che fare anche con un tipo diverso di risposta, alla quale ci si dovrà per forza (e facilmente) abituare. Proprio per questo motivo un leggero rumore quando suoniamo è naturale, un po’ come quando scriviamo con il computer: lo sottolineiamo solo perché è diverso da quello a cui siamo abituati quando suoniamo la nostra master keyboard, che il suo bel rumore lo fa (se abbassiamo il volume dei monitor!).

Tasti Funzione

Tasti Funzione

La novità per questo tipo di prodotto è il supporto per i messaggi MIDI di “aftertouch polifonico”, che, lo ricordiamo, sono quei messaggi che si possono inviare dopo aver suonato una nota per permettere l’ulteriore evoluzione del suono impostato, a patto che questo sia stato appositamente programmato. L’aftertouch polifonico, è diverso dal “channel pressure” che di solito si trova nelle tastiere MIDI da scrivania, in quanto invia messaggi per ciascuna nota piuttosto che per il singolo canale MIDI.

Esempi di quello che si può fare con questa tecnologia li potete vedere nel video dimostrativo pubblicato da CME su YouTube.


Cosa si può fare con l’Aftertouch Polifonico?

 A completare il quadro delle opzioni offerte dalla XKey troviamo un’App per iOS dedicata alla gestione e all’aggiornamento del Firmware della tastiera. Come possiamo vedere dalle immagini, il programma ci permette di regolare alcuni parametri come le curve delle velocity, la sensibilità e il gain dei tasti ed anche l’impostazione del canale e l’assegnazione delle funzioni MIDI ai vari tasti.

La possibilità di programmare la tastiera come meglio crediamo, è un’aggiunta niente male, possiamo per esempio anche decidere di trattare i tasti come dei semplici ON/OFF per usare la XKey come semplice trigger di eventi MIDI non basati sulla velocity. Le curve da programmare per utente sono 4, e quella di default è la curva lineare che vedete nell’immagine.

Curva Lineare nell'editor per iPad

Curva Lineare nell’editor per iPad

Per essere sicuri di non commettere spiacevoli errori di programmazione, in tutte le pagine del software è presente il confortante pulsante “reset all to default” che riporterà tutto alle impostazioni di base.

Molte impostazioni possono essere personlalizzate a piacere. Se sbagliamo basta un rese! :)

Molte impostazioni possono essere personlalizzate a piacere. Se sbagliamo basta un reset! 🙂

Per concludere, possiamo tranquillamente dire che tra tutte le tastiere che abbiamo provato, la XKey è quella che si è dimostrata più coraggiosa come scelta costruttiva, sia per la destinazione d’uso del prodotto, che non cerca di imitare per forza una linea tradizionale come quella delle master keyboard da scrivania, sia per l’impegno nell’inventare un nuovo modo di intendere il concetto di tastiera portatile. CME ha puntato sul basso consumo di corrente, sulla leggerezza, pesa meno di un iPad, sulla maneggevolezza, è più sottile di un computer portatile, mantenendo allo stesso tempo un’ottima suonabilità e pensando principalmente a non limitare il principale futuro acquirente della XKey, il musicista.

Buone suonate (con 25 tasti) a tutti! 🙂

Claudio Januario

 

Per ulteriori informazioni in ITA e ENG

Impostazioni e i collegamenti CME XKey: