Un anello per domarli tutti: test IK Multimedia iRing

ik_multimedia_iring_00_miniIK Multimedia, nota ai più per la nutrita serie di prodotti dedicati ai dispositivi mobili Apple, ha di recente reso disponibile iRing, un dispositivo a forma di anello che permette di controllare app musicali (e non solo) appositamente studiate tramite il movimento delle mani. Un anello per domarli tutti, anzi due.
a cura di Iacopo Sinigallia e cj

Il concetto alla base del funzionamento di iRing è piuttosto semplice: due anelli di plastica possono essere “indossati” tra le dita di una mano. Ogni anello ha sei punti, tre per ogni faccia, che formano da una parte una linea orizzontale e dall’altra un triangolo.

Le due configurazioni vengono riconosciute dalla fotocamera di un dispositivo iOS mentre su quest’ultimo girerà un’applicazione in grado di assegnare a ciascuno dei due “pattern” un controllo diverso. Infine, attraverso il riconoscimento della posizione nello spazio relativa, da parte della camera del dispositivo, il sistema fornirà in uscita messaggi di controllo, principalmente MIDI ma, come vedremo, non solo.

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I due anelli di IK Multimedia iRing

Ancor più semplicemente, indossare i due iRing è come avere a disposizione due “fader” indipendenti, che invieranno messaggi calcolati in base alla distanza fra la fotocamera del dispositivo iOS e l’anello stesso.

Comprando a 19,90€ il pacchetto con i due anelli, si ha diritto a scaricare gratuitamente due applicazioni dedicate: iRing Music Maker e iRing FX/Controller. Altre nuove versioni delle app di IK, come GrooveMaker e DJ Rig sono compatibili.

Le applicazioni che supportano gli anelli di IK Multimedia devono essere impostate perchè si attivi il supporto iRing tramite una registrazione sul sito IK di cui parleremo più avanti, e altre opzioni che assegnano a ciascun iRing il proprio compito. Nella figura vediamo una delle due applicazioni gratuite (e con nutrita opzione di acquisti in-app) con in basso la figura a triangolo assegnata alla selezione delle parti, mentre quello con i punti orizzontale è dedicata alla scelta del tipo di pattern.

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iRing Music Maker e pattern

iRing Music Maker

iRing Music Maker è un’applicazione che promette di creare musica e groove senza toccare il dispositivo iOS. Attraverso l’utilizzo degli iRing è possibile selezionare 8 pattern differenti dello stesso strumento, percussivo o melodico. Come accennato, la selezione del pattern dipende dalla vicinanza dell’iRing rispetto alla fotocamera frontale, e per avere un maggiore controllo visivo si può visualizzare sullo sfondo quello che la telecamera frontale vede, premendo il tasto con l’icona della fotocamera, in alto a sinistra.

iRing Music Maker

iRing Music Maker

Si hanno a disposizione 3 strumenti in totale più un banco effetti controllabili simultaneamente in coppia, uno sul lato sinistro ed uno sul lato destro e c’è la possibilità o di selezionare variazioni timbriche pre impostate dello stesso strumento:

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iRing Music Maker selezionare le variazie timbriche

o di muoversi tra più effetti

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iRing Music Maker selezione effetti

Occorre dire che sono pochi sono quelli già integrati gratuitamente nella app (in bianco) e che bisogna acquistare singolarmente i vari effetti e timbri che si vogliono implementare (in grigio).

L’applicazione è utilizzabile anche senza iRing interagendo direttamente con le mani sul dispositivo iOS, anche se la forza di questa tecnologia sta proprio nel controllo “touchless”. Tuttavia alcuni comandi sono attivabili e disattivabili solamente con l’utilizzo dell’interazione fisica della mano sul dispositivo iOS. È possibile inoltre registrare e condividere la propria Song.

 

iRing FX/Controller

È forse l’applicazione più interessante fra le due, che in pratica consiste in un multi-effetto “touchless” configurabile anche come MIDI Controller.

iRing FX/Controller

iRing FX/Controller, lista degli effetti acquistabili

L’interfaccia è simile a quella di iRing Music Maker: le due figure differenti sulle facce degli anelli sono associate una al lato sinistro e una al lato destro dello schermo.

iRing Music FX/Controller

iRing Music FX/Controller

Con il download gratuito dell’applicazione si ha la possibilità di selezionare e associare a iRing dei messaggi MIDI o la frequenza di taglio di un filtro. Quest’ultimo è (ancora una volta) l’unico effetto disponibile gratuitamente, quelli che desideriamo si possono sempre comprare al costo di 0,99 euro l’uno.

iRing FX/Controller diversamente da iRing Music Maker non è progettato per generare audio e pattern ritmici in tempo reale, non emette suoni ma può modificarli. Attraverso l’utilizzo di applicazioni di terze parti come Audiobus, che permette un collegamento audio “app-to-app”, si possono generare suoni al di fuori di iRing FX/Controller e usare quest’ultima app come multi-effetto per interagire in tempo reale e senza toccare fisicamente il dispositivo iOS.

Ad esempio utilizzando iRig Keys (la tastiera di IK Multimedia) con un’app che permette di generare suono, si potrebbe suonare una melodia utilizzando la mano destra sulla tastiera e contemporaneamente con iRing FX/Controller comandare i parametri di due effetti, uno per ogni faccia dell’anello, con la mano sinistra.

Altra opzione molto interessante è quella di sostituire il controllo dei parametri degli effetti con quello dei messaggi MIDI. Utilizzando le funzioni di MIDI over Wifi a latenza zero (o quasi) di Mac OSX si può usare iRing FX/Controller per controllare le applicazioni musicali che girano sul Mac. Basta attivare il collegamento usando il programma “Configurazione MIDI Audio”…

Configurazione MIDI Audio

Configurazione MIDI Audio

e scegliere la tipologia di messaggio MIDI che ci interessa

iRig FX/Controller, effetti MIDI

iRig FX/Controller, effetti MIDI

iRing FX/Controller è infatti oltre che un multi-effetto, anche un controller MIDI vero e proprio che funziona anche muovendo i due controlli sullo schermo con le dita. Si possono programmare uno o più messaggi MIDI associati ad una faccia dell’anello, gestendo un valore minimo ed un valore massimo ed un canale MIDI per ogni messaggio. La posizione dell’anello viene analizzata sui tre assi (x, y, z) e restituisce su di ciascuno un valore che si può utilizzare per inviare uno o più messaggi MIDI liberamente configurabili.

Altra possibilità molto interessante è quella di pre-impostare una serie di “gestures” alle quali associare uno o più messaggi MIDI specifici. Oltre al “motion tracking” del ring sui tre assi infatti si ha la possibilità di utilizzare delle combinazioni di gesti memorizzati all’interno dell’applicazione.

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iRing FX “gestures”

Si può utilizzare ad esempio il gesto “Show/Hide”, nascondendo e facendo ricomparire velocemente la faccia dell’anello attraverso la chiusura e la riapertura del palmo della mano, al cambio di banco di un sintetizzatore. Oppure con un unico oggetto e sempre senza toccare il dispositivo iOS ci si potrebbe quindi muovere fra più preset e ascoltarli utilizzando i messaggi MIDI di nota on/off con gli assi controllati da iRing come tastiera cromatica.

Le azioni che il programma può recepire sono diverse e perfettamente condensate in queste due illustrazioni che troviamo sul sito di IK. Prima di tutto occorre posizionarsi di fronte ad una distanza di circa 70cm se si usa la fotocamera frontale o al doppio se si usa quella sul retro:

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iRing e iPad: posizionarsi di fronte alla fotocamera

dopodiché possiamo muovere le mani per far recepire lo spostamento degli anelli oppure usare una delle gesture seguenti alle quali si aggiungono le altre che abbiamo visto elencate nella figura precedente:

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Alcune delle “gesture” a disposizione

Visivamente il riconoscimento di una “gesture” verrà indicato con il colore giallo.

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iRing FX/Controller, riconoscimento

 

S1MidiTrigger

La prima applicazione di terze parti capace di funzionare con iRig è S1MidiTrigger di Miura Acoustic, una software house giapponese che per meno di 3€ offre una app “controller” MIDI con connettività via hardware (interfaccia MIDI collegata al dispositivo iOS) o via WIFI attraverso uno dei sistemi di server MIDI Wifi da installare sul computer ospite (S1 Midi Wifi server o il noto DSMIDI Midi Wifi server). Se si utilizza un Mac, come detto,  le funzionalità di collegamento MIDI over Wifi sono integrate nel sistema Core MIDI e regolabili nel programma Configurazione MIDI Audio.
S1MidiTrigger offre dei preset iniziali molto interessanti e molte opzioni di personalizzazione per cui a ciascun elemento della GUI, oltre ai messaggi MIDI, è possibile assegnare anche una Gesture iRig in modo da poter sfruttare l’anello di IK per in pratica qualsiasi messaggio MIDI.

S1MidiTrigger

S1MidiTrigger

 

iKlip Stage

La prima applicazione che offre invece un utilizzo alternativo alla musica suonata è iKlip Stage, di IK Multimedia

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iKlip Stage è una app per iPad in grado di leggere documenti in formato testo, immagine o PDF.
Come il nome suggerisce, l’idea è di usare l’app dal vivo demandando agli anelli il compito di girare le pagine all’interno di una serie di documenti opportunamente ordinati e chiamati “set list” (anello triangolare) oppure fra le diverse set list (anello linea).

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iKlip Stage setlist

La versione free da diritto a gestire due set list con il limite di 30 documenti, il minimo per provarne le funzionalità, mentre se si registra un iKlip Xpand (ovvero la nuova versione del porta iPad da palco, cfr.: http://www.ikmultimedia.com/products/iklipxpand/) questo limite sale a 60 file. La versione completa costa 8.99€. Nella playlist YouTube allegata a questo test troverete un video che ne dimostrerà le funzionalità.

 

Un anello per…registrarli tutti!

Gli iRing devono essere registrati online per abilitare le app a riconoscerli, cosa che potrebbe sembrare bizzarra ma serve soprattutto a tutelare IK Multimedia da eventuali repliche contraffatte del prodotto, che nel mondo degli strumenti musicali non sono certo una novità, basti pensare alle copie cinesi di microfoni SM58 della Shure che ci sono in giro. Sarebbe inoltre troppo facile copiare le forme disegnate sugli iRing per farne delle goffe repliche che non funzionerebbero a dovere, perchè non precise al 100%, e di cui verrebbe biasimata la casa produttrice dell’originale. Per questo motivo IK ha deciso per la attivazione degli anelli tramite la registrazione dell’utente iRing che dovrà essere in possesso di un account sul sito IK e avrà un massimo di 20 applicazioni/dispositivi da registrare per numero di serie. Ovvio che questo sistema impedisce fino a un certo punto anche la condivisione degli anelli fra più persone ma dato che il costo è di 19,90€ non ci sentiamo di biasimare i produttori per questo motivo.

 

Conclusioni

Il prodotto ha funzionato bene e fa quello che viene pubblicizzato, naturalmente occorre prestare attenzione al contrasto con lo sfondo dietro l’utente, quando si utilizza in situazioni di poca luce infatti il “tracking” potrebbe diventare difficoltoso.
Per il resto è sicuramente apprezzabile la volontà di IK Multimedia di proporre un dispositivo che permetta un controllo del suono usando il motion tracking, che di per sé non è certo una novità in generale, ma è una prima assoluta per iOS e lo porta ad essere sicuramente al passo con i tempi. Già da diversi anni infatti in ambito sperimentale e non, si utilizzano console di videogiochi, webcam, etc. per modificare in tempo reale il flusso sonoro prodotto dai software e iRing è uno dei primi esempi in cui si propone un approccio “hands-free” che sfrutta la tecnologia del motion controller in ambito commerciale.

Il prezzo estremamente accessibile rende iRing degno di una prova sia agli occhi di un DJ o musicista professionista sia a chi semplicemente volesse “giocare” con la musica ed il proprio tablet creando in maniera interattiva e divertente dei piccoli brani musicali. L’unico “rischio” è quindi quello di ritrovarsi fra le mani, o per meglio dire fra le dita, un “giocattolo” ma questo sta alla tipologia di utente che compra il prodotto piuttosto che alla casa produttrice. Oltre ad un possibile utilizzo infatti di iRing unito ad un programma come MaxMSP per creare dei software appositamente pensati per un utilizzo specifico, IK Multimedia fornisce un SDK (https://www.ikmultimedia.com/iringsdk/) che permette agli sviluppatori di terze parti di integrare facilmente il supporto iRing nelle proprie applicazioni. Insomma, siamo sicuramente lontani dalla raffinatezza di controllo con strumenti come i Geecos dell’italiano Lorenzo Pagliei, ma ciò non toglie che uno accessorio come iRing permette anche ai non ricercatori di sperimentare un tipo diverso, interattivo e di facile approccio alle tecnologie musicali e al suono digitale.

 

Altre informazioni

Di seguito la playlist sul canale Youtube di Cubase.it

 

Tutte le immagini di questo articolo:

 

Buone “gesture” a tutti :)

 

Iacopo Sinigaglia
Docente di Propellerhead Reason presso Accademia di Musica Nomos
Laureato in Musica Elettronica presso Conservatorio di Musica Licinio Refice
Lead Singer & Live Electronics Performer presso Libra (www.facebook.com/libraofficial)

Claudio Januario è cj e per non sfigurare qui dichiara che è anch’egli Laureato al Conservatorio di Musica Licinio Refice ma come Tecnico di Sala di Registrazione