Cos’è un Bus Ausiliario, quando e come si usa? Videotutorial e breve guida.

I Bus ausiliari (AUX Bus) ed il Routing (con piccolo glossario dei termini). Consideriamo la struttura di un bus in un mixer: ogni Bus dispone di un input, uno strip e una sezione output; considerate queste funzioni, possiamo ben stabilire che qualsiasi canale di un mixer, compresi i canali audio, è un “Bus”.
a cura di cubaser

(strip channel, o percorso del segnale, è il termine che definisce la struttura vera e propria del canale di un mixer, vale a dire la successione di insert, mandate, assegnazioni, fader, potenziometri ed in generale tutto ciò che può servire a gestire e modificare un segnale audio)

visione d'insieme di un canale audio in cubase

visione d’insieme di un canale audio in cubase

 

Apro una piccola, pedante ma necessaria, parentesi: è comune pratica parlare di “traccia” per identificare un canale di un mixer, ma la traccia in realtà è un oggetto che contiene dei file audio, ed appartiene alla finestra principale. Nel caso di un mixer, la corretta dicitura è “canale”.

Sono Bus anche lo stereo out, privo di mandate, e il canale ingresso che non ha nemmeno i cue. Nella terminologia del missaggio, un bus ausiliario (d’ora in poi AUX) è un canale che serve a veicolare il segnale o parte di esso verso una destinazione alternativa.

Sono AUX le mandate effetti per inviare il segnale ad un effetto, i gruppi per sommare diversi canali in un unico canale, le mandate cue della control room per inviare il segnale ad una linea di monitor, o per altro ancora.

In Cubase, questi canali sono differenziati sia come modalità di creazione che come identificazione, come del resto avveniva ed avviene nei mixer fisici; nel campo virtuale, questa distinzione ha un significato puramente descrittivo, in quanto sia un canale Gruppo che un canale FX possono svolgere la stessa funzione, ed hanno in realtà la stessa struttura.

Routing è il termine che descrive le modalità di indirizzamento di un segnale all’interno del mixer.

Il segnale e il suo percorso...

Il segnale e il suo percorso…

 

Un canale effetti, ad esempio, può essere utilizzato in mandata come già visto, oppure può ricevere il segnale direttamente dal canale via routing diretto; ad aumentare la flessibilità, un canale FX può anche essere utilizzato come input di traccia. (In questo caso, parlare di traccia è corretto, in quanto il canale effetti è l’ingresso di una traccia audio casomai vi venisse in testa di registrare, come vedremo più avanti, un segnale già effettato).

A sua volta, un canale gruppo può ricevere in ingresso tutti i tipi di canale, utilizzato in mandata, ed essere indirizzato a canali audio, effetti o altri gruppi; inoltre, un gruppo od un canale effetti possono puntare ad uno stereo out diverso dal master, e questo stereo out può essere a sua volta indirizzato a diverse uscite fisiche della scheda audio.

 

Alcuni esempi di Routing particolari

La compressione parallela

La compressione parallela, conosciuta anche come New York compression, utilizza un bus molto compresso in addizione ad un canale non compresso, o compresso in modo molto blando; il livello del bus compresso è in genere inferiore a quello del canale non compresso.

Il canale della compressione parallela rafforza la zona a bassa dinamica del segnale non incidendo sui picchi che restano non compressi nel canale originale; in Cubase si può ottenere utilizzando indifferentemente in mandata prefader un canale effetti o un gruppo.

Il canale compresso può essere anche utilizzato per modificare timbricamente il canale originario. In questo caso, un piccolo boost sulla gamma alta delle frequenze porta in evidenza il charleston.

 

compressore in insert su traccia fx o in gruppo

compressore in insert su traccia fx o in gruppo

Monitoring

Può essere necessario fornire un ascolto differenziato ad un musicista impegnato in una ripresa; in Cubase ciò è possibile tramite la Control Room, che però non dispone di controlli propri di effettistica ed equalizzazione.

La soluzione consiste nel creare dei duplicati indipendenti di ogni canale del mixer.

Creiamo quindi tanti bus (in questo caso canali gruppo) quanti sono i canali del progetto, ed indirizziamo, via mandata prefader, ogni canale al gruppo relativo;

canali gruppo...

canali gruppo…

 

apriamo una seconda istanza del mixer, in cui saranno visibili solo i gruppi/alias: questi gruppi non puntano allo stereo out e quindi non saranno udibili in sala regia e non entreranno a far parte del missaggio.

seconda istanza del mixer

seconda istanza del mixer

 

Apriamo le mandate cue dei gruppi secondo le indicazioni del musicista; in questo modo saremo in grado di fornire, oltre che il livello e il panpot differente per ciascun canale, anche equalizzazione ed effettistica, sia in mandata che in insert.

 

Registrare contemporaneamente un segnale pulito e un segnale effettato su tracce separate

Con questa tecnica è possibile registrare contemporaneamente, utilizzando un solo ingresso audio, un segnale pulito ed uno o più effetti su tracce separate.

La prima traccia audio (clean rec) riceve il segnale dal canale input di Cubase. A sua volta, tramite mandata stereo prefader, il segnale viene convogliato dal canale del mixer ad un canale effetti. Il monitor di traccia deve essere attivato. La condizione prefader svincola l’ingresso nel canale effetti dalla posizione del cursore del volume del canale audio di provenienza.

Il canale effetti a sua volta viene impostato come input di traccia per una nuova traccia audio, in cui verrà riregistrato l’effetto.

segnale pulito e segnale effettato

segnale pulito e segnale effettato

 

Routing complesso

Il mixer di cubase consente una struttura del routing molto sofisticata; in questo esempio useremo una batteria multimicrofonata, in cui sono presenti anche campioni di rinforzo ai colpi veri, su cassa e rullante.

Sia cassa che rullante puntano a un proprio gruppo (mono) per un trattamento comune di compressione ed equalizzazione dei colpi reali e triggerati; un riverbero è applicato in mandata al bus del rullante

Routing complesso

Routing complesso

I tom confluiscono in un secondo bus stereo

Routing complesso 2

Routing complesso 2

Tutti i fusti sono inviati a loro volta ad un bus stereo per un ulteriore trattamento.

Routing complesso 3

Routing complesso 3

Il bus dei fusti viene poi inviato ad un bus “Drums”, al quale confluiscono anche i panoramici ed il charleston, in questo modo, i panoramici ed i piatti non subiranno la stessa compressione ed equalizzazione dei fusti.

Bus Drums

Bus Drums

 

Il bus drums a sua volta viene inviato in mandata ad un ulteriore bus per la compressione parallela, e a un canale effetti per un riverbero generale.

I bus drums, compressione parallela, i canali effetti rullante e generale vanno poi ad un ultimo bus che racchiude tutti i canali ed effetti relativi alla batteria.

ultimo bus che racchiude tutti i canali ed effetti relativi alla batteria

ultimo bus che racchiude tutti i canali ed effetti relativi alla batteria

 

Glossario dei termini impiegati in questo tutorial

Aux bus:
bus ausiliario utilizzato normalmente per inviare il segnale o parte di esso ad un’altra destinazione in un mixer

Routing:
(lett. “instradamento”) descrive le modalità con cui in un mixer un segnale viene gestito ed inviato a differenti destinazioni

Strip channel:
descrive il percorso del segnale in un canale del mixer; indica la successione con cui il segnale stesso passa attraverso le varie sezioni del canale e quali sezioni ne facciano effettivamente parte (input, insert points, eq, mandate, assegnazioni ecc.)

Insert point:
punto del percorso del segnale attraverso un canale di un mixer da dove il segnale viene prelevato per inviarlo ad un effetto per elaborazione; successivamente il segnale rientra nello stesso canale. Un insert point è quindi costituito da un punto di prelievo ed un punto di ritorno, generalmente realizzati, in un mixer fisico, con un unico jack TRS che porta sulla punta            (Tip) il ritorno e sulla zona centrale (Ring) la mandata (la terza zona del jack è detta Sleeve e porta la massa comune). Il collegamento ad un effetto avviene attraverso un cavetto ad Y.

 

Tip Ring...Sleeve!

Tip Ring…Sleeve!

Prefader:
indica se in un determinato punto del percorso il segnale passi prima o dopo il cursore del volume del canale. Sono generalmente prefader le mandate monitor e gli insert per effetti. Se una mandata o un insert sono prefader, e quindi vengono prelevati prima del cursore del volume, ne consegue che qualsiasi variazione del cursore medesimo non avrà effetto sulla quantità di segnale prelevato.

Postfader:
indica che il punto di prelievo del segnale avviene dopo il cursore del volume del canale, e quindi la quantità di segnale prelevato dipende dalla posizione del cursore; sono generalmente postfader le mandate effetti.

Per un approfondimento sui tipi di mandate e sul loro uso prefader/postfader, leggete l’articolo nella sezione tutorial http://www.cubase.it/2015/09/08/come-fare-effetto-in-insert-o-in-send/ o guardate il videotutorial relativo sul canale Youtube di Cubase.it https://www.youtube.com/watch?v=s-CBp7yFCSc

Boost:
(lett. spinta) termine che indica l’azione di aumentare il valore di un parametro

Triggering
triggerare: procedimento che permette di sostituire od affiancare all’esecuzione, nel caso di una batteria, dei campioni di suoni percussivi od altro.

Ecco il videoturial di questo articolo:

 

Buoni missaggi a tutti!

cubaser

 

Cubaser è Valerio Nigrelli, inizia prestissimo a farsi le ossa nei service audio scaricando furgoni di attrezzature. Appassionato di home recording lavora nel campo ormai da circa 20 anni. Dal giugno del 2005 ha raggiunto col nickname cubaser (visto il suo sviscerato amore per questo software) la comunità dei forum di cubase.it.È docente certificato Steinberg

Potete scrivergli su info@valerionigrelli.it
Potete navigare fino al suo sito www.valerionigrelli.it
Potete andarlo a trovare nel suo negozio:
Easyprint Via Ognissanti, 9
35129 Padova Tel. 049 8079043